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TECNICA – Come filarsela “all’inglese” con lo spring

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iva-posto-barcaQui vi avevamo spiegato come ormeggiare usando lo spring. Ora vi mostriamo come salpare da un ormeggio laterale, quando il vento al traverso vi spinge in banchina: un’operazione alquanto delicata. L’utilizzo dello spring centrale vi sarà nuovamente di aiuto.

Salpare dall’ormeggio laterale con lo spring

1_SPRING

1. Togliete tranquillamente le cime di prua e di poppa lasciando solo lo spring: il vento al traverso vi terrà paralleli alla banchina.

2_SPRING

2. Mettete in marcia avanti, mantenendo lo spring. La barca inizia a ruotare. Fate in modo che il mascone sia ben protetto dai parabordi.

4_SPRING

3. Quando la poppa si è allontanata sufficientemente dalla banchina, inserite la folle e subito dopo la retromarcia.

5_SPRING

4. Filate lo spring, seguendo il movimento della barca: se rimane in tiro, anche per poco, la poppa tenderà ad riavvicinarsi alla banchina.

6_SPRING

5. Missione compiuta: la vostra pressione sulla manopola del gas sarà direttamente proporzionale all’intensità del vento che soffia al traverso della barca.

2 Comments

  1. Emanuele ha detto:

    Tutto ok a patto che,come nel caso in questione, l’elica sia destrosa ovvero sinistrosa in retro.

  2. Gianfranco Ciancimino ha detto:

    ????
    Quella cimetta funziona poco e solo con poco vento!
    Ricapitoliamo:
    1. gli spring vanno dalla bitta di centro barca fino alle due bitte in pontile a cui sono legate le cime di prua e poppa, così solo funzionano da molla (spring) sul moto della barca, quindi diciamo almeno 5 o 6 metri di lunghezza;
    Uscendo dall’ormeggio vanno tolti per prima;
    2. Quella cimetta corta non c’entra niente ne con l’uscire dall’ormeggio ne con L’ormeggio in se’: da non usare, troppo corta, se non per bloccare la barca inizialmente quando si attracca;
    3. Parabordo all’estremo di prua del mascone, occhio che il pulpito sporge, se c’è un muro o dell’altro mettere un parabordo molto grosso;
    4. La barca gira da prua o poppa dipende dalla corrente, non dal vento, l’estremità da cui viene la corrente deve uscire prima necessariamente anche se è la prua e il vento è laterale;
    5. Va bene in Mediterraneo raramente c’è corrente, e quindi poppa fuori, essendoci vento a 90 gradi che spinge la poppa in pontile (se l’angolo è minore magari la prua lo scapola durante la manovra e allora è meglio uscire di prua? Dipende ogni volta dalle circostanze);
    6. Mettere un doppino alla bitta di prua (o poppa se si vuole girare la prua) pronto ad essere sfilato per ultimo, lungo abbastanza che corra fino a quella stessa bitta di pontile a centro barca, più lungo è meglio è;
    7. L’uomo alla bitta, a prua, controlla anche Fender e scafo che non tocchi, motore avanti, barca gira finché necessario (di più o di meno dipende dallo spazio, dal vento, dall’effetto evolutivo dell’elica, etc.);
    8. Motore, gentilmente in retro, dando il tempo all’uomo di recuperare il doppino che si allenta come la barca comincia ad indietreggiare: errore peggiore uscire troppo velocemente, succede sempre un casino.
    9. Quanto detto si può fare al contrario con cima da poppa verso la bitta, ingranando la retro statica per girare la prua: solo in questo caso il timone deve essere orientato al centro o verso la banchina altrimenti la barca non gira.
    10. Penso di non avere dimenticato nulla, sarebbe meglio spiegarlo in un video, lo so, è difficile “immaginare” la dinamica dalle parole…

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