FOTOGALLERY Geriatric Sailors, ovvero i “nonnetti della vela”

Alla Barcolana

Perché non realizzare una rivista dedicata ai “vecchietti della vela”? Attenzione, non stiamo parlando di crociera; si parla di vela agonistica, di regate, anche ad altissimo livello. Eh già, perché a ben guardare le classifiche delle regate, tantissimi sono gli “over” 60/70 che si piazzano ai primi posti; ed altrettanti quelli che, con grande passione, da decenni, partecipano tutte le domeniche, estate e inverno alle regate di ogni livello. Dal campionato invernale di un circolo, alle Olimpiadi.

Alla Barcolana

I “NONNETTI DELLA VELA”
In questi giorni di Centomiglia poi, è bello vedere che i “geriatric sailors” lasciano i più giovani ai piedi del podio. Ancor più emozionante quando questi “nonnetti della vela” timonano barche con 13 persone appese al trapezio, affrontano, come se niente fosse, una scuffia (anche due) con un classe libera (vedi Oscar Tonoli di Clandesteam) o raggiungono i 25 nodi stando alle cinghie sulle terrazze di un catamarano da 40’. E allora vediamoli (in fotografia) questi Atleti con la A maiuscola e citiamo i loro nomi.

INIZIAMO DAI LACUSTRI…
Abbiamo detto che è da poco passata la Centomiglia e, fra pochi giorni, c’è la Barcolana: ed allora iniziamo proprio dai lacustri che, molto spesso, hanno legato il loro nome anche alle mitiche regate in acque salate. Perché il lago, è bene ricordarlo a qualcuno, per le sue caratteristiche di variabilità nell’intensità e nella direzione dei venti, è sempre stato una fucina di ottimi velisti. Non possiamo non iniziare con il Leone del Garda: Oscar Tonoli ed ovviamente il suo rivale di sempre, Brunetto Fezzardi, e poi, in ordine sparso: Albino Fravezzi, Gianni Torboli, Giancarlo Baj, Gianni Boventi, Piero Barziza, Elio Sina (del lago d’Iseo) e come non citare Dodo Gorla che dal piccolo lago d’Orta passando per i mari Olimpici ha spesso regatato sul Garda con la sua mitica star e con gli Asso 99 e pochi mesi fa, alla veneranda età di 72 anni, ha vinto con il suo ”nonno Dodo” il campionato Dinghy. Ma dal lago sono passati tutti, anche Paul Cayard (ormai quasi sessantenne) che proprio in questi giorni di Centomiglia stava regatando a Riva del Garda.

GERIATRIC SAILORS, LA FOTOGALLERY

…E LA LISTA PROSEGUE...
Altri con la barba ormai imbiancata: (non ne abbiano a male Umberto Felci e Luca Modena che cominciano ad ingrigirsi, anzi Luca è completamente bianco, ma hanno da poco compiuto i 50 e non sarebbe corretto inserirli nella lista), Francesco de Angelis, Roberto Benamati (vedi foto col caschetto sul Cat 40’), i fratelli Chieffi, Ciccio Manzoli, Gregor Stimpfl (sfortunato protagonista di Gorla e Cento 2016 sul Hagar III), e poi, ben più datati, Paul Elvstrøm del 1928, sino a pochi anni fa regatava ancora, Cino Ricci, lo squadrone Triestino: Mauro Pelaschier (di Monfalcone, ci tiene a precisarlo), Gigio Russo, Claudio Demartis, Roberto Vencato e via discorrendo.

L’ETA’ NON CONTA, IL MANICO SI
Tutta gente che quando sale su una qualsiasi barca la trasforma da barca “qualsiasi” in barca vincente. Perché alla fine, quello che conta, non sono i muscoli dei grinder, né l’agilità dell’equipaggio nel passare da un bordo all’altro durante la virata, né tantomeno la versatilità del prodiere….ma quei 30/40 cm che vanno dal gomito alle dita che tengono lo stick (perché, ovviamente, è a barra) del timone e che sono comandati da una “testa pensante” che ha passato migliaia di ore a studiare il miglior bordo di bolina o il modo migliore per far planare la barca al lasco……

Tanti auguri… nonnetti!!!

Testo e immagini di Adriano Gatta


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