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Dusseldorf Giorno 2: Dufour 63, Bavaria C57, Swan 65 e Nuva MS6

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Secondo giorno di trasferta al salone di Dusseldorf. Giorno di grandi presentazioni come quella del nuovo Bavaria C57 firmato Maurizio Cossuti e del nuovo Swan 65 firmato German Frers. Pomeriggio alla scoperta di novità come il motorsailer Nuva MS6, il nuovo motore elettrico Torqueedo dell’Hanse 315 e la scoperta, finalmente, della nuova ammiraglia del cantiere Dufour: il 63 Exclusive.

NUVA MS6: UN MOTORSAILER DI 6 METRI
Oggi partiamo con una delle imbarcazioni più strambe che abbiamo incontrato durante i nostri giri. Si tratta di un motorsailer di 6 metri: Nuva MS6.

Un natante che ha l’obiettivo di unire insieme la calma della navigazione a vela e la potenza di quella a motore. Quando pronunciamo la parola “motorsailer” siamo automaticamente portati a pensare una barca di grandi dimensioni e lenta. E invece il NUVA MS6, cozza decisamente contro l’immaginario collettivo (vi ricordate, su scala maggiore, il BD56, frutto degli stessi progettisti?).


Si tratta infatti di un piccola barca (5,99 metri di lunghezza dello scafo) che è un vero e proprio motorsailer. Ma c’è di più: nella versione opzionale MS6 Plus, il pozzetto si estende, il baglio passa da 2,45 a 3,45 metri allargando le murate! Una volta esteso, si trasforma in una grande area prendisole o per il pranzo in totale comodità. A poppa è alloggiato il fuoribordo dalla potenza importante (Yamaha da 70 cavalli), che consente alla barca di planare (la velocità di crociera è stimata intorno ai 14 nodi, la massima di 20 nodi).

Diego Yriarte
Scorrendo verso prua, spicca la timoneria “importata” dal mondo del motore,
dal look sportivo (e qui i puristi della vela storceranno il naso), mentre la cabina sottocoperta, a cui si accede dall’ingresso a sinistra della timoneria centrale, garantisce una sistemazione comoda per due persone (c’è anche un wc chimico).

NUVA-ENREMOLQUE
La chiglia con bulbo a scomparsa nello scafo è completamente retrattile, il che consente di navigare anche nelle acque meno profonde e facilita la carrellabilità della barca: scordatevi le spese del posto barca, potete tirarla in secco quando volete.

 

L’EMOTION RUDDER DRIVE A BORDO DELL’HANSE 315

Passando allo stand di Hanse invece abbiamo avuto modo di osservare da vicino l’Emotion Rudder Drive, il motore elettrico Torqueedo installato a bordo dell’Hanse 315. Un interessante sistema di propulsione elettrica integrato nel timone che elimina di fatto il saildrive e sostituisce il motore a diesel e i suoi componenti.
In tale contesto è stato inserito un motore elettrico da 4 kW con un’elica pieghevole, integrato saldamente alla pala del timone. Il vantaggio di questo sistema è la manovrabilità notevolmente migliorata e ovviamente un’andatura silenziosa e priva di emissioni (che vi consentirà l’accesso, tra l’altro, nelle Aree Marine Protette).
Grazie al motore incorporato nel timone, la spinta viene diretta nella rispettiva direzione della posizione del timone. L’angolo del timone ampliato (complessivamente 100 gradi), consente al nuovo Hanse 315 e-motion rudder drive di ruotare sul momento sul proprio asse, avanti e indietro. Per manovre di ormeggio laterale, la poppa dello yacht con il motore può essere avvicinata al pontile con precisione millimetrica, cosa che risulta particolarmente vantaggiosa in presenza di vento e in porti ristretti.

L’ANTEPRIMA MONDIALE PIU’ ATTESA: ECCO IL NUOVO DUFOUR 63 EXCLUSIVE

Ma è arrivato anche il momento di parlare delle grandi novità: il cantiere francese Dufour ha infatti scelto il Salone di Dussledoorf per presentare il primo 63 Exclusive. Che vogliamo farvi gustare raccontato direttamente da Paolo Serio, direttore marketing del cantiere.


LA SECONDA ANTEPRIMA MONDIALE E’ IL BAVARIA C57 FIRMATO DA COSSUTI
Maurizio Cossuti è senza dubbio il re italiano di questo salone nautico tedesco. Il cantiere Bavaria l’ha chiamato per firmare la sua ammiraglia, il Bavaria C57, che si dimostra davvero diversa dai modelli precedenti. Ci è piaciuta la tuga realizzata su due livelli e la grande novità (finalmente!) di poter avere un’imbarcazione più performante con albero in carbonio e chiglia lunga tre metri. Una possibilità che non si era mai vista prima a bordo di una barca del cantiere tedesco Bavaria. Maruzio Cossutti ci ha gentilmente accompagnati in un tour della sua nuova “bambina” che mi ha davvero colpito per i volumi poppieri (il baglio massimo è di 5,28 metri) e per l’installazione del sistema i-boat che permette di controllare dal cellulare o dal tablet tutta la strumentazione della barca. L’imbarcazione è disponibile nella versione armatoriale Style a 446.131 euro e in quella Holiday (per i charter) a 416.381 euro.

SWAN PRESENTA IL NUOVO 65 FIRMATO GERMAN FRERS

Leonardo Ferragamo sceglie Dusseldorf per presentare le ultime novità del suo cantiere, tra cui lo Swan 65 firmato da German Frers.

La prima imbarcazione dovrebbe toccare l’acqua nel 2018 e presenta un piano velico di ultima generazione, un bompresso strutturale per gli asimmetrici, albero standard in carbonio a boma park avenue. La coperta è estremamente pulita e ottimizzata per poter navigare anche in equipaggio ridotto. Internamente si può scegliere se avere la cabina armatoriale a poppa o a prua.

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