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La pesca in crociera? Proviamo il bolentino! I trucchi per procurarsi la cena – Seconda puntata

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Torniamo a parlare di pesca. Dopo le prime due puntate dedicate a traina e spinning andiamo a studiare altre due tecniche che possiamo praticare con successo dalla nostra barca durante le vacanze estive. Il bolentino costiero è una tecnica relativamente semplice e poco costosa fino a certi livelli, con un po di fortuna può regalarci piacevoli e gustose sorprese. 

Il bolentino

Un’altra delle tecniche che possiamo praticare con buon successo è quella del bolentino, la cosiddetta pesca a fondo dalla barca. La possiamo praticare se siamo ancorati in una baia discretamente profonda e indipendentemente dal tipo di fondale, sabbia o rocce, abbiamo la possibilità di insidiare delle prede interessanti sia in diurna che in notturna. Basterà calare il nostro sistema pescante dotato di limbo fino al fondo, recuperare circa un metro di lenza ed aspettare la mangiata del pesce segnalata dalle “tocche” sulla nostra canna. Per incuriosire il pesce dovremo alzare la lenza dal fondo e farla riappoggiare ripetutamente.

Una gallinella, preda tipica del bolentino su fondali sabbiosi

Cosa serve

Possiamo scegliere per un bolentino che non prevede profondità superiori ai 30-35 metri una robusta canna da spinning con potenza superiore ai 50g, perfettamente adattabile anche per la pesca a fondo costiera. Il mulinello a bobina fissa può essere il medesimo che utilizziamo nello spinning, possibilmente caricato con un trecciato: in caso di profondità oltre i 25 metri, magari con corrente, sarà più semplice sentire le toccate rispetto ai fili in nylon molto più elastici. L’attrezzatura minima richiede l’utilizzo di piombi di peso variabile, per una profondità intorno ai 25-30  metri, se non c’è una forte corrente, vanno bene piombi da 50 grammi. Il trave finale sarà lungo circa 1,5 metri, a più braccioli con snodo dotato di micro girella, i braccioli dello 0,25 in fluorocarbon e gli ami di misura variabile in base alle esche e alle prede che si insidieranno. Il costo dell’attrezzatura minima si aggira intorno ai 100 euro

Nel bolentino si usano le esche naturali: vermi quali l’americano, il muriddu o il coreano, o in alternativa sardina, seppia o calamaro e l’infallibile gambero. Con pochi euro di spesa possiamo procurarci le esche per la nostra battuta di pesca.

Le prede

Le possibili catture del bolentino variano in base alla profondità ed al tipo di fondale. Nel caso di un bolentino costiero le prede su fondale misto, sabbio-pietre, possono essere i paggelli, i pagri, i saraghi, le tanute. Saraghi che troviamo anche su fondale prettamente roccioso, insieme ai vari pesci di scoglio quali per esempio gli scorfani. Su sabbia possiamo insidiare sogliole, rombi, gallinelle, tracine, pettini.

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