Palma è "Marraivigliosa" per la vela azzurra: il livornese vince il Trofeo Princesa Sofia
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Questione di tempo, si dice così in questi casi. Ed è questione di tempo per Francesco Marrai prima di diventare un campione totale. Oggi, nelle acque di Palma, il giovane livornese ha messo un altro mattoncino al posto giusto nella sua carriera, vincendo il Trofeo Princesa Sofia tra i laser standard.
Marrai ha chiuso sesto la medal race, ma con il suo avversario diretto decimo non ci sono stati problemi per la vittoria finale, giunta al termine di una settimana che ha visto il ventiquattrenne regatare in modo molto regolare sotto il profilo dei risultati (uno dei suoi “punti deboli” è stata solitamente la continuità durante tutta una settimana di regate).
La vela azzurra sorride quindi, anche perché nelle altre classi non va male, anzi, va piuttosto bene con diversi equipaggi nella top ten al termine di una settimana generalmente positiva. internazionale delle Classi Olinpiche. Mattia Camboni è quarto nella tavola RS:X maschile (10mo Carlo Ciabatti), Marta Maggetti è nona nell’RS:X femminile, Elena Berta-Sveva Carraro quinte nel Doppio 470 donne, Ruggero Tita-Caterina Banti ottavi nel Nacra 17 e Maria Ottavia Raggio-Paola Bergamaschi ottave nel 49er FX. Certo, i valori ad inizio quadriennio non sono ancora quelli reali, ed è anche vero che prima di Rio 2016 agli azzurri in varie classi non erano mancati i risultati e poi sappiamo come è finita, ma un inizio così è sempre e comunque una buona notizia ed una speranza per il futuro verso Tokyo 2020.
“È stata una vittoria conquistata all’ultimo secondo e per questo ancora più bella: con Hanson ce la siamo giocata in Medal, tra l’altro in condizioni di vento abbastanza impegnative, poi una volta raggiunto il traguardo mi sono voltato, ho visto che era ultimo e allora ho festeggiato in tutti i modi possibili”, ha dichiarato un raggiante Francesco Marrai appena rientrato a terra. “In generale è stata una regata difficile, ma sono riuscito a rimanere costante per tutta la settimana, cercando di limitare i vari bassi che possono sempre esserci, così alla fine sono entrato in Medal con un buon punteggio, molto vicino al primo, e questo mi ha permesso di giocarmela fino in fondo. Sono molto felice per questa vittoria, stiamo lavorando bene e soprattutto è il modo migliore per iniziare questo nuovo quadriennio verso Tokyo 2020”.
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