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INTERVISTA ESCLUSIVA Gaetano Mura: "Sono incazzato? Si, ma ci riproverò!"

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“Allora, per prima cosa c’è l’incazzatura, è umano”. Così esordisce Gaetano Mura in collegamento da Fremantle, in Australia, dove lo scorso 30 dicembre si è fermato per gravi problemi tecnici abbandonando il record di giro del mondo in solitario senza scalo sul Class 40 Italia. “Ma che non si parli di sfiga. Questa è tutta esperienza, altro che sfortuna. Svanita la rabbia, mi sono messo a ragionare, mentre navigavo verso Fremantle. Non ha senso accanirsi su qualcosa di cui non hai il controllo. Io avevo fatto il mio dovere di navigatore, ero partito con la coscienza a posto, sapendo di avere dato il massimo in termini di preparazione della barca, fisica e mentale. Ripeto: tutta esperienza. Pensate che Coville è riuscito a battere il record di giro del mondo al sesto tentativo, Joyon prima di entrare nella storia ne ha passate di cotte e di crude. I navigatori procedono per tentativi, il fallimento è uno step quasi necessario“.

“CI RIPROVERO'”
Gaetano aveva la possibilità di rimettersi in gioco subito, per il giro del mondo in solitario con scalo: “Ma non avrebbe avuto senso. Avevo danni ai timoni, al pilota automatico al dissalatore. Sarebbero stati necessari un mese e mezzo di lavori per rimettere Italia in sesto, mi è venuta a mancare la motivazione. Ora la barca verrà portata via cargo a Cagliari”. Sappiamo che il pirata Mura, da buon testardo qual è, non lascerà la questione in sospeso: “Se ci riproverò? Certo che si. Questo me lo sono detto appena ho puntato la prua su Fremantle. E spero di farlo il prima possibile”.

ANDREA E GAETANO MURA ASSIEME? NON E’ UTOPIA
Intanto, in Australia Gaetano ha avuto una bella sorpresa: la visita del collega, compaesano e persino omonimo Andrea Mura. Tra i due non correva buon sangue ma “è stata una bellissima occasione per chiarirci, mi ha fatto molto piacere incontrare Andrea, venuto apposta per darmi sostegno”. Poi si lascia scappare un “chissà che in futuro non si combini qualcosa assieme”. La coppia Mura-Mura? Sembra un nome polinesiano, quindi calzante a pennello: li vedremo insieme a una Jacques Vabre? Speriamo di si!.

LA VELA NELLE CASE DEGLI ITALIANI
Ad ogni modo, è tempo di primi bilanci: “Assolutamente positivi”, ci assicura Ugo Bertelli, il team manager di 1Off-Italia (la società che si è occupata di organizzare e sostenere Gaetano nella sua impresa), “dal punto di vista mediatico. La vela è entrata nelle case degli italiani, grazie alla capacità di comunicazione semplice e in grado di emozionare di Gaetano e al lavoro che abbiamo svolto. Mura non è stato seguito soltanto dagli addetti ai lavori ma da un pubblico più che eterogeneo, dalla massaia al liceale. Dovesse riprovarci – e ci riproverà, testardo com’è – noi saremo di nuovo della partita. Visto il richiamo mediatico di questo tentativo, credo che sarà più facile reperire gli sponsor”.

1 Comment

  1. Pierstefano ha detto:

    Sarebbe una grande occasione vedere insieme i 2MURA (MURATWO) per fare emergere a livello mondiale le capacità dei nostri velisti italiani. grandi Gaetano e Andrea.

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