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Caro 2017… dieci propositi da velisti per il nuovo anno

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Per far sì che il 2017 dei velisti sia un anno da ricordare, noi lanciamo 10 buoni propositi per questi dodici mesi che ci aspettano. Perché se è vero che l’anno che sta arrivando tra un anno passerà, come cantava Lucio Dalla, è anche vero che siamo a un punto di svolta e molte cose potrebbero (o meglio, dovrebbero) cambiare in meglio.

1. I GIOVANI

Che sia il 2017 dei giovani. Non soltanto a livello di risultati agonistici (negli ultimi anni i nostri ragazzi ci hanno abituato a grandi prestazioni in giro per il mondo), ma anche di diffusione della vela. Aprire al kite, che noi consideriamo vela al 100% (e che conta un milione e mezzo di appassionati in giro per il mondo), sarà una delle chiavi per avvicinare i giovani a questo sport.
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2. UNA VELA PIU’ “ECO”
Il mondo delle automobili è ormai lanciato verso soluzioni più “eco-friendly” (l’auto elettrica Tesla ne è la più recente dimostrazione), quello della nautica non sta a guardare. L’elettrico è ormai realtà anche sulle barche medio-piccole, grazie alla possibilità di installare un propulsore che vada ad elettricità. Quindi che sia un 2017 più “green”, all’insegna di propulsione elettrica, pannelli solari, idrogeneratori e via dicendo.
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3. MENO BUROCRAZIA!
Bollini blu inutili, controlli in mare, lo scandalo delle dotazioni di sicurezza italiane, le Aree Marine Protette, multe, leggi che dovrebbero arrivare e invece o non arrivano o vengono “mozzate” rendendole di fatto inutili, chi più ne ha più ne metta. Speriamo in un anno nel segno di uno snellimento generale della burocrazia: fateci navigare in pace!!
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4. MULTISCAFI SI GRAZIE!
E’ inutile nasconderlo, il mercato dei multiscafi è in continua e inesorabile ascesa. E mentre il mondo della vela e delle regate ancora non si è adeguato a questo fenomeno (alla Sydney Hobart ci sono state polemiche perché non possonoi prendervi parte i multiscafi), sono sempre di più i modelli da crociera che conquistano anche il Mediterraneo. E i marina che hanno fiutato predispongono offerte ad hoc per catamarani e trimarani! Sarà un 2017 “difficile” per i puristi dei monoscafi?
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5. UNA FIV PER TUTTI
Speriamo che con il nuovo presidente Francesco Ettorre, la Federvela diventi davvero di tutti e per tutti. Dice Paul Cayard: “Bisogna essere in grado di creare un ambiente fertile sul quale possa “crescere” il talento. Questo lo hanno capito gli inglesi dopo essere tornati a mani vuote dalle Olimpiadi del 1984 e hanno ideato una struttura che parte dal basso, con tantissimi ragazzi che già a 10 anni regatano e sono seguiti. Tra questi i talenti, prima o poi, escono fuori e vengono allenati a dovere: è il caso di Ben Ainslie, Iain Percy, ian Walker, Giles Scott. Siamo rimasti fossilizzati sulla convinzione che il talento si manifesti da solo. Invece bisogna saperlo creare”. Vogliamo una FIV come la RYA!!!
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6. CHE LA VELA RITROVI L’IMPORTANZA CHE MERITA
Ne ha proprio bisogno. Che tristezza seguire il Vendée Globe, la Volvo Ocean Race, i vari record intorno al mondo senza poter tifare un atleta azzurro. Pensare che il bacino da cui pescare grandi marinai in Italia esiste eccome: aziende, ve lo chiediamo per favore. Credete in gente come Giancarlo Pedote, Andrea Mura, Alessandro Di Benedetto, Michele Zambelli e molti, molti altri. Gli oceanici di cui possiamo vantarci sono in grado di tener testa a francesi e inglesi!!!

7. FORZA GAETANO MURA
Purtroppo ha dovuto rinunciare al tentativo di record di giro del mondo su un Class 40 in solitario e senza scalo (anche se rimane in corsa per quello con scalo): ma facciamo tutti il tifo per Gaetano Mura, l’unico italiano che adesso sta solcando i mari del mondo per portare a termine la sua impresa! Speriamo tu possa sentirci dall’Australia: forza Gaetano, che il 2017 possa ricoprirti della gloria che meriti!!!
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8. AUGURI “AUTOREFERENZIALI”
Anche noi del Giornale della Vela ci facciamo gli auguri: questo 2017 si prospetta ancora più ricco di sfide, tra TAG Heuer VELAFestival (dal 4 al 7 maggio a Santa Margherita Ligure), il Velista dell’Anno (a proposito, preparatevi perché tra poco si inizierà a votare) e la VELA Cup, che quest’anno avrà ben 5 tappe in giro per lo stivale!!!

9. REBAD, ANCORA PIU’ IMPORTANTE!
Proprio come accade per il mondo delle automobili, vogliamo dare dignità a tutte le barche che sono state prodotte qualche annetto fa. Noi le chiamiamo #plasticfantastic. Chi l’ha detto che per essere considerate storiche debbano essere esclusivamente di legno? Viva la vetroresina! Non a caso abbiamo creato il REBAD, il Registro Storico delle Barche da Diporto.
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10. NAVIGHIAMO DI PIU’
Infine, non possiamo che augurare a tutti i velisti, di ogni genere, di navigare di più. In regata, in crociera, davanti a casa con gli amici. Navighiamo tutti di più, appena possibile: e sappiate che la vita in barca non è fatta di stenti e privazioni. Qua sotto vi raccontiamo la storia di una famiglia italiana che ha fatto questa scelta.
LA STORIA DI TIMOTEO E LA SUA FAMIGLIA

1 Comment

  1. bottadritta ha detto:

    questi “buoni propositi velistici” sono gli stessi da oltre 20 anni, dubito che si possano realizzare proprio nel 2017 in un momento socio-economico mai così difficile per la nostra Italia. I tempi in cui lo sport velico italiano, la nautica e il diportismo in generale potevano fare “il grande salto” a mio avviso erano gli anni seguenti alla vittoria del Moro di Gardini alla LVC. Buon 2017 alla redazione e ai lettori!

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