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Trucchi di bordo: cosa fare se il salpancora vi molla sul più bello

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ape_salpancoraSiete a bordo di un 35 piedi ancorato in dieci metri d’acqua con quaranta metri di catena calata e il vostro salpancora si rifiuta di funzionare. Cosa può essere successo? Perché il salpancora non va?

Il salpancora è sicuramente una delle attrezzature più difficili da rompere. Se accade le motivazioni possono essere diverse: il problema può essere elettrico, sinceratevi di avere sempre il motore acceso prima di utilizzare il salpancora per preservare le batterie. Controllate poi che il telecomando sia bene inserito e che il punto di connessione sia asciutto. Se ancora il problema non è risolto potrebbe essere una disfunzione meccanica. Il motore del salpancora funziona, ma il barbotin non fa presa sulla catena: controllate che il freno sia bloccato. Se invece il barbotin gira ma non afferra la catena potrebbe essere un problema funzionale: magari è calibrato male o i denti potrebbero essere usurati.

salpancoraCosa fare se non funziona
Se non siete riusciti a risolvere il problema, c’è un metodo per recuperare la catena a mano senza grandi sforzi e un po’ di pazienza. Lavorando sulla catena con una cima rinviata su uno dei winch principali del pozzetto (come mostrato nella sequenza accanto) potrete recuperare l’ancora portando in barca la catena: guadagnerete mezza lunghezza di barca alla volta, poi dovrete bloccare provvisoriamente la catena su una bitta prima di riportare la cima a prua per ripetere la manovra.
Vi serviranno quindi due cimette e una scotta: una da fissare alla catena e l’altra per bloccarla sulla bitta quando arriverete a fine corsa con la scotta che lavora sul winch. Procuratevi anche un moschettone per collegare la cima con la catena: questo vi permetterà di agevolare le operazioni quando dovrete ripetere i nodi per recuperare altra catena.

RECUPERARE L’ANCORA CON IL WINCH SENZA SFORZI ECCESSIVI
Schermata 2016-04-05 a 17.10.12
Per prima cosa eseguite un nodo di bozza per collegare la prima cimetta, la catena e il moschettone. Quest’ultimo vi semplificherà la vita e vi servirà per collegare la cimetta e la scotta nei vari passaggi.

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Collegate, con una gassa, una scotta al moschettone e portatela su uno dei winch principali in pozzetto per recuperare il primo segmento di catena.

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Con questo metodo riuscirete a recuperare una lunghezza pari a metà barca alla volta. Dovrete armarvi di un po’ di pazienza ma riuscirete a recuperarla tutta senza eccessivi sforzi. Da prua controllate che la catena non incontri ostacoli.

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Dal winch in pozzetto recuperate, aiutandovi con maniglia, tutta la scotta attaccata al moschettone fino a che questa non arrivi a fine corsa. Se siete in due posizionatevi per comodità uno in pozzetto e l’altro a prua.

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Prendete la seconda cimetta e utilizzatela per fissare la catena a una bitta, così da togliere tensione alla parte di catena già recuperata. Questo vi permetterà di liberare la prima cimetta, il moschettone e la scotta.

Schermata 2016-04-05 a 17.13.05
Riportare la prima cimetta, la scotta e il moschettone a prua ripetete l’operazione. Un’accortezza: quando iniziate a recuperare nuovamente la catena, ricordatevi di staccare la seconda cimetta dalla bitta!

3 Comments

  1. stefano franchi ha detto:

    un bel tuffo , scotta all’ancora passata dal passaggio di prua dell’ancora ( minchia non mi ricordo il nome) e a pezzi si recupera la catena in bando , e po finalmente anche l’ancora . essenziale poi cercare meccanico o elettricista per capire perchè non ha funzionato.

  2. rescigno renato ha detto:

    ….forse se si va a motore sulla perpendicolare (come sempre)già si è a metà opera

  3. emilio ha detto:

    come complicarsi la vita e finire a scogli..cavolo che fantasia che avete….sta storia fammela quando ci sno anche solo 15 nodi di vento…poi vediamo..accendi il motore , aiutari sulla perpemdicolare e recupera a mano..se non tira non ti fai male..

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