Velisti vi odio! Atto secondo (con tirata d'orecchie finale)

velistiVelisti, a voi la parola. Vi ricordate qualche giorno fa, quando abbiamo pubblicato la mail di un lettore Andrea Scopesi che sfogava il suo “odio” verso le più varie (e variopinte) categorie di velisti? Come immaginavamo, non sono tardati ad arrivare i vostri commenti. Ne abbiamo selezionati, tra i tanti, quattro contenenti nuovi e divertenti “quelli che…” canzonatori. Sono stati anche tanti i commenti di “tirata d’orecchie” al buon Andrea, fa parte del gioco: li pubblichiamo in fondo.

 velistiSBERLEFFI PER I VELISTI CHE…

“bla bla bla, ma le loro crociere non superano le 30 miglia in 15 giorni.

Quelli che mettono le lucette che illuminano l’acqua a poppa,

quelli che hanno il timone col joystick e non hanno una vite di ricambio,

quelli che si ormeggiano e non sanno mettere uno spring,

quelli che non usano la passerella ma portano la poppa a sfiorare la banchina,

quelli che lasciano le cime lasche perché non vogliono far fatica a salire in barca,

quelli che hanno una barca di 15 metri e due parabordi piccoli per parte,

quelli che ormeggiano in banchina e si calano l’ancora sui piedi,

quelli che lasciano le drizze lente e fanno concerto tutta notte,

quelli….. c’è da scrivere per un mese”. Zia Daniela

“più scomode sono; più sono “marine” … intendo di tutto: timone, manovre, pozzetto, sottocoperta, coperta, passavanti, gavoni ecc. ecc.”. Colmar

“mentre sei in una baia meravigliosa e deserta vengono a mettersi giusto giusto vicino a te,

quelli che usano i guantini,

quelli che indossano le Crocs a bordo,

quelli che pranzano nel pozzetto con piatti di plastica,

quelli che vanno per mare una volta l’anno e dicono di essere velisti,

quelli che tengono lo sprayhood alzato con 40 gradi e zero vento…..

quelli che urlano mentre fanno manovre…BE AWARE!!!!!” Luciana

“e non vogliamo parlare di quelli che criticano la tua barca per questo o quel difetto (ipotetico)…e poi scopri che sono armatori di un surf…(non me ne vogliano i surfisti…li adoro)” Andrea S

velistiI “TIRATORI D’ORECCHIE”

“..aggiungerei ..e quelli che fanno tutte queste oservazioni come se loro potessero giudicare cosa è buono cosa no …sic!” Gino

“Quelli che scrivono le 17 leggi del bene e del male,novelli capitani Achab alla ricerca della catarsi finale, quelli sì li manderei a …” Riccardo GE

“Mi sa che non c’avete niente da fare. Giusto giusto stò rifacendo la carena, invece di scrivere stronzate qualcuno potrebbe venire a darmi una mano a scartavetrare la vecchia veg che c’ho una certa età e comincia a pesarmi. Saluti” Alessandro

“Un articolo che vuole far ridere ma riesce solo a far trapelare le seghe mentali di un regatista che crede che andare in vela sia fare regate. Sarà un ingegnere? Mah… diciamo che l’umorismo non è il suo forte!” Lorenzo Imbasciati

“ma questo qui invece di navigare e farsi i fatti propri si mette a fare il decalogo delle tipologie di gente che va per mare…ma.a me.vengono tanto comodi i parabordi appesi alle draglie sollevati dall’elastico che quando navigo solo in un ttimo li ho posizionati..e questo pretende di giudicare cosa è giusto o casa no..poi su quelli che ti buttano l’ancora sopra ..c’ è da fare attenzione e gurdarli ..il piu delle volte è gente che noleggia e che usa la barca meno di uno che naviga abitualmente..quindi…tolleranza ed educazione sempre ..alla fine il mare è di tutti e ognuno naviga come vuole senza fare gli invasati per aver letto qualche rivista …ma….ci faccia il piacere..” Sollazzo Emilio

“Punto 17. Ma perchè e vietato andare in andature portanti? Punto 16, e navigare coi parabordi che male c’è? Punto 15, e allora se ho il tendalino nuovo e la randa vecchia, a te che te frega! ecc ecc
La vela è per tutti anche di chi sbaglia.
Un po’ talebano come articolo”. Duccio

“l’importante è divertirsi,magari guardando più alla propria barca,e non perdere tempo a guardare le altre.quando salgo in barca sto tantissimo tempo a pensare a tutte le migliorie da fare,poi prendo ed esco,il mio vicino sta ore a guardare l’uscita del porto e poi apre la cassetta degli attrezzi,la sera qualche volta andiamo a prendere una pizza insieme” Roberto


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2 commenti su “Velisti vi odio! Atto secondo (con tirata d'orecchie finale)”

  1. Cari lettori la vela è la mia vita, la mia casa, il mio lavoro, la mia passione, il mio sogno realizzato. I velisti nel mondo quelli veri non sono tanti. Siamo una comunità ristretta e ci ritroviamo sempre in più parti del mondo. Ci piacciono le avventure di porto, quelle raccontate quanto ci si incontra dopo tanto tempo, magari anche di sfuggita con il tender su una spiaggia. Lo sfogo del signore io lo capisco specialmente quando è frustrato dai mille lavori che ci sono da fare su di una barca quando la tiri a secco! Quando non finiscono mai a differenza dei soldi…. quando l’unico antidoto è rimetterla in acqua e partire. Odiare non è bello. La vita del mare l’abbiamo scelta noi proprio per allontanarsi da questi stereotipi quindi caro signore io ti capisco ma veda questi personaggi con affetto, non tutti sono come noi, non tutti scelgono di vivere il mare cè anche chi non può e non ha la possibilità di affinare certi metodi, lo fanno senza rendersene conto perchè stanno vivendo il loro momento di gioia un angolo di sogno. Noi siamo i padri del mare. Pazienza allora, un sorriso e un consiglio sono sempre quasi ben accetti. Buon lavoro. Capitan Fabio

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