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VIDEO In cata-slitta alla conquista Polo Nord: Roubinet & co. sfidano la natura

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Quando ti prende la febbre polare, c’è poco da fare. Sebastien Roubinet, Benoit Lequin e Pierre yves Moreau proveranno ad attraversare l’Oceano Artico, tra acqua e ghiaccio, a bordo di un catamarano/slitta a vela: definire “impegnativa” questa impresa è riduttivo. La partenza avverrà in Alaska, nel 2018: destinazione Spitsbergen (la più estesa isola dell’arcipelago delle Svalbard, in Norvegia), passando per il Polo Nord, dopo circa 1750 miglia sospinti dal vento e dalle proprie forze, perché in caso di venti contrari i due dovranno trainarsi la barca da soli sul ghiaccio. Quanto ci impiegheranno? Si parla di tre mesi: ovviamente è proibita qualsiasi forma di assistenza esterna. Eccovi lo splendido video di presentazione:

GUARDA IL VIDEO

SEB ROUBINET, UN RECIDIVO
Ad alcuni di voi, però, il nome di Sebastien Roubinet potrà risultare familiare. Un marinaio con il pallino per le latitudini polari con una storia incredibile alle spalle. Ecco cosa avevamo scritto di lui nel 2015:

A volte i grandi avventurieri, quelli capaci di andare oltre i limiti umani, rimangono sconosciuti al mondo. Se il circolo polare artico non è il vostro pallino, difficilmente avrete sentito parlare di Sebastien Roubinet. Eppure il trentaquattrenne francese è oggi considerato uno dei più folli e geniali navigatori estremi del mondo, come ha svelato il sito Cultura Marinara, capace di essere al contempo marinaio, progettista, costruttore e… visionario.

PER PRIMO ATTRAVERSO IL PASSAGGIO A NORD OVEST
RoubinetUna passione, quella per il freddo e le navigazioni al limite, che risale ai quattordici anni, quando il giovane Sebastien naviga due mesi in solitario lungo le coste norvegesi e svedesi. Dopo una partecipazione alla Mini Transat e un imbarco come secondo sulla mitica Tara, progetta e costruisce (è il 2006) il catamarano di sette metri e mezzo “Babouche”, un incrocio tra una barca e una slitta. Obiettivo: essere il primo uomo a superare il Passaggio a Nord Ovest esclusivamente a vela. Missione compiuta: Roubinet salpa da Anchorage (Alaska) nel maggio del 2007 e tre mesi più tardi raggiunge le coste della Groenlandia.
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UN SOGNO CHIAMATO POLO NORD
Il marinaio francese si è poi lanciato alla conquista del Polo Nord, sempre rigorosamente a vela. Dopo un primo fallimento, Roubinet costruisce nel 2013 un nuovo catamarano, il “Babouchka”, in carbonio e dotato di pannelli solari. Partito da Barrow, in Alaska, il viaggio prosegue bene per i primi due mesi, grazie a condizioni climatiche favorevoli. A circa cento miglia dal Polo Nord, però, il meteo cambia bruscamente e Roubinet (che affronta questa sfida in coppia con Rodolpe André) è costretto a rinunciare e a chiedere soccorso a una rompighiaccio russa. Oggi Roubinet sta cercando di reperire i fondi per ritentare l’impresa. Scommettiamo che troverà il modo di ripartire?
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