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10 catamarani fino a 12 metri per navigare a lungo

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E’ impressionante l’evoluzione di questo segmento di mercato: si va dai modelli tranquilli, ideali per chi vuole navigare con calma, a quelli che mettono le performance davanti a tutto. In comune hanno la grande facilità d’uso anche se si è da soli

Dieci modelli scelti per voi

Bali 4.0 Lounge

bali-4-0Il più piccolo della gamma da pura crociera del cantiere francese Catana (che continua a produrre i suoi bolidi in carbonio) è stato uno dei modelli più ricercati dell’ultima stagione. Colpiscono soprattutto la paratia di poppa “ribaltabile” e il fatto che il vero e proprio pozzetto si trovi… a prua. Lung. 11,88 m; larg. 6,72. www.adriaship.it

Broadblue 385

broadblue-385-s3Il più popolare modello del cantiere inglese è stato espressamente pensato per essere condotto anche in solitaria. Lo stile, rispetto alla maggior parte degli altri catamarani in circolazione, è spartano. Lung. 11,96 m; larg. 5,98 m. www.broadblue.com

Comet Cat 37

comet-cat-37-copiaProgettato dall’esperto Marc Lombard, il primo catamarano firmato Comar ha un design decisamente sportivo, caratterizzato da prue sottili e da un marcato spigolo che ottimizza gli spazi interni a bordo. Lung. 11,30 m; larg. 5,65 m. www.c-catamarans.com

Fountaine Pajot Lucia 40

fountaine-pajot-lucia-40A oggi è diventato il modello più piccolo del produttore francese. Gli esterni sono caratterizzati da una postazione del timoniere rialzata e a prua dal classico spazio prendisole. A colpire è il design pulito del quadrato. Lung. 11,73 m; larg. 6,63 m. www.fountaine-pajot.com

Lady Hawke 33 Eco

lady-hawke-33-comfortIl piccolo del cantiere pugliese può contare su due motori elettrici da 6 kW e su un generatore diesel (un sistema realizzato insieme a Oceanvolt). Internamente colpisce per il suo quadrato… circolare! Lung. 9,99 m; larg. 5,50 m. www.ladyhawkecatamarans.com

Lagoon 400

_45r8605_lagoon400Considerato una pietra miliare nel settore, è uno dei primi modelli sul quale lo studio Nauta ha saputo eliminare le separazioni tra interni ed esterni. Negli anni è stato rivisitato diverse volte per renderlo sempre attuale. Lung. 11,97 m; larg. 7,24 m. www.cata-lagoon.com

Leopard 40

leopard-40Arriva dal Sudafrica il più piccolo dei modelli dello storico cantiere; a caratterizzarlo è una soluzione che su queste misure non si vede spesso, ovvero una porta che consente di accedere dal quadrato all’area prodiera. Lung. 11,43 m; 6,04 m. www.leopardcatamarans.com

Nautitech 40 Open/Fly

140516nop40_3jml4709Doppia versione per il piccolo del cantiere entrato a far parte del gruppo Bavaria. In entrambi i casi si è puntato a ottenere un pozzetto “monstre”, grazie anche allo spostamento laterale delle due postazioni di timoneria. Lung. 11,98 m; larg. 6,50 m. www.yachtsynergy.it

Rapier 400

rapier-400Un modello che incarna perfettamente il concetto di catamarano abitabile ma ad alte prestazioni: leggerissimo, prevede alle portanti la doppia possibilità tra gennaker (80 mq) e spinnaker (100 mq). Lung. 11,99 m; larg. 6,70 m. www.broadblue.com

Seawind 1160

seawind-2La nuova versione del modello di maggior successo (basti pensare che è stato presentato nel 2004) del cantiere australiano. Un vero must nell’emisfero sud, sta facendo ora capolino anche sul nostro mercato. Lung. 11,60 m; larg. 6,50 m. www.seawind.com

La nostra analisi del mercato fino a 12 metri

Qual è la difficoltà principale che incontrano un progettista e un cantiere quando si trovano a disegnare un catamarano di dimensioni ridotte? Semplice, riuscire a mantenere quelle caratteristiche di spazio senza realizzare una cattedrale sul mare. Per riuscirci, la soluzione è stata quella di aumentare il baglio e soprattutto di modificare il disegno degli scafi. Gli ingressi in acqua rimangono fini, mentre quello che cambia è la loro larghezza fino a poppa. Una soluzione che ha consentito di ottenere spazi nella zona notte un tempo impensabili.

