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Velista scuffia, rischia la vita: occhio quando andate in deriva!

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La foto ha soltanto valore di esempio e non si riferisce al fatto di cronaca in questione

Tragedia sfiorata sul Lago di Como, zona molo vecchio a Dervio: un catamarano sportivo con due velisti a bordo ha scuffiato, uno dei due, un velista di 43 anni, è rimasto intrappolato sott’acqua con il trapezio (come riferito dall’edizione di Milano di corriere.it). Immediato l’intervento di un gommone che ha assistito alla scena ed ha allertato il 118. Il velista è stato estratto in condizioni drammatiche, in arresto cardiaco, ma è stato rianimato dai sanitari e attualmente si trova ricoverato in prognosi riservata ma stabile.

Non conosciamo le dinamiche della scuffia ma la modalità sembrerebbe ricordare uno dei tanti casi di scuffia “degenerata”; nel quale l’equipaggio, o per inesperienza o per fatalità, finisce col perdere il controllo nei secondi immediatamente seguenti all’incidente, finendo in pericolo. Andiamo a vedere allora alcune norme di buon senso riguardanti la sicurezza, utili quando navighiamo in deriva, su un catamarano o qualsiasi mezzo a rischio scuffia.

1 – Il coltello è un nostro amico

Guadi a salire su una deriva o un catamarano senza avere un coltello personale, fondamentale in caso di emergenza. Se scuffiamo finendo sotto la randa, impigliati in una scotta per esempio, il coltello può salvarci la vita.

2 – Ragazze, mai capelli lunghi

Attenzione per tutte le ragazze: legate sempre i capelli in barca ed evitate rigorosamente code, trecce o capelli lunghi. Possono impigliarsi ovunque in caso di scuffia (per esempio dentro una carrucola), impedendo i vostri movimenti. E’ opportuno raccogliere i capelli dentro un cappello, infilarli dentro la maglia, o qualsiasi altra soluzione che non vi esponga al pericolo. Anche la cura di questo particolare è una cosa che può salvare la vita.

3 – Attenzione all’abbigliamento

Scegliamo con cura l’abbigliamento con cui andare in deriva, che deve essere radicalmente diverso di quello che useremmo su un cabinato. Da evitare stivali e cerate classiche: i primi sono una trappola in caso di caduta in acqua se non riusciamo a sfilarli. La cerata è da evitare perché se piena d’acqua al suo interno mette in grave difficoltà i nostri movimenti. Obbligatorio scegliere una cerata stagna o optare per le classiche mute.

4 – Il trapezio prima di tutto

La scuffia è una questione di secondi, ma in questi frangenti molto difficili se siamo al trapezio dobbiamo riuscire ad avere la capacità, e la lucidità, di sganciarci non appena capiamo che la scuffia diviene inevitabile. Abbiamo un margine di una frazione di secondo in cui sganciarci in anticipo può essere molto importante, per non ritrovarci in acqua ancora agganciati con seri problemi a nuotare.

4 Comments

  1. Roberto Cavallini ha detto:

    La scuffia sul catamarano e su qualsiasi deriva e’ cosa frequente. Utili i consigli dati e quasi incredibile quanto successo, anche perche’ immagino centinaia i velisti che scuffiano durante un w-e in Italia. Di certo l’attrezzatura deve essere a posto, la prima regola e’ sempre la prevenzione! e un grande augurio per il velista sfortunato

  2. Francesco ha detto:

    E’ da qualche anno che “dovrebbero” essere obbligatori i trapezi con lo sgancio di sicurezza, sacrificare dieci euro di gancetto non è perdere la vita… va bene il coltello (dev’essere un tagliacime fattoapposta non un serramanico da aprire con due mani) ma soprattutto aquaticità e sangue freddo.

  3. Franco Lacqua ha detto:

    Certo che ci sono parecchi luoghi comuni… gli stivali che non lasciano nuotare … o anche la cerata … o finire sotto la randa… I trapezi con il gancio “sganciabile” (obbligatorio sull’Equipe) che tutti fissavano perché si sganciava quando non richiesto. La sola cosa da fare è esercitarsi a scuffiare e sopratutto a riportare immediatamente la barca almeno a 90 gradi poiché è la cosa migliore da fare invece di pensare a “tagliare”… Scuffiate gente, scuffiate!

  4. Roberto Cavallini ha detto:

    Si, nel commento cerata e stivali poteva risparmiarseli. Chi diavolo se li mette per andare su una deriva? Invece possibilmente sempre muta e stivaletti aderenti! Per la protezione dagli inevitabili urti e per la sicurezza dei piedi.

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