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La giornata tipo di Russell Coutts alle Bermuda con il pitbull Spithill ed il maggiordomo Dean Barker

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Inutile nasconderlo, dietro questa pazza America’s Cup che sta per cominciare c’è lui. Russell Coutts, classe 1962 da Wellington, il vero deus ex  machina della Coppa oracliana. Il neozelandese, ma non ditelo in patria, ha di fatto lanciato il trofeo più antico del mondo verso il futuro, riuscendo nell’impresa di scontentare un po’ tutti. Pubblico, media ed una parte di vela professionale mal sopportano la piega che ha preso l’America’s Cup. Location troppo esclusiva e costosa, dirette TV solo a pagamento, l’arroganza di Oracle, gli AC50 ancora poco capiti dal grande pubblico. 

In definitiva Coutts e compagni hanno creato un evento che suscita più antipatie che altro, pur restando senza ombra di dubbio il top della vela professionale. L’America’s Cup infatti, piaccia o meno, resta tutt’oggi l’avanguardia della vela da un punto di vista tecnologico e sportivo, chi lo nega non si rende conto della velocità con cui cambia questo sport.

La nostra redazione si è allora divertita ad immaginare la giornata tipo di Russell Coutts alle Bermuda durante la 35ma Coppa America. Non ce ne voglia il buon Russell, ma da boss dell’America’s Cup qualche presa in giro gli tocca d’ufficio.

1 – IL RISVEGLIO

Russell Coutts alle Bermuda alloggia in un mega resort di lusso in riva al mare dal quale può controllare tutte le operazioni nel Great Sound. A dargli il buongiorno portandogli il caffè tutte le mattine è il maggiordomo Dean Barker, vestito da Samurai giapponese.

2 – RUSSELL DA’ DA MANGIARE AL CANE

Salutato Dean Barker, Russell apre la finestra e getta un osso di uccello kiwi nel recinto dove tiene il suo amabile pitbull, al secolo James Spithill, alimentato solo a pane e kiwi ormai da mesi per renderlo più feroce.

3 – UN PENSIERO PER GRANT DALTON

Mentre sta espletando i propri bisogni fisici, Russell ha un pensiero: manda su whatsapp a Grant Dalton il proprio estratto conto ad un numero illimitato di zeri, ricordando all’amico neozelandese quanto sia sfigato a fare il salvatore della patria.

4 – ARRIVA LA TELEFONATA DI LARRY ELLISON

Subito dopo arriva la telefonata di Larry Ellison che gli propone di invadere la Corea del Nord con un catamarano foil di 1287 piedi e rivendere i diritti TV della diretta a Fox News. Il solito megalomane.

5 – SI BURLA DI BEN AINSLIE

Temperati i propositi di guerra di Larry Ellison, Coutts torna a concentrarsi sulla Coppa. Inevitabile un messaggino whatsapp a Ben Ainslie, complimentandosi per l’ottimo lavoro di BAR Racing sui foil. Il britannico, che non dorme da 9 mesi per risolvere i problemi idrodinamici di BAR, non la prende bene ed esce subito in mare per speronare Team New Zealand e sfogare la sua frustrazione.

6 – L’ARRIVO ALL’AC VILLAGE

L’arrivo al villaggio dell’America’s Cup di Russell Coutts somiglia all’ingresso in classe del bullo che ci tormentava alle scuole medie. Da il 5 ai suoi “bravi”, tocca il sedere ad una hostess fischiando, da uno scappellotto a Franck Cammas facendogli volare il cappellino e lo incoraggia così: “Franck non deludermi, tutte sconfitte anche oggi, vi abbiamo ingaggiato per questo!”

7 – IL PRANZO A BASE DI SUSHI

Ad ora di pranzo torna il maggiordomo Dean Barker, con una delle specialità della casa: il sushi di merluzzo neozelandese che Barker ha pescato con le proprie mani durante la notte recandosi, per l’appunto, in Nuova Zelanda a bordo del suo Finn.

8 – RUSSELL STUDIA GLI AVVERSARI E CAMBIA IL REGOLAMENTO

Mentre nel Great Sound proseguono gli allenamenti arrivano i dati sulle performance di Team New Zealand. La decisione è immediata. Coutts telefona al suo team di avvocati, dando l’OK per un improvviso cambio del protocollo. La nuova regola è: tutti possono usare i foil tranne Team New Zealand. Ovviamente Russell si preoccupa personalmente di dare la buona novella a Grant Dalton via whatsapp.

9 – IL PREMIO AL PITBULL

L’equipaggio di Oracle rientra a terra, il Pitbull James Spithill scodinzola verso il suo padrone. Coutts è soddisfatto, la belva ha azzannato anche oggi tutto quello che si muoveva intorno a lui in partenza. Per premio gli concede di inseguire Dean Barker per tutta l’isola sapendo che lo sport preferito di Spithill è tormentare il povero “Dino”.

10 – IL MESSAGGIO DI PATRIZIO BERTELLI

Quando sta per andare finalmente a letto, Russell sente squillare il telefono. E’ un messaggio da parte di Patrizio Bertelli. “Russell, sappi che se continuate così l’Italia non tornerà più in Coppa America”. Coutts è perplesso, e pensa: “Bertelli chi????”. Il passo successivo è logico, cancella il messaggio e blocca l’anonimo stalker per impedirgli di importunarlo oltre.

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Mauro Giuffrè

 

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