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TOP TEN LA ROCHELLE. Vi sveliamo 10 barche che più diverse non si può

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Questa bella fotografia che illustra perfettamente la presenza della vela nel Nord della Francia è stata scatta dal grande Christophe Launay.

Questa bella fotografia che illustra perfettamente la presenza della vela nel Nord della Francia è stata scatta dal grande Christophe Launay.

Siamo rientrati oggi dal salone nautico di La Rochelle è uno degli appuntamenti imperdibili per i velisti, ma anche per i principali cantieri mondiali. E’ anche l’occasione per vedere in banchina diversi modelli che lungo le nostre coste non hanno mai fatto capolino (e alcuni difficilmente lo faranno). Abbiamo selezionato dieci barche diverse per metratura, stile e mercato. Qual è la vostra preferita?

1. Django 12.70

django 12.70

Riuscire a realizzare un 12,70 metri con una tuga “spropositata” e non farlo apparire goffo. Ecco la scommessa vinta dal cantiere francese Marée Haute, che su questo suo modello dà all’armatore la possibilità di scegliere tra chiglia fissa e lifting keel. Il tutto finalizzato alla conduzione con equipaggio ridotto. www.maree-haute.fr

2. Dehler 42

dehler 42

Senza alcun dubbio, un vero Dehler capace di unire una linea sportiva a soluzioni adatte alla crociera. Gli interni sono disponibili in due o tre cabine. Interessante il brevetto Dehler UNI Door, ossia una porta che divide il bagno dal salone oppure, ruotando, separa il locale doccia dalla toilette. www.dehler.it

3. Bali 4.3

Bali 4.3

Non c’è dubbio, il mitico cantiere francese Catana ha vinto la sua scommessa, ovvero lanciare una gamma di catamarani dedicati alla crociera più pura. Una scelta che due anni fa aveva fatto dubitare i puristi. Invece le particolari soluzioni adottate su questi modelli, come la paratia di poppa che si apre completamente unendo pozzetto e quadrato, sono piaciute moltissimo al pubblico. www.adriaship.it

4. Solaris 42

solaris 42

Disegnato da Soto Acebal, ha colpito gli armatori francesi per l’attenzione ai dettagli: scafo e coperta sono realizzati in sandwich di Airex di PVC, fibra di vetro E e Vinilestere, vengono laminati a vuoto e incollati durante la laminazione così come il reticolato di rinforzo che si trova sullo scafo e le paratie principali in composito di 40 mm. Nei punti di maggior sforzo, la laminazione avviene in unidirezionale e bidirezionale. www.solarisyacht.com

5. Ikone 7.50

VOILE MAGAZINE_ELECTION DU VOILIER DE L'ANNEE

Espace Vag è un cantiere bretone che ha scelto di intraprendere una strada ben definita: armare i propri modelli a “cat”, ovvero con un albero senza sartie e molto appruato e senza la presenza… del fiocco! Un armo molto usato in passato, che il cantiere francese ha scelto di ripresentare ammodernato e con un largo utilizzo di carbonio. www.espace-vag.com

6. Dufour 512 Grand Large

dufour 512

Sono piaciute le modifiche di questa ultima evoluzione di uno dei modelli di maggiore successo del cantiere transalpino, il 510 Grand Large, che si è rifatto il trucco, soprattutto internamente, puntando sulla razionalizzazione degli spazi e su un’ancora maggiore attenzione ai dettagli. Non poteva quindi mancare, per esempio, il barbecue in pozzetto, ormai un vero “must”, lanciato proprio da Dufour. www.dufour-yachts.com

7. Mojito 8.88

Mojito 8.88

Ve ne avevamo già parlato, ma non possiamo che ripeterci: la barca che sta spopolando in Francia ha davvero soluzioni che colpiscono. Lungo 8,88 metri e largo 3,45, ha una deriva mobile che porta il pescaggio da 2,25 a soli 0,95 metri. Il disegno della carena, con spigoli molto pronunciati, porta il Mojito 8.88 a planare sotto spi asimmetrico sopra i quindici nodi. E poi… ha il garage per il tender! www.idbmarine.com

8. Boreal 52

Photo © Jean-Marie LIOT

Photo © Jean-Marie LIOT

Non è facile inserirsi nel mercato delle “barche avventura”, quelle pronte ad affrontare qualunque mare e qualunque condizione meteorologica. Quest’ultimo modello del cantiere bretone, nominato lo scorso anno tra le barche europee dell’anno, ha tutte le carte in regola per riuscirci, avendo aggiunto alla solidità costruttiva anche soluzioni di comfort interno che un po’ mancavano ai suoi predecessori. www.boreal-yachts.com

9. Troll 26

Troll 26

Un nome “fantasy” per un otto metri nato da una matita italiana, quella di Paolo Bua.  Elegante, costruito interamente da maestri artigiani, è stato realizzato grazie a un’operazione di crowfunding, successiva all’incendio che aveva distrutto il cantiere lo scorso  anno. Nelle prime uscite in mare ha dimostrato anche grandi qualità marine, non solo piacevolezza estetica. www.chantierdesileaux.com

10. XO Classic

XO Classic

Prua inversa e sottile e linee d’acqua che si appiattiscono verso poppa, seguendo i dettami della barche più sportive in circolazione, pur con uno stile più “signorile”. Il rapporto di zavorra del 50% lo rende una barca rigida alla tela. La sua minima superficie bagnata gli dona agilità di manovra anche con poco vento. www.xosailers.com

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