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Nessuno ferma Tummler. La 92enne conquista le Vele Storiche di Viareggio

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Tummler (1924)_Foto MaccioneNiente male vincere a 92 anni mettendosi alle spalle tante imbarcazioni più giovani e performanti. La vittoria di Tummler alle Vele Storiche di Viareggio ha qualcosa di eccezionale anche perché sul certificato di stazza alla voce “data di nascita” c’è scritto 1924. Nessuno si lamenterà quindi del suo status di imbarcazione “storica” ne tantomeno “d’epoca”, dopo la sua vittoria che ha messo tutti a tacere: si è infatti aggiudicata il primo posto nella classifica generale, quello di categoria nella classe EC1 e la vittoria in tempo compensato tra le barche d’epoca che correvano in tempo compensato con il certificato di stazza CIM (Comitato Internazionale del Mediterraneo), proclamandosi regina assoluta di questa XII edizione del raduno Vele Storiche Viareggio (13-16 ottobre 2016), evento di fine stagione organizzato dall’omonima associazione in collaborazione con il Club Nautico Versilia e che quest’anno ha visto la partecipazione di cinquanta imbarcazioni a vela d’epoca e classiche e oltre 400 membri di equipaggio.

Premiazione Tummler

Premiazione Tummler

Ma qual è la storia di  Tummler? Si tratta di uno sloop bermudiano lungo 12,50 metri costruito dai famosi cantieri tedeschi Abeking & Rasmussen nel 1924. Appartenente all’architetto tedesco Siegfried Rittler, è un modello di 75 mq. Nationaler Kreuzer, costruito in fasciame di mogano su ossatura di quercia e acciaio. Ritrovata a Kiel negli anni Novanta, è stata restaurata e successivamente trasferita in Mediterraneo per partecipare alle regate di vele d’epoca.

I RISULTATI DELLA REGATA
A Viareggio la flotta è stata suddivisa in sei raggruppamenti composto ognuno da imbarcazioni che si sono sfidate in tempo reale, cui si è aggiunto il raggruppamento delle barche IOR (Classe CR1) vinto da Ojalà II, che ha preceduto Twilight (1980) e Madifra II. Questi i risultati per i raggruppamenti predisposti, come nella tradizione VSV, per i confronti in tempo reale:

Classe Z – 1° Valentina – 2° Chocolat

Classe EC0 – 1° Capricia – 2° Chaplin – 3° Stella Polare

Capricia da bordo

Capricia da bordo

Classe EC1 – 1° Tummler – 2° Gometra – 3° Bufeo Blanco

Classe EC2 – 1° Namib – 2° Ardi – 3° Vistona

Classe EC3 – 1° Tesse – 2° Tabu – 3° Coppelia

Classe EC4 – 1° Suahily – 2° Kallenfjonken – 3° Predator

Nel raggruppamento barche costruite dal cantiere Sangermani di Lavagna, composto da 8 imbarcazioni che correvano per il Trofeo Challenge, ha vinto Valentina, un 6 Metri S.I. (Stazza Internazionale) del 1975, seguito da Namib del 1966 e da Stella Polare, lo storico 21 metri costruito nel 1965 per l’addestramento dei cadetti della Marina Militare. Un secondo Trofeo Challenge intitolato all’indimenticato Ammiraglio Florindo Cerri, scomparso in occasione della scorsa edizione della manifestazione e assegnato all’imbarcazione che per prima ha girato la prima boa in regata, è stato assegnato allo sloop Twilight, nato dalla penna di Scott Kaufmann e varato nel 1980 presso il cantiere De Cesari di Cervia.

Flotta VSV 2016_Foto Maccione

Il Trofeo Vele Storiche Viareggio quest’anno è stato assegnato all’imbarcazione Orion, goletta aurica lunga 50 metri costruita in legno e metallo nel 1910 presso il cantiere inglese Camper & Nicholson. La barca, ospitata per l’occasione presso la banchina di Perini Navi, ha ricevuto in dono un prezioso vassoio in legno di olivo realizzato dal maestro d’ascia ligure Gitto Rosaguta, lo stesso che nel 1946 costruì l’imbarcazione Ilda presente al raduno.

Goletta Orion (1910)

Goletta Orion (1910)

Il premio Maria Grazia Cioni, attribuito all’equipaggio che meglio di altri abbia dimostrato attaccamento alla barca come fosse parte della propria famiglia, è andato all’imbarcazione Vistona, cutter aurico del 1937 appartenente da oltre 40 anni ai fratelli Gianbattista e Ottavia Borea d’Olmo, figli di Gian Marco fondatore in passato del Centro Velico d’Altura e de ‘I Venturieri’. A Viareggio è stato anche presentato il libro ufficiale sulla storia di Vistona.

Vistona 1937

Vistona 1937

Il trofeo Il Bisonte per la barca più elegante è stato assegnato allo sloop bermudiano Gometra. Lunga 13,20 metri, è stata varata nel 1925 presso il cantiere scozzese Bute Slip Dock su piani dello yacht designer Alfred Mylne. La storia del suo restauro, completato quest’anno a cura del maestro d’ascia ligure Giovanni Ambrosetti, è stata raccontata in occasione di una conferenza tenutasi durante il raduno.

Gometra (1925)

Gometra (1925)

Alcuni premi speciali sono stati assegnati alle imbarcazioni che quest’anno hanno festeggiato importanti anniversari: l’8 Metri S.I. (Stazza Internazionale) Margaret del 1926 ha compiuto 90 anni dal varo, mentre il ketch di 14 metri Estella e il cutter bermudiano Ilda, scesi in mare nel 1946, hanno compiuto entrambe 70 anni.
Il premio “Il Sestante” di Azimut Investimenti, una bussola da rilevamento come quelle usate un tempo dagli allievi della Royal Navy, è andato al cutter bermudiano Bufeo Blanco del 1963, quale riconoscimento per le numerose miglia di mare percorse negli ultimi anni, mentre la presidentessa del Rotary Club Viareggio ha consegnato un premio in ricordo di Francesco Sodini, socio recentemente scomparso, all’imbarcazione svedese Kallefjonken del 1970, con equipaggio composto di sole donne.

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