developed and seo specialist Franco Danese

Dite addio al saildrive. Ora il motore (elettrico) è nel timone

VIDEO I più grandi “epic fail” della vela: scuffie, ingavonate, disastri e…
19 ottobre 2016
Soldini vola coi foil, fa il “botto” e perde il timone. Intanto, in Oceano…
19 ottobre 2016

Sharing is caring, condividilo con i tuoi amici!

velaDi recente vi abbiamo mostrato (e ha fatto molto discutere) il sistema ideato da Daniele Bossi per rendere elettrica la propulsione del proprio Far East 26. A confermare che l’elettrico non è più solo “il futuro” ma sta diventando il presente (lasciamo da parte il settore automotive, con le macchine elettriche Tesla), arriva anche la soluzione proposta da Hanse, che per il suo 315 ha sviluppato e-motion rudder drive, sviluppato in collaborazione con Jefa e Torqeedo.

Hanse_Emotion_3DIMENTICATEVI DEL SAILDRIVE
Si tratta di un sistema elettrico che non solo sostituisce il motore a diesel e i suoi componenti, ma anche il saildrive completo. In tale contesto è stato inserito un motore elettrico da 4 kW con un’elica pieghevole, integrato saldamente alla pala del timone. Il vantaggio di questo sistema è la manovrabilità notevolmente migliorata e ovviamente un’andatura silenziosa e priva di emissioni (che vi consentirà l’accesso, tra l’altro, nelle Aree Marine Protette).

Hanse_Emotion_4IL MOTORE NEL TIMONE
Grazie al motore incorporato nel timone, la spinta viene diretta nella rispettiva direzione della posizione del timone. L’angolo del timone ampliato (complessivamente 100 gradi), consente al nuovo Hanse 315 e-motion rudder drive di ruotare sul momento sul proprio asse, avanti e indietro. Per manovre di ormeggio laterale, la poppa dello yacht con il motore può essere avvicinata al pontile con precisione millimetrica, cosa che risulta particolarmente vantaggiosa in presenza di vento e in porti ristretti.

GUARDA COME FUNZIONA IL SISTEMA

Hanse_Emotion_7LE BATTERIE
Il sistema è costituito da due a quattro batterie agli ioni di litio che in presenza di mare calmo e a 4,5 nodi hanno un’autonomia di circa 30 miglia. A velocità inferiori la portata aumenta significativamente. La massima velocità è pari a 6,1 nodi ed è quindi solo leggermente inferiore alla velocità massima di un motore endotermico di potenza analoga. Grazie ai caricabatterie rapidi integrati, il sistema si ricarica completamente in sole 3 ore. L’Hanse 315 e-motion rudder drive debutterà al Salone Nautico Internazionale di Amburgo (29 ottobre-6 novembre). www.hanseyachts.com

12 Comments

  1. italiasail ha detto:

    Per le mie esigenze sarebbe assolutamente perfetto

  2. sergio ha detto:

    Da molto tempo la trasmissione è elettrica i primi ” Liberty T1 T2 “, il problema rimane sempre l’autonomia, devo inevitabilmente ormeggiare in un marina o dove trovo energia per la ricarica.
    Si può risolvere con un generatore, allora si ha solo la praticità della trasmissione, panelli solari non bastano, ma quello che è importante è che si cominci a ragionare su ciò e si vada avanti.

  3. Pierstefano ha detto:

    molto interessante . Mi piacerebbe fare qualche prova sulla mia barca .

  4. Paolo Romiti ha detto:

    Geniale. Veramente si può ancora fare moltissimo per rendere le barche più facili da gestire, senza incrementarne la complicazione.

  5. ciriani paolo maria ha detto:

    quanto potrà resistere l’asse del timone alla sollecitazione della spinta dell’elica?

  6. alfonso sicignano ha detto:

    geniale… ma l’autonomia e l’asse del timone… ma va bene
    braVISSIMI

  7. ciriani paolo maria ha detto:

    quanto resiste l’asse del timone alla spinta avanti/indietro dell’elica?
    ogni quanto sarà necessario cambiare le boccole dell’asse ?

  8. Francesco Spina ha detto:

    4Kw sono 5 HP. Come si può credere di far navigare una barca di 31 piedi con 5 HP di motore? Anche con mare calmo il massimo della velocità possibile non raggiungerà i 4 nodi. D’altra parte l’asse del timone e le boccole relative non sono fatte per reggere la pur modesta spinta e il relativo momento che un motore anche piccolo può produrre. Non dureranno a lungo. Può andare bene per le manovre, ma non può sostituire il normale sistema di propulsione.

  9. Andrea ha detto:

    mi piacerebbe vedere quanto resiste a manovrare o ancorare con un po di venticello…..e poi togli 100kg di motore ma quanti ne hai messi di batterie al litio? una 5kw pesa 58kg!!

  10. fausto ha detto:

    autonomia e ricariche;questi sono i problemi insormontabili per ora.
    vero che si dovrebbe andare a vela (quando c’è il vento)
    ad esempio in Grecia risulterebbe inutile per mancanza di colonnine in moltissimi porti.
    meglio forse pensare ad ibridi(per ora)

  11. Lorenzo ha detto:

    Per le boccole del timone basta dimensionarle correttamente. Le batterie andrebbero integrate nella deriva o nel bulbo così da sostituire la relativa zavorra. In questo modo non ci sarebbero masse aggiuntive.

  12. lorenzo mezzalira ha detto:

    Vorrei far notare che nell’articolo di Tecnica & Accessori secondo capoverso in grassetto “Si tratta di un sistema elettrico che non solo sostituisce il motore a diesel e i suoi componenti, ma anche il saildrive completo ” dire
    ” A DIESEL ” dimostra una grossa ignoranza da parte dell’articolista . Diesel Rudolf era un ingegnere tedesco che invento questo tipo di motore ; se poi ci si vuol riferire al carburante che usa , questo è GASOLIO , il carburante diesel non esiste . La diffusione della conoscenza passa anche da un uso corretto dell’italiano. Grazie saluti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Le tue informazioni non verrano mai cedute a terzi