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Paolo Cian, il re del match-race con il "vizietto" della Coppa America

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Paolo Cian è nato a Napoli il 23 novembre 1966. Architetto laureato con il massimo dei voti, ha cominciato a praticare la vela da giovanissimo ed è uno dei migliori timonieri di match race in Italia
. È atleta delle Fiamme Gialle e il risultato in campo agonistico che ricorda con maggiore orgoglio è la medaglia di bronzo al mondiale Soling del 1998 che gli valse il titolo di Velista dell’Anno 1999. Fra le sue passioni la pesca subacquea e lo sci, ma quando può va in barca a vela, rigorosamente in crociera. E’ stato timoniere di Mascalzone Latino alla Louis Vuitton Cup nel 2003 e di Shosholoza, la prima barca africana nella storia della Coppa America, nel 2007. Tra i suoi recenti successi, le vittorie a bordo dello Swan 65 Shirlaf di Giuseppe Puttini.

PERCHE’ LO AVEVAMO PREMIATO
Tratto da Il Giornale della Vela del marzo 1999. “Non ci sono dubbi: il risultato più importante ottenuto da Paolo Cian, nato a Napoli il 23 novembre 1966, nel ’98 è il terzo posto al mondiale Soling svoltosi sul lago Michigan, negli Stati Uniti. Il timoniere della Guardia di Finanza, che con il Soling si è imposto anche alla settimana preolimpica di Genova, al campionato del Mediterraneo e all’italiano Match Race della classe, ha però impressionato per la straordinaria completezza della sua preparazione, riscuotendo successi durante tutto l’arco dell’anno e nelle specialità più disparate. Ha infatti vinto: la Rimini-Corfù-Rimini e la Barcolana al timone del 55′ Riviera di Rimini, il tricolore IMS Minialtura sull’ILC 25 Go Fast Siad e la Coppa dei Campioni Rothmans di match race”.

AVEVAMO SCRITTO DI LUI
Tratto da Il Giornale della Vela del marzo 1999. “Non si sarà certamente pentito, Paolo Cian, di essersi imbottito di antibiotici pur di essere presente a Milano alla premiazione del Velista dell’Anno 1998, organizzata per l’ottavo anno da Il Giornale della Vela. La giuria (composta dal viéepresidente FIV Gianfranco Busatti, dal direttore del Giornale della Vela Mario Oriani, dall’amministratore delegato Insalco Fabrizio De Carli, dal segretario del premio Alberto Acciari, da Raffaele Pagnozzi del CONI e dal consigliere della FIV Gianni Paulucci in sostituzione di un infortunato Gaibisso) ha infatti deciso di assegnargli il prestigioso Timone d’Oro, preferendolo agli altri quattro pretendenti: Lorenzo Bressani, Mattia Pressich, Andrea Scarabelli e Vasco Vascotto.

Il timoniere delle Fiamme Gialle è il Velista dell‘Anno 1999: “Vincere il Timone d’Oro significa che gli addetti ai lavori si sono accorti della buona qualità del mio lavoro” ha dichiarato soddisfatto Paolo Cian che, invitando Pierluigi Fornelli e Ferdinando Colaninno (i suoi compagni di Soling) sul palco delle premiazioni, ha fatto intendere che è per i risultati ottenuti in questa classe (terzo al mondiale) che si considera premiato. La giuria, però, lo ha eletto vincitore ritenendolo un timoniere completo anche per i successi alla Rimini-Corfù-Rimini e alla Barcolana con Riviera di Rimini, all’italiano IMS Minialtura e alla Coppa dei Campioni Rothmans di match race: “La fortuna nel 1998 è stata quella di avere avuto con me, su tutte le barche , Pierluigi Fornelli e Ferdinando Colaninno. Stiamo insieme solo da un anno, ma arriviamo da esperienze importanti: Fornelli ha vinto un titolo italiano di Soling al timone; Colaninno è il più conteso prodiere di Star in Italia. Enzo Di Capua, il nostro Comandante, è stato bravo a metterci insieme”. Adesso, l’obiettivo di Paolo Cian sono i Giochi di Sydney: “Bisogna crescere nel match race, una disciplina che richiede una preparazione particolare. Per questo era necrssario chiudere le selezioni del ’99. Sapere di partecipare alle Olimpiadi a giugno del 2000 potrebbe essere tardi e sarebbe un peccato”.

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