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Matt Kent, quattromila miglia dentro a uno scatolone di alluminio a vela lungo un metro. Pazzo? No, ingegnere.

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mattMatt partirà dalle Canarie per la Florida, 3.500 miglia di traversata. E fin qui, tutto sommato, nella “norma”. Ma provateci voi a farlo su una barca lunga un metro e 6 centimetri. Avete capito bene, 1,06 m: vi presentiamo Undaunted (in inglese, “imperterrito”) questa sorta di “scatolone” di alluminio con vela quadra, progetto dell’americano Matthew Kent, 33 anni. Giusto per farvi capire la stranezza della barca: il pescaggio (1,5 m) è superiore alla lunghezza fuoritutto!

SE CI RIUSCIRA’…
Matt è pronto a partire da Gran Canaria, se riuscirà a compiere la transatlantica sarà record.

Nessuno ci ha mai provato su una barca così piccola (nel 1993, Hugo Vihlen in 105 giorni aveva attraversato l’oceano dall’America a Falmouth su una barca di 1,6 metri). Il tempo stimato di navigazione è di 2-3 mesi.

LA SFIDA DI UN INGEGNERE
Ha iniziato a disegnarla nel 2012. Non sappiamo se Matt sia laureato in ingegneria, ma per noi è “ingegnere”: più che dal senso epico della traversata (“l’Atlantico viene attraversato da secoli”, dice) Matt Kent è stato attirato dalle sfide “logistiche”. Come studiare soluzioni per lo stivaggio del cibo e per l’esercizio fisico a bordo di una microbarca di 1 metro in una navigazione stimata di 3.500 miglia?

UN MICROCOSMO DI BARCA
Considerato che per la traversata Undaunted sarà equipaggiata con AIS, GPS, zattera, muta d’emergenza, telefono satellitare, dotazioni di sicurezza standard, doppio desalinizzatore manuale, una batteria da 105 A/h, pannelli solari, un generatore meccanico manuale, 40 galloni di acqua dolce d’emergenza e cibo per fornire 1.500 calorie al giorno fino a 130 giorni. La barca è stata letteralmente “plasmata” attorno a Matt, il quale dopo averla testata a lungo ha dichiarato di non aver avuto problemi a dormire, seduto. “Non sono un tipo claustrofobico”, ha detto.

La sfida servirà anche per raccogliere fondi per supportare un centro di bioricerca a Glenfield (New York). Forza Matt! E speriamo che il tuo cognome sia di buon auspicio per trasformarti in “Superman” dei mari, ne avrai bisogno!

GUARDA LA FOTOGALLERY

 

IL FENOMENO DEL “MICROCRUISING”
Lo chiamano “fenomeno microcruising” e racchiude in sé quella strana voglia di affrontare l’oceano con barche, spesso autocostruite, che al massimo raggiungono i 18 piedi, ma che molto più spesso non superano i 10.

Sven Yrvind

Sven Yrvind

Per intenderci, Alessandro Di Benedetto, che ha circumnavigato in solitario il globo non-stop su un Mini 6.50 (scopri di più), o Serge Testa (intorno al mondo con una barca di 3 metri e mezzo), sono già dei casi limite… Un nome storico è Sven Yrvind, che dei “microsolitari” è il veterano: fu il primo, nel lontano 1980, a passare Capo Horn su Bris II, un 5,90 metri da lui costruito. QUI La sua storia.

I NUMERI DI UNDAUNTED
Lunghezza: 1,06 m
Pescaggio: 1,5 m
Dislocamento a pieno carico: 815 kg
Velocità: 2,5 kts

Per saperne di più e seguire Matt: pagina Facebook, sito web

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