Peter Burling contro Nathan Outteridge: chi sfiderà Oracle?

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Peter Burling e Nathan Outteridge, sono loro i protagonisti della finale sfidanti

I “giapponesi” tolgono il disturbo, Softbank Team Japan è stato eliminato da Artemis Racing in semifinale, con il punteggio conclusivo di 5-3. Un’ultima regata spettacolare con vento sopra i 20 nodi ha infiammato la sfida, che ha visto nei momenti decisivi Artemis molto più convincente. Nella battaglia di virate ravvicinate infatti gli svedesi hanno dimostrato di restare più stabilmente sui foil, particolare decisivo dato che i due AC50 avevano prestazioni del tutto simili. La differenza in pratica sembra averla fatta la conduzione dell’equipaggio.

La finale sfidanti

In questa Coppa senza mai pause, si entra subito nel vivo della finale sfidanti che si apre subito con tre regate. La serie è di 9 regate, chi ottiene per primo 5 punti guadagna il diritto di affrontare Oracle nell’AC match. Oggi e domani sono in programma tre regate al giorno.

La sfida è tra i due timonieri, Peter Burling e Nathan Outteridge, due dei talenti mondiali della vela internazionale. Una contesa che va avanti, da anni, nelle classi olimpiche e sul 49er in particolare. I due si conoscono praticamente a memoria, hanno soltanto cambiato mezzo su cui sfidarsi.

Con vento medio l’AC50 di Artemis si è dimostrato molto veloce, soprattutto di bolina, con punte superiori ai kiwi ma una minore stabilità sui foil. Difficile giudicare le performance con vento forte, presente solo in due giornate di cui una nella clamorosa scuffia di Team New Zealand.

Peter Burling

Nato a Tauranga nel nord della Nuova Zealanda, classe 1991, con i suoi 26 anni è il timoniere più giovane di questa America’s Cup. Nella classe 49er ha già vinto tutto quello che c’era da vincere. Una medaglia d’argento ai giochi di Londra, un oro da dominatore in brasile, e ben 7 ori, 2 argenti e due bronzi mondiali. Può vantare 4 titoli mondiali consecutivi dal 2013 al 2016. Il suo compagno di 49er è quel Blair Tuke che su Team New Zealand regola i foil oltre a fare il ciclista. Alto 1.90, sguardo color smeraldo, ed una freddezza che va ben oltre la sua età. Sorprende per la grande calma con cui comunica a bordo anche nei momenti più concitati, come la scuffia contro BAR. La freddezza è senza dubbio uno dei suoi punti di forza, pecca ancora di poca aggressività in partenza. In patria lo definiscono, tecnicamente, come l’erede di Russel Coutts e molti lo spingono oltre.

Nathan Outteridge

Australiano classe 1986. Era il dominatore della classe 49er, fin quando non si è acceso l’astro di Peter Burling. Nel 2012 fu lui oro a Londra, con Burling secondo, poi il kiwi gli ha tolto la scena e a Rio non è andato oltre l’argento. Ma negli anni degli ori kiwi a ripetizione nel 49er ha molto sofferto la competizione con il rivale. Per perfezionarsi tecnicamente ha navigato a lungo sui Moth negli ultimi anni, per perfezionare la tecnica del volo. Resta però un timoniere velocissimo, capace di prendere decisioni mentre sfreccia a 40 nodi ed ha accanto un fenomeno chiamato Ian Percy. Il pozzetto di Artemis in certe occasioni è sembrato però un po’ più “scoppiettante” rispetto a quello kiwi, non sempre la calma domina sovrana.

 

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