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Come nasce una barca di 60 piedi? Scoprite in cantiere il nuovo Ice 60. VIDEO

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ice-60Siamo andati al cantiere Ice Yachts per vedere come procede la costruzione del primo esemplare del nuovo Ice 60, incuriositi dal veder nascere questa barca di 18 metri che si preannuncia come una delle novità più interessanti del 2017.

Perché anche per noi, non è così automatico capire quali sono le differenze tra una barca di serie costruita in catena di montaggio e una barca, come sono tutti gli Ice, che invece è realizzata ad altissima tecnologia, ma con un approccio sartoriale. Insomma la differenza è quella tra un vestito che compri già fatto e invece quello che ti confeziona un sarto. L’approccio di Ice Yachts è quello del sarto nautico del terzo millennio: materiali non plus ultra, design esclusivo che segue i canoni estetici attuali senza confondersi con la massa, linee d’acqua che garantiscono prestazioni eccellenti secondo i parametri odierni, volumi interni ed esterni maxi, realizzazione e finiture di livello “custom made”. Ma poi tutti questi parametri, che definiscono quella che viene chiamata una barca premium rispetto ad una di grande serie, come si traducono nella realtà?

Ecco perché siamo andati in cantiere e ci siamo fatti girare questo video amatoriale che, nella sua semplicità, mostra come nasce una barca premium.

Non si sono messi in mostra perché eravamo lì noi a riprenderli, stavano semplicemente facendo il loro lavoro, come ogni giorno. La squadra degli artigiani del cantiere, come si può vedere, opera con una cura “sartoriale”, ad esempio, all’attacco a scafo delle lande in carbonio come alla posa del teak. L’interessante della nostra visita è stato anche il fatto di poter vedere che tutto nasce lì, nel capannone di Ice. E non è una cosa da poco in un’epoca in cui spesso le barche sono realizzate a pezzi, in diversi stabilimenti. Scafo e coperta magari stampati in Polonia in nome della delocalizzazione, falegnameria realizzata a centinaia di chilometri, assemblaggio della coperta idem. Solo alla fine la barca viene finita in sede. E’ quello che accade in molti casi, ma non in Ice dove tutto il ciclo di lavorazione è interno. Come alla Ferrari potremmo dire, facendo un paragone ancora una volta automobilistico. Questa è la forza di Ice, quella di controllare in casa tutto il ciclo di lavorazione.

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ECCO COME NASCE UNA BARCA AD ALTA QUALITA’
E il risultato si vede. Come si vede ad occhio nudo che questa che sta nascendo è una barca che non tradisce quello che si può notare dai rendering. Il progetto dello studio Felci, una delle grandi firme del design e delle linee d’acqua mondiali, è un’ulteriore evoluzione delle sue precedenti realizzazioni. Ancora più pulito, essenziale, riconoscibile ma con un “family feeling” che accomuna questo nuovo 60 piedi ai fortunati ICE 33 e 52. Una linea di scafo dove le forzature, come lo spigolo secco di alcune realizzazioni oggi in voga, è qui smorzato, accompagnato, ingentilito. Il risultato è di grande armonia, senza eccessi.

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La carena di questo 60 a occhio nudo è ancora più potente, con sezioni prodiere fini e poppiere piene a garanzia di prestazioni a livello di barche da regata al massimo livello. Un elemento essenziale per garantire le prestazioni promesse dai software in sede di simulazione al computer è che la barca sia il più possibile leggera e rigida. Qui interviene il processo realizzato “home made” di Ice e i materiali pregiati utilizzati. Il sistema di costruzione è ad infusione, per ridurre l’uso eccessivo di resina, con fibre ibride di vetro e carbonio. Tutto questo si traduce in maggiore leggerezza. Strutture in carbonio laminate in opera anch’esse in infusione, per avere un’unica struttura solidale scafo/coperta/rinforzi. Tutto in nome della rigidità.

Questi due passaggi chiave per una barca “premium” li abbiamo visti direttamente in cantiere, con i nostri occhi.

Come abbiamo visto nascere, le strutture di falegnameria interne con legni alleggeriti e la posa del prezioso teak in coperta. Un bel vantaggio avere il reparto falegnameria a pochi metri dalla barca, se qualcosa va modificato lo si fa all’istante.

Per quel che riguarda i generosi volumi che rileviamo dalle misure, che a detta del cantiere sono del 7% superiori a quelli di un’altra barca di successo di ICE, il 62 di quasi un metro più lungo, non abbiamo preso le misure. Ma è certo che girando per la coperte e gli interni la sensazione è di grandi volumi e di un layout degli interni “antisoffoco”. Il quadrato sfrutta per tutta la lunghezza e larghezza il baglio massimo che e’ di ben 5, 20 metri e il prendisole poppiero e’ largo 3,40!

Alla fine della visita in cantiere del primo esemplare del nuovo Ice 60 ci è venuto spontaneo pensare: la tanto decantata qualità che fa la differenza, noi l’abbiamo tastata con mano. Adesso aspettiamo di vedere la barca in acqua, non manca molto al varo.

I numeri dell’ICE 60
LUNGHEZZA FT    m.17,99
LUNGHEZZA AL GAL m.16,80
BAGLIO MAX          m.5,20
PESCAGGIO                      m. 2,85
DISLOCAMENTO kg.17.900
www.iceyachts.it

 

3 Comments

  1. Adolfo ha detto:

    Mioddio quant’ è brutta, davvero invivibile !
    Se per avventura me la regalassero la rivenderei all’ istante, pur di non averci a che fare !

  2. Maurizio ha detto:

    Sembrano sempre piû degli appartamenti… Mah

  3. Giovanni ha detto:

    Sarà il caso di mettere una battagliola attorno alla coperta per proteggere i lavoratori dal rischio caduta?

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