Torna in acqua l'ecobarca giramondo di Matteo Miceli (e che progetti!)


Eco40, la barca “a impatto zero” di Matteo Miceli tornerà a navigare: sembrava davvero impossibile, dopo che si era ribaltata nel marzo del 2015 al largo del Brasile a seguito del distacco della chiglia (sancendo la fine del giro del mondo “green” del navigatore romano) ed era scomparsa dai sistemi di localizzazione satellitare. E invece.
Invece un pescatore l’ha avvistata due mesi dopo, e Miceli è ritornato nelle acque al largo di Ferdinando De Noronha per recuperare quello che restava della sua amata. Grazie alla MSC Crociere, che ha regalato il trasporto a Matteo Eco40 è tornata in Mediterraneo e Alessandro Salerno si è offerto di riportarla a Riva di Traiano, dove è rimasta fino a che non si è ricostituito il pool di sponsor tecnici che aveva sostenuto Matteo nel suo tentativo di giro del mondo (Roma Ocean World).

Eco40 durante il recupero al largo del Brasile

SI RIPARTE A MAGGIO!
“Tra maggio e giugno Eco40 sarà nuovamente in acqua”, ci racconta Matteo, “pronta a girare nei porti italiani, come sempre senza consumare una goccia di benzina (grazie al motore elettrico, i pannelli solari e gli idrogeneratori): il primo appuntamento agonistico sarà la Rolex Middle Sea Race, poi la Palermo-Montecarlo. Un folto programma nel Mediterraneo”.

UN NUOVO PROGETTO DI GIRO DEL MONDO
Caro Matteo, non vorrai farci credere che non ti sia rimasta sul groppone quella voglia di completare il giro del mondo in solitario senza scalo: “E come no! Ma visto che i budget a disposizione sono quelli che sono (non bastano 500.000 euro per partecipare al Vendée Globe con la velleità di fare risultato) ho un’altra idea in testa. Nel 2019, ho intenzione di organizzare una regata intorno al mondo a bordo di Class 40. Sono tantissimi gli interessati, sia in Italia (Alberto Bona, che ha preso il Class 40 di Giovanni Soldini, Mario Girelli, Davide Consorte, Gaetano Mura) che oltralpe (primo tra tutti, per entusiasmo, c’è il grande Sam Manuard): in regata e in Class 40, riusciremmo tutti a partire con budget più contenuti”. E chissà che non ci sia spazio anche per le galline anche questa volta!

QUASI COME COSTRUIRE UNA BARCA NUOVA
Tra il dire e il fare c’è di mezzo il denaro: quanto costerà il refitting integrale di Eco40? “Siamo intorno ai 200.000 euro, in pratica quasi come costruire una barca di serie nuova. Grazie ai nostri partner tecnici, ce l’abbiamo fatta: sono molto positivo, guardate l’impresa di Gaetano Mura, anche se non portata a termine, che impatto mediatico ha ottenuto. C’è finalmente voglia di vela oceanica e sono in contatto con alcuni main sponsor interessati a finanziare l’attività futura e il giro del mondo”.

PER IMPARARE DA MICELI
Ma in questo periodo Miceli non ha di certo abbandonato la navigazione, perché sta continuando con successo la sua attività di scuola d’altura a bordo di un Class 40 a Riva di Traiano (Roma): potrete imparare da lui tutti i trucchi della navigazione “au large” già a partire dal 24 febbraio. Ci sono ancora tre posti liberi in barca con Matteo per il corso che andrà da venerdì 24 sera fino a martedì 28 (costo: 1.200 euro, trovate QUI tutte le informazioni).

COSI’ RINASCERA’ ECO40
Intanto la rinascita integrale di Eco40 passerà per Solbian per quanto riguarda i sistemi fotovoltaici, Electro Adda per la realizzazione del motore elettrico, Kaitek per le batterie al litio, la veronese DMZ per la chiglia, Fonderia Sat per il bulbo, Solimar per boccole e timoni, Sita Compositi per le parti in carbonio, Traiana Nautica 91 (prodotti Gottifredi e Maffioli) per le cime, Antal per l’attrezzatura di coperta, Spinlock per la sicurezza a bordo, Musto per l’abbigliamento tecnico, NKE per la strumentazione elettronica e Smartskipper per quanto riguarda il sistema di navigazione. Matteo continuerà a correre per i colori dello Yacht Club di Favignana.


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