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Tassa sui rifiuti urbani? Se hai una barca di 7 metri paghi per 227 mq!

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tassaBrutta sorpresa per i diportisti che hanno la barca ormeggiata alla boa nel golfo delle Grazie, a Portovenere (Spezia). Oltre alla normale tassa sulle Concessioni Demaniali da pagare regolarmente all’Autorità Portuale, si sono visti recapitare dal Comune di Portovenere un’ulteriore e salata tassa sui rifiuti urbani (la cosiddetta TARI).

NESSUN ERRORE (PURTROPPO)
Qualcuno di loro ha chiesto lumi in Comune, credendo in un errore. Ma è venuto fuori che la tassa viene applicata anche per chi occupa uno specchio acqueo. Già questo dovrebbe far riflettere su come le istituzioni considerino il diporto nautico, ovvero un facile “pozzo di denaro” da cui attingere.

HAI UNA BARCA DI 7 METRI? PAGHI LA TASSA PER 227 MQ!
Ma la cosa più assurda è come vengono calcolate le dimensioni dello specchio acqueo occupato, che andrà poi a determinare la cifra da pagare: raggio x raggio x 3,14.

Se vi ricordate un po’ di geometria da scuola elementare, la formula per calcolare l’area del cerchio. Dove il raggio è costituito dalla barca + la lunghezza della cima di ormeggio. Quindi, per una barca, ipotizziamo, di 7 metri, con 1,5 m di cima, la superficie occupata sarà 8,5 x 8,5x 3,14: 226,86 metri quadri! Praticamente non calcolano la lunghezza e la larghezza della barca, come potrebbe essere giusto anche se opinabile. Ma l’ipotetica immondizia che si potrebbe produrre in 227 mq di acqua! A spanne, circa 500 euro da sborsare!

Non sappiamo se la discutibile norma sia applicata solo nel comune di Portovenere, che speriamo non faccia da “apripista” per altri comuni marittimi italiani. Qualora aveste notizia di altri luoghi in cui venga applicata in questo modo, non esitate a segnalarcelo!

Foto di apertura via http://www.giusygraffiti.it/

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5 Comments

  1. Spanghy ha detto:

    Secondo me , i comuni stanno facendo degli abusi, in quanto c’è una normativa della UE , applicata in ritardo di parecchi anni dall italia, con tanto di processo e condannati ad una multa, nel 2008. Poi nel 2013 le regioni ,assieme alle capitaneria ,hanno stilato una linea guida per come organizzare e i costi per i rifiuti di natanti ,imbarcazioni,pescherecci. Per farla breve un imbarcazione di 10 mg dovrebbe pagare 50 € l’anno ,avendo a disposizione delle isole ecologiche per lo smaltimento di rifiuti speciali , come le batterie gli olii esausti, ect., ma come al solito niente di tutto questo è fatto. La legge c’è e non capisco come ai comuni la aggirano. Nel comune di trieste ad esempio , sulla normativa regolamento rifiuti non esiste la categoria porticcioli , marine ect, esiste la categoria piscine, stabilimenti balneari , e pure anche il comune di Ts, predente il balzello rifiuti, senza dare poi il servizio…son matti Spanghy

  2. Giorgio Carpi ha detto:

    In mancanza di adeguati sistemi di raccolta e smaltimento di tutto ciò che un’imbarcazione da diporto si lascia dietro, mi sembra abbastanza normale.
    Basta considerare che un’imbarcazione in un porto turistico contribuisce, insieme alle altre, ad inquinare le acque del porto stesso a causa degli scarichi in mare, controllati o meno, della stessa barca e di tutto il “mondo” che le ruota intorno. Che le acque di porti porticcioli e marina siano inquinate è un fatto, che tale situazione si estenda ben al di fuori della sagoma della barca idem, per cui … la formuletta applicata può essere derisa fin che si vuole, ma mi pare che lo si faccia a sproposito: è un metodo semplice per inputare alla barca una superficie di specchio d’acqua “di competenza”.
    Sarebbe anche il caso di considerare che, a quanto vedo, la stragrande maggioranza dei diportisti hanno atteggiamenti tutt’altro che “verdi”, ma piuttosto da “conquistatori e signori del mare”.
    Poi, per carità, esistono sempre lodevolissime eccezioni, ma le regole non si possono fare sulle eccezioni.

  3. Gianmarco Orengo ha detto:

    Problema di geometria:
    In un ipotetico porticciolo con capienza di 100 posti barca da 7 metri, la superficie utilizzata da ogni singola barca risulta di circa 20 mq.
    Quindi in totale 2000 mq occupati.
    Tari 227 mq per ogni barca, quindi 22700 mq.
    Quindi si riesce a fatturare oneri pari ad oltre 11 volte la reale superficie occupata.
    Un vero capolavoro di …finanziamento creativo da parte di certi comuni, conplimenti!

  4. marco pellanda ha detto:

    Mi sembra che, con la solita competenza, una delle pavoncelle partitiche abbia varato una RIFORMA.
    Evviva.
    Marco Pellanda-Venezia

  5. Marco ha detto:

    Sempre peggio poi non bisogna stupirsi che sempre piu barche abbandonano l Italia … peccato x tutti i lavoratori del settore …

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