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Alfa Romeo batte tutti. E’ sua la Barcolana numero 48

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IMG_7799Come ogni anno tutta la città di Trieste è in festa per brindare al vincitore della Barcolana 2016. Quest’anno si aggiudica il trofeo il Reichel&Pugh 72 Alfa Romeo con a bordo i fratelli Benussi (che per un litigio non andavano in barca insieme da 10 anni e si sono rappacificati proprio in occasione della Barcolana) che, spinti dai 15-20 nodi di Bora con raffiche fino ai 25 nodi, sono riusciti a mettere tutti dietro completando il percorso in 59 minuti e 59 secondi distaccando di diversi minuti Maxi Jena Tempus Fugit (un K80 Open) di Kosmina Mitja arrivato secondo dopo un appassionante durato fino al terzo giro di boa.

IMG_7796Per tutta la regata le altre imbarcazioni sono state a netta distanza dalle prime due, compresa Pendragon, data tra le favorite ma mai entrata in gara. Una Barcolana insolita, priva di un grande favorito, e che per questo motivo ha tenuto tutti con il fiato sospeso fino all’ulitmo. Terzo posto in classifica per Pendragon il One Off di Girogio Pitter con a bordo i fratelli Bodini che si è lasciato alle spalle il Southern Wind 100 Seven al comando di Alberto Bolzan e Adriatic Europa, il Vallicelli 60 di Puh Dusan. Sulla linea di partenza, alle 11.30 (posticipata di un’ora a causa del troppo vento sul campo di gara) c’erano 1758 imbarcazioni (oltre 25mila velisti stimati, 300mila le persone assiepate sulle rive).

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Grande regata anche per i nostri equipaggi: il nuovissimo More 55 Lady Nor con skipper Maurizio Vettorato e un equipaggio formato ai nostri lettori, dopo un’emozionante partenza ha concluso la regata in 119esima posizione. Bene anche il mitico Swan 47 di Enrico Malingri, sempre con un affiatato gruppo di appassionati del nostro giornale, che ha tagliato il traguardo in 250esima posizione.

Ma la notizia della giornata è stata anche la presenza a Trieste di Ben Ainslie: il velista più titolato della storia, oggi a capo del team inglese dell’America’s Cup, ha partecipato alla regata a bordo di Ancilla Domini, il Farr 80 (che ha concluso le regata al 14esimo posto) ai comandi di Mauro Pelaschier che con il baronetto inglese si è intrattenuto a parlare a lungo di Olimpiadi e della comune passato nella classe Finn.

Tra i grandi risultati della giornata è da segnalare sicuramente il risultato dei due Ice 33 Mataran e Black Arrow, rispettivamente primi e secondi di categoria e trentesimi e trentacinquesimi assoluti.

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Nella serata di sabato si è poi svolta, come ormai da tradizione, la Jotun Cup, l’affascinante regata in notturna a bordo degli Ufo illumina da potenti fari e che si svolge proprio davanti alla banchina del Molo Audace. Ecco la classifica: al primo posto Bandito, al secondo Cattivik e al terzo Uofology.

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2 Comments

  1. Antonio Ferrari ha detto:

    Ciao
    Bellissima esperienza ed organizzazione,
    Nell articolo vi siete dimenticati di dire che lo SWAN ha oltre 40 anni ed e una barca pesante e disegnata per la navigazione oceanica, con canoni totalmente differenti dalle barche moderne per cui il suo 250 esimo posto e un successone!!!

    Noi dopo una partenza MOLTO conservativa che ci ha permesso di evitare ogni possibile abbordo, abbiamo tenuto un unico bordo sino alla prima boa e quindi un altro unico lunghissimo bordo sul, lato di Bolina passando un numero impressionante di barche “giovani” e splendidamente attrezzate, noi quasi senza strumenti e senza self tailing…

    ENrico e stato un mago a condurla anche quando la randa ci ha lasciato, defunta per lacerazione, e mantenendo praticamente le medesime velocità con il solo fiocco

    Insomma ho regatato su una vecchia barca GLORIOSA che ha dimostrato di poter lasciar indietro barche moderne ed iper accessoriate senza alcun timore, mantenendo standard di sicurezza elevatissimi.

    Se si vogliono paragonare le 2 prestazioni dovreste fornire 2 barche simili…..

    Detto questo avete creato una cosa bellissima, organizzatissima e coinvolgente.
    Il prox anno ci sarò nuovamente! E se ci sarà nuovamente Enrico Sara un piacere ulteriore!

  2. Daniele ha detto:

    bellissime immagini!!!
    Comunque forse il giubbetto autogonfiabile non è una brutta idea visti gli abbordi e la confusione generale!
    (c’è sempre un rompiballe per ogni post… di solito non sono io!)

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