Furbetti delle regate offshore siete fregati: sta arrivando il tracking certificato!

trackingAnche quest’anno, come vi abbiamo raccontato, la Roma per Uno/per Due/per Tutti è stata teatro di polemiche. Alcune barche sono state accusate di aver navigato in aree interdette dalle istruzioni di regata, tagliando il percorso e in molti casi avvantaggiandosi e andando a podio. Che i furbetti esistano, è un dato di fatto. Anche alla ultima ARC, pare che moltissimi abbiano “smotorato” senza ritegno e siano riusciti a farla franca.

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Perché non facciamo come in F1?

PIZZICARE I FURBETTI? E’ FACILISSIMO
La vera sfida è pizzicarli, e c’è uno strumento che è alla portata di tutti e che ancora, nell’era digitale, non viene adeguatamente utilizzato.

Stiamo parlando del tracking. Attualmente, serve che il furbetto (colpevole di aver tagliato il percorso o di aver acceso il motore per alcune tratte, quando questo sia intuibile dalla rotta seguita) sia in primis protestato da uno dei concorrenti, quindi se nessuno fa protesta la giuria non può intervenire.

Un sistema che secondo noi va modificato, ne va della dignità delle prove d’altura: la giuria dovrebbe intervenire e farlo subito, come in altri sport (vedi la Formula Uno, con la figura del direttore di gara che vigila in tempo reale sulle scorrettezze ed eventualmente commina penalità) o in altri formati, come la Coppa America e le regate olimpiche (con i cosiddetti Umpires).

IL TRACKING CERTIFICATO
La natura delle regate offshore e d’altura rende fondamentale il tracking, che a nostro avviso dovrebbe essere assunto come prova, nell’ambito di proteste mosse dalla giuria.

Certo, con i dovuti margini di errore e di tolleranza (proprio come si fa con l’autovelox, per intenderci) e applicando criteri di buon senso e ragionevolezza.

Abbiamo accolto con piacere il comunicato del Circolo Nautico di Riva di Traiano, organizzatore della Roma per Tutti:Una prima iniziativa sarà messa in atto a partire dalla prossima Roma/Giraglia”, si legge, “dove il tracking verrà certificato e l’intento sarà di renderlo utilizzabile immediatamente dai concorrenti in regata per verificare il controllo della propria traccia in relazione anche a eventuali zone di divieti che saranno opportunamente rappresentate e, successivamente, quale strumento utilizzabile per consentire un eventuale necessario accertamento dei fatti. Nelle Istruzioni di Regata saranno comunicati i termini tecnici dei controlli e le tolleranze previste dal sistema, che verranno dichiarate per ogni singola regata”.

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