Partito il nuovo porto di Ponza. Nel 2020 450 posti barca in una delle isole più belle del mondo
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Intanto, un applauso alla lungimiranza di Vigorelli. Ci voleva un giornalista di 72 anni, svizzero di nascita, per smuovere le acque. Per promuovere finalmente un turismo nautico sano ed efficiente a Ponza e per risanare il degrado della ex cava di bentonite. Insieme all’Assessore ai Porti Giuseppe Feola hanno rimesso in “riga” le procedure per il rilascio della concessione.
UN ESEMPIO DA SEGUIRE
Un bell’esempio da seguire che segue un concetto semplice eppure spesso ignorato: realizzare porti dove realmente ce ne è bisogno.
Nel caso di Ponza, trovare ormeggio nell’isola è da sempre una vera impresa. Nel 2009, ad esempio, il procuratore di Latina pose sotto sequestro quasi tutti i pontili galleggianti del porto, 350 posti barca, costringendo chi aveva deciso di far rotta sull’isola ad ancorare in rada.

Nello specifico, il progetto di Marina di Cala dell’Acqua (a cui fanno riferimento tutti i rendering che accompagnano questo articolo) prevede 454 posti barca (fino a 50 metri), con una profondità massima d’ormeggio di 16 metri. Oltre alla reception, sarà dotato di servizi igienici, docce, vigilanza 24 ore su 24 e auto elettriche. Nel porto attraccheranno le linee di traghetti dal continente e il porto sarà collegato al paese di Ponza. www.marinadicaladellacqua.it
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3 commenti su “Partito il nuovo porto di Ponza. Nel 2020 450 posti barca in una delle isole più belle del mondo”
sono sconcertato dal vostro articolo. Qualsiasi mente sana avrebbe costruito il nuovo approdo dove è situato l’esistente per ovvi motivi. Ora si andrà a rovinare uno dei punti più belli sul retro dell’isola. Ovviamente il via vai di natanti che il nuovo porto genererà non avrà effetti solo su cala dell’acqua ma su cala feola e zone limitrofe.
porto stupendo! peccato che visto il malcostume italiano sicuramente spunterà immancabilmente una storia di tangenti e si bloccherà tutto, è un copione già visto ahimè….
non mi sembra una gran idea…