Lo spigolo: fondamentale per aumentare gli spazi negli scafi

Bisogna qui fare una precisazione: praticamente tutti i modelli presenti sul mercato possono contare su due versioni, una dedicata al charter e una a uso armatoriale. La differenza è ovviamente nel numero di cabine: tante nella prima, mentre nella seconda uno scafo è tendenzialmente dedicato all’armatore, che si ritrova così ad avere a disposizione una vera e propria suite, con tanto di studio (oltre ovviamente a un bagno privato). Ad aumentare ulteriormente lo spazio contribuisce poi la presenza, su diversi modelli, di un profondo spigolo. Non ha, in questo caso, un utilizzo legato alle performance, ma serve per aumentare la larghezza interna pur mantenendo linee di ingresso in acqua fini.

STILI DIVERSI, UNO STESSO FOCUS: LUMINOSITA E SPAZIO
Soprattutto negli ultimi anni, i cantieri hanno fatto un grande sforzo per portare anche sui modelli sotto i dodici metri alcune delle caratteristiche che hanno decretato il boom degli esemplari più grandi. Su tutto, indubbiamente, il moltiplicarsi di finestrature nella tuga e lungo lo scafo, per aumentare esponenzialmente la luminosità interna, anche nella zona notte. C’è pure chi è andato oltre, come sul Bali 4.0 Lounge, il modello più piccolo della giovane gamma da crociera di Catana. Qui, la paratia che divide il quadrato dal pozzetto è in realtà un portellone a ribalta, che va a nascondersi sotto al “tetto” della sovrastruttura centrale, rendendo il pozzetto (di per sé di dimensioni ridotte) parte integrante del quadrato.

A prua invece in molti optano per l’abbandono dei classici trampolini, per fare posto a un secondo pozzetto dotato di ogni comfort. Un discorso a parte va invece fatto per la timoneria: il suo posizionamento varia innanzitutto in funzione della presenza o meno del flying bridge. In ogni caso, si tende a isolarla rispetto alla zona dedicata agli ospiti, raggruppando in un unico punto tutte le manovre necessarie.

IL MERCATO
Partiamo ad analizzare questo segmento del mercato da due realtà italiane. Un cantiere storico come Comar ha nella sua gamma un catamarano di 11,30 metri, il Comet Cat 37, disegnato da uno dei mostri sacri del settore, il francese Marc Lombard, caratterizzato da scafi stretti nell’opera viva, che si allargano sopra per aumentare gli spazi interni. Il pugliese Lady Hawke conta invece invece due modelli, di 33 e 37 piedi. L’ultimo nato è il 33 Eco Comfort: dalla collaborazione con Oceanvolt è stata sviluppata una motorizzazione elettrica con due propulsori da 6 kW e un generatore diesel: a una velocità di sei nodi ha un’autonomia di due ore in puro stile elettrico.

A prua la presenza di un secondo pozzetto attrezzato aumenta notevolmente la privacy in coperta

La vera lotta è soprattutto nel segmento 11-12 metri, dove sono presenti tutti i principali competitor internazionali. A Lagoon (3 modelli sotto i 12 metri) e Fountaine Pajot (con l’addio al mitico Mahé 36 è rimasto con il solo Lucia 40 sotto i 12 metri) si è affiancata la già citata gamma Bali di Catana, che continua comunque anche nella produzione dei suoi modelli più sportivi, costruiti con un largo uso di carbonio. Prosegue poi nel suo viaggio di crescita Nautitech, che dopo essere entrato a far parte del colosso Bavaria, ha appena presentato la versione con flying bridge del suo 40 piedi (a nostro parere può avere ancora più successo di quella open).

Arriva invece dal Sudafrica un altro storico cantiere di catamarani, quel Leopard che ha fatto la sua fortuna soprattutto nel mondo del charter, ma che si sta aprendo negli ultimi anni anche al mondo “armatoriale”, come dimostra il Leopard 40. A colpire è una soluzione che solitamente vediamo su modelli più grandi, ovvero una porta che conduce dal quadrato all’area prodiera. Soluzioni opposte, ma sempre particolari, le troviamo invece sul Rapier 400 del cantiere inglese Broadblue, praticamente un open, e sull’australiano Seawind 1150, caratterizzato da un profilo futuristico.

2 Comments

  1. Lorenzo Imbasciati ha detto:

    Perché i link alla home page dei cantieri, anziché alla scheda di ciascun catamarano?

  2. Stefano ha detto:

    Il mercato è cresciuto esponenzialmente, ma in Italia c’è scarsa conoscenza dei catamarani. Questo anche perché le riviste specializzate trattano poco e superficialmente questo argomento. Mancano prove confronto con i monocarena, chiarimenti sulle differenze tra i catamarani cruiser e fast cruiser, con derive fisse o mobili, ecc. Anche per questo i cantieri italiano sono pochissimi in confronto con quelli francesi che sono maestri del settore.

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