Posti barca, la Corte Costituzionale dice no all’aumento dei costi


Un raggio di sole sui porti italiani e sui posti barca dopo la sentenza della Corte Costituzionale. A fine gennaio infatti la Corte ha dichiarato illegittima la richiesta da parte dello Stato di aumentare retroattivamente il canone demaniale precedentemente concordato che le strutture portuali destinate al turismo nautico già pagavano con regolare contratto.
E’ una buona notizia anche e soprattutto per i diportisti che ormeggiano le loro barche nei porti italiani. Perche’? Semplice, la richiesta dell’aumento retroattivo del canone demaniale per l’affitto e l’uso dello spazio acqueo e della costa prospiciente di proprietà’ dello Stato, si sarebbe ribaltata sull’utente finale, ovvero colui che ha in affitto o proprietà dei posti barca in un porto.

COSA E’ SUCCESSO
Nella finanziaria del 2007 c’e’ una pillola avvelenata che riguarda i porti turistici italiani. Retroattivamente, vengono aumentati i canoni demaniali. In parole povere la norma dice: non importa se abbiamo stabilito un canone di concessione annuale di concessione per l’uso dello spaccio acqueo e la costa antistante per (ad esempio) i 50 anni del contratto, periodo dopo il quale il porto che nel frattempo ho costruito a spese mie, torna in tuo possesso con tutte le strutture che ho costruito a spese mie. Adesso mi devi dare molti più soldi di quelli che avevamo pattuito. I porti turistici italiani, ovviamente, non ci stanno e avviano una serie di iniziative giudiziarie per bloccare e invalidare questa nuova norma. La sentenza della corte costituzionale che dichiara non fondata la legittimita’ di tale norma e’ un primo passo favorevole per i concessionari e per i “poveri” diportisti. Ma la battaglia non e’ finita, perche’ adesso il contenzioso si sposta nei vari tribunali regionali che dovrebbero recepire questo parere vincoiante.

IL RIFLESSO PRATICO PER I DIPORTISTI
In questi anni i porti turistici italiani si sono trovati a decidere se ribaltare o meno l’incremento dei costi derivato dall’aumento del canone demaniale. Alcuni lo hanno fatto, altri no. Sta di fatto che questa sentenza della Corte Costituzionale allontana il pericolo di aumenti di costi degli ormeggi nei porti turistici italiani. Speriamo.

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