developed and seo specialist Franco Danese

VIDEO In mezzo al nulla volando a 20 nodi. Il Vendée come non l’avete mai visto

A questi non ci avevo mai pensato – I più curiosi accessori di bordo
1 dicembre 2016
Conosci davvero gli Swan? Scopri la vera storia della nascita di un mito della vela
1 dicembre 2016

Sharing is caring, condividilo con i tuoi amici!

schermata-2016-12-01-a-12-22-28
Per la prima volta nella storia del Vendée Globe (il giro del mondo in solitario senza scalo a bordo di IMOCA 60 partendo da Les Sables d’Olonne, in Vandea, Francia del nord), un video mostra i due leader della regata, Armel Le Cleac’h su Banque Populaire VIII e Alex Thomson a bordo di Hugo Boss, nell’Oceano Indiano del sud, al largo delle isole Kerguelen, uno dei posti più sperduti del mondo (l’Africa è 2000 miglia ad ovest, l’Australia 2000 ad est, l’Antartide 1000 a sud).
Mentre venivano filmati dall’alto, a 20 nodi di velocità (l’impresa è stata possibile grazie alla collaborazione della Marina francese che ha messo a disposizione la fregata Nivose da cui è decollato un elicottero con i cameramen, del canale TF1 e i direttori di regata del Vendée), i due sono stati anche intervistati via VHF.

NELL’INDIANO DEL SUD SPARATI A 20 NODI: GUARDA IL VIDEO

 IL PUNTO DELLA SITUAZIONE
Le Cleac’h e Thomson sono i due indiscussi protagonisti della regata, fino ad ora. Prima è stato avanti l’inglese, che ha spinto come un forsennato fino al Capo di Buona Speranza, poi (complice la rottura del foil di dritta su Hugo Boss) in Indiano il francese si è avvicinato, lo ha superato e adesso conduce di meno di un miglio.

Un soffio. E’ un vero duello, un match-race che dura da migliaia di miglia. Nel video è possibile vedere come le due barche navighino con differenti configurazioni. Thomson ha due mani di terzaroli sulla randa, una staysail e il reacher sul bompresso. Le Cleac’h ha invece una mano con a prua un fiocco frazionato prima e poi uno non frazionato in testa d’albero.

schermata-2016-12-01-a-12-16-51Del foil di dritta su Hugo Boss non c’è traccia, mentre su Banque Populaire l’appendice è ben visibile. Quindi, in questo momento, è come se Thomson fosse a bordo di un IMOCA tradizionale, leggermente svantaggiato in termini di velocità (questo giustifica l’assetto meno “conservativo” rispetto al francese). Ma la sfida è ancora lunga, lunghissima. Gli altri avversari sembrano non avere speranze: Sebastien Josse, terzo a bordo di Edmond de Rothschild, ha un ritardo di ben 670 miglia come si evince dalla classifica qui sotto. Ricordiamo che gli abbandoni ad oggi ammontano a quattro: Tanguy De Lamotte (Initiatives Coeur), Morgan Lagravière (Safran), Vincent Riou (PRB), Bertrand De Broc (MACSF).

schermata-2016-12-01-a-12-05-45

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Le tue informazioni non verrano mai cedute a terzi