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A 60 anni suonati, si prepara a entrare nella storia (per l'ennesima volta)

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Occhio ragazzi, perché Francis Joyon sta per entrare nuovamente nella storia.
Qualche giorno fa è stato scalzato dal trono per quanto riguarda la circumnavigazione del mondo in solitario senza scalo (ad opera di Thomas Coville), ma ora il sessantenne di Hanches, a bordo del maxi trimarano Idec Sport è vicino a un nuovo “colpaccio” al Trofeo Jules Verne, assegnato a chi compia in meno tempo il giro del mondo in equipaggio senza scalo (partenza dalla linea immaginaria che collega il faro di Créac’h su l’île d’Ouessant e il faro di Capo Lizard, doppiaggio dei capi di Buona Speranza, Leeuwin e Horn e ritorno in Bretagna, su una distanza ortodromica ufficiale WSSRC di 21 600 miglia nautiche, 40 003 km).

UN VANTAGGIO IMPORTANTE
Partito 38 giorni fa da Ouessant, in Bretagna, si ritrova a meno di 2.000 miglia dall’arrivo, al largo delle Canarie, dopo aver attraversato per la seconda volte l’Equatore con un vantaggio di 2 giorni, 22 ore e 36 minuti rispetto al detentore del primato Loick Peyron (che nel 2012 su Banque Populaire V impiegò 45 giorni, 13 ore, 42 minuti e 53 secondi). Attualmente Idec Sport naviga con un vantaggio di circa 1.250 miglia sulla “proiezione” della rotta di Peyron e sta volando a 30 nodi verso la Bretagna. Qui potete seguire la navigazione di Idec.

I FEDELISSIMI DI FRANCIS JOYON
Pochi, ma selezionatissimi i membri del team a bordo: Bernard Stamm (che ha già vinto il Jules Verne a bordo di Orange II di Bruno Peyron nel 2005), Gwénolé Gahinet (ha vinto la Mini Transat ed è figlio del compianto Gilles, la bestia di nera di Tabarly, vincitore di due Solitaire du Figarò), Alex Pella (The Race, secondo alla Mini, primo tra i Class 40 alla Route du Rhum), Clement Surtel (il nipote di Franck-Yves Escoffier, ha navigato su IDEC Sport quando apparteneva a Franck Cammas e si chiamava Groupama e su Orange), Sebastien Audigane e, come supporto da terra, Marcel Van Triest (una storia personale con cinque giri del mondo alle spalle).

LA BARCA
Il maxi trimarano IDEC Sport è l’ex Groupama III di Franck Cammas (poi divenuto Banque Populaire VII): varato nel 2006, ha detenuto il Jules Verne dal 2010 al 2012 e ha vinto, tra i tanti successi, le ultime due edizioni della Route du Rhum. Realizzato dal team di Van Péteghem e Lauriot Prévost (VPLP), è lungo 31,5 metri e largo 22,50. Pesa 18.000 chili con un pescaggio di 5,70 m. L’albero è alto 33,5 metri e la struttura dello scafo è in carbonio e Nomex. Di bolina ha una superficie velica di 411 mq, alle portanti di 678.

FRANCIS JOYON IN BREVE
Il recordman degli oceani è nato nel 1956 a Hanches, nella piana agricola della piccola e sperduta regione dell’Eur et Loire. Francis Joyon è l’ex detentore del record assoluto del giro del mondo in solitario (57 giorni, 13 ore e 54 minuti), maturato nel 2008, battuto da Coville pochi giorni fa. Il primato lo aveva già conquistato nel 2004 a bordo del trimarano Idec, polverizzando il precedente record del 1989. Verrà battuto l’anno successivo (di un solo giorno) dalla britannica Ellen MacArthur. Ma Joyon non si perde d’animo e, a bordo del nuovo Idec, lungo 30 metri, con una velocità media di 19,09 nodi consegue un risultato che ha resistito, scolpito nella storia, per quasi 9 anni (e fidatevi, in questo mondo in continua evoluzione tecnologica, non sono pochi). Solitario in mare e nella vita, è un tipo schivo e riservato: uno “scacciasponsor” che, nel mondo della vela oceanica, finisce per costituire un romantico stereotipo.

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