developed and seo specialist Franco Danese

Mi chiamo Rita, volo a 50 nodi e voglio riportare la Coppa in Gran Bretagna

VIDEO In cata-slitta alla conquista Polo Nord: Roubinet & co. sfidano la natura
7 febbraio 2017
Trucchi di bordo: cosa fare se il salpancora vi molla sul più bello
8 febbraio 2017

Sharing is caring, condividilo con i tuoi amici!

Riportare la Coppa a casa dopo 166 anni, da qualche tempo questa è l’ “ossessione” sportiva di Sir “Big” Ben Ainslie, il velista più titolato al mondo con la vittoria nel DNA. Un piccolo ma importante passo verso la realizzazione di questo sogno britannico è stato compiuto nelle acque delle Bermuda: Land Rover BAR Racing ha infatti varato il suo AC 50, chiamato Rita, con il quale il sailing team inizierà da subito i primi speed test ufficiali.

Perché Rita? L’aneddoto risale al lontano 1992, in occasione del Mondiale Optimist di Tenerife. L’allora quindicenne Ben si era recato alle regate accompagnato dalla madre che, mentre il giovane velista si allenava in acqua, decise di fare visita alla locale chiesa di Santa Rita. Al suo ritorno la mamma cucì una piccola effige della santa sul giubbotto del futuro “Big” Ben: la regata andò bene e Ainslie decise di ribatezzare Rita il suo Optimist e così le barche seguenti, fino ad oggi.

FINO A 50 NODI DI VELOCITA’?
Il nuovo 50′ si differenzierà di poco rispetto agli AC45 Turbo visti navigare in questi mesi. Di fatto questi cat volanti saranno quasi esclusivamente one design, gli unici componenti in cui i design team avranno margine di manovra saranno le appendici e i circuiti idraulici. Piattaforma, ala, vele di prua e tutti gli altri elementi del catamarano saranno invece standardizzati. Gli unici elementi la cui costruzione dovrà essere realizzata nel paese d’origine del team saranno le prue. Se le performance viste nelle regate test con gli AC45 delle ultime settimane verranno ulteriormente incrementate, i nuovi AC 50 potrebbero sfiorare in full foiling i 50 nodi di velocità: piaccia o meno ai puristi del match race e della coppa “old style”, sarà qualcosa di eccezionale.

Nelle fasi di circling viste tra Artemis e Oracle (vedi sopra), i due team forzano gli ingaggi in maniera “spaventosa”: se così fosse una delle grandi critiche mosse all’attuale America’s cup, ovvero regate con poco contatto, sarebbe fatta a pezzi da incroci ravvicinati ad oltre 40 nodi di velocità. E’ la vela del futuro o solo una pazzia “spaziale” da paperoni multimiliardari? 

La risposta a questa domanda l’avremo dal 26 maggio al 27 giugno prossimi.

SCHEDA TECNICA AC 50
Lunghezza: 15 mt
Baglio max: 8.48 mt
Altezza ala: 23.5 mt
Superficie velica: 103 mq
Equipaggio: 6
Peso massimo equipaggio: 525 kg
Top speed stimata: 48 nodi
Lunghezza circuiti idraulici: 130 mt
Lunghezza totale cime di bordo: 67 mt
Lunghezza circuiti elettrici di bordo: 1,200 mt

Mauro Giuffrè

2 Comments

  1. Marco ha detto:

    Wing foulard etc fatte in persico marine! Made in italy
    ORGOGLIOSI DI ESSERE ITALIANI

  2. Marco ha detto:

    Foils non foulard

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Fai il bordo giusto, iscriviti!

La newsletter più completa per il mondo della vela