Dodici novità del salone di Parigi, raccontate in anteprima

parigiErano anni, ammettiamolo, che il Salone Nautico di Parigi (in scena dal 3 all’11 dicembre) non riusciva a mettere in scena uno “spettacolo” con tante primedonne. Non parliamo solo di anteprime assolute, ma dei tanti modelli che mai come oggi danno una panoramica di un mercato che si differenzia sempre più.

elan-gt5Dopo un’attesa lunga quasi un anno (i primi rendering li abbiamo visti lo scorso inverno) fa il suo esordio sotto la Tour Eiffel l’Elan GT 5. Il progettista inglese Rob Humphreys ha lavorato puntando su una carena con lo spigolo; il suo obiettivo: riuscire a esaltare la stabilità di carena e ridurre la superficie bagnata nelle andature montanti. Ma lo spigolo ha anche un’altra funzioneregala anche maggiori spazi interni, condizione fondamentale per ottenere un cruiser racer moderno. Il GT5 è caratterizzato da una doppia pala del timone in stile oceanico e la chiglia a “T”, con un centro di gravità molto basso, così da aumentare il momento raddrizzante senza influire troppo sul dislocamento e sull’attrito.

sense51_1376-mod-jpg-1832Esordio in casa invece per il Sense 51 di Beneteau. Tante le differenze (come per il suo fratello maggiore, il Sense 57) rispetto ai loro predecessori e alcune di esse sono frutto del consolidato rapporto di collaborazione che lega il colosso francese a uno dei mostri sacri della vela, Michel Desjoyeaux. A prua, la delfiniera integrata accoglie anche l’ancora, sgombrando completamente il ponte. La vetrata integrata nella tuga assicura invece una luminosità eccezionale agli interni. A poppa salta all’occhio la presenza di un T-Top integrato, che permetterà addirittura di poter chiudere il pozzetto, creando una “cabina” in più.

tofinou-10Doppia prima assoluta casalinga per Latitude 46 e i suoi Tofinou: Parigi è l’occasione per il lancio del nuovo Tofinou 10.c e del Tofinou 9.5s, la versione sportiva di uno dei modelli di maggiore successo del cantiere francese.

L’imbarazzo della scelta

Lo abbiamo detto all’inizio, Parigi quest’anno accoglie una grande tipologia di barche, dando spazio (finalmente!) anche al mondo delle derive. Un posto d’onore va alla nuova versione del Flying Phantom, denominata “Essentiel” e basata sull’esperienza maturata da Franck Cammas e dal Groupama Team. La facilità d’uso caratterizza invece, già nel nome, un altro catamarano dotato di foil e denominato Easy to Fly. Fa poi il suo esordio francese il VX One, un piccolo monotipo per due o tre persone che sta spopolando negli Stati Uniti.

La kermesse transalpina conferma poi la tendenza, sempre più forte in tutto il mondo, a realizzare scafi pensati per le lunghe navigazioni, con una grande capacità carico che limiti le soste in porto. Vanno visti proprio in quest’ottica diversi modelli presenti, come la “versione 2” del Garcia Exploration 45, la barca realizzata in collaborazione con il mitico Jimmy Cornell, ma anche il Leopard 45, il modello di punta del cantiere sudafricano che sfrutta l’architettura navale degli esperti Simonis & Voogd.

Quattro modelli diversi e… unici

kite-tender-400Attesissimo e visto prima di Parigi solamente in occasione del salone di La Rochelle, fa il suo esordio nella capitale il Pogo 36, un bolide d’altura che deriva direttamente dagli scafi oceanici da regata. Da regata, ma in un campo ben differente, è l’Ofcet 32, un interessante progetto di Marc Lombard pensato per vincere in IRC. E’ invece ispirato all’oceano è poi il JPK 45 FC, un blue water disponibile in una doppia versione, con chiglia fissa o retrattile. Infine, una chicca, seppure non nuovissima: il boom dei kite colpisce anche il mondo dei monoscafi: va visto in quest’ottica il Kite Tender 400, la cui propulsione è assicurata proprio da un… aquilone!


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