L’energia? Creala con il vento. Roberto Minoia ci racconta i segreti del generatore eolico

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Sfruttare il vento per produrre energia elettrica sembrerebbe la cosa più semplice per chi, come noi, è già abituato ad utilizzare l’energia eolica come propulsore. Il vento è la forma di energia più utilizzata fin dai tempi più antichi e, in ultima analisi, se ci pensate bene, è anch’essa un sottoprodotto dell’energia solare. Per trasformare il vento in energia elettrica serve un alternatore (sì, proprio come quello del motore) che viene fatto ruotare da una pala azionata dal vento. Apparentemente molto semplice, no? Di generatori eolici ne esistono molti in commercio, ma non sono tutti uguali. Accanto a modelli da poche centinaia di euro, ne troviamo altri abbondantemente sopra i mille euro. Le differenze ci sono, e non sono poche. Cosa bisogna considerare prima di acquistare un generatore eolico?

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LA POTENZA MASSIMA
Certamente una delle prime caratteristiche che deve essere valutata è la potenza generata. è abbastanza ovvio che un eolico da 100 Watt avrà prestazioni molto diverse rispetto a uno da 400 Watt. Ma la potenza massima non è tutto. Infatti bisogna anche vedere quanti nodi di vento sono necessari per sviluppare quella potenza.

LA VELOCITA’ MINIMA DEL VENTO NECESSARIA PER PRODURRE ENERGIA
Spesso si vedono degli eolici che girano molto velocemente con 8 nodi di vento o anche meno. Non lasciatevi trarre in inganno, perché probabilmente con quell’intensità di vento non stanno affatto producendo energia. Molti generatori eolici hanno bisogno di almeno una decina di nodi di vento per cominciare a produrre qualche decimo di Ampere, e siccome non possiamo sempre contare su venti di 20 nodi e oltre, è molto importante valutare nella scelta quei generatori che cominciano a produrre energia già con venti di intensità inferiore agli 8-10 nodi.
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LA CURVA DI POTENZA
Il grafico che mostra la potenza generata dall’eolico in funzione dell’intensità del vento prende il nome di curva di potenza. è un’informazione molto utile in quanto confrontando le curve di prodotti diversi, preferiremo quelle che si “impennano” più rapidamente rispetto a quelle che salgono molto dolcemente.

LA SILENZIOSITA’ DEL GENERATORE
Vi sarà sicuramente capitato di essere in una bellissima rada, di sera, e sentire il fischio noiosissimo dell’eolico della barca distante da voi qualche decina di metri. Se quel sibilo dà fastidio a voi che siete discretamente lontani, figuratevi a quei poveretti degli occupanti che si trovano a non più di 3-4 metri di distanza dalle pale. La silenziosità è un elemento quindi da non trascurare. Oggi esistono ottimi prodotti, con pale in carbonio progettate nella galleria del vento, che riescono a mantenere il rumore entro limiti accettabilissimi. Durante la traversata atlantica del novembre scorso, la nostra barca era equipaggiata con uno di questi generatori silenziosi e devo dire che anche con venti superiori ai 25-30 nodi il rumore era praticamente inavvertibile. Se state pensando di acquistare un generatore eolico, prima di tutto prendete in considerazione dove navigate di solito. Se navigate in agosto nel golfo di Genova, probabilmente farete meglio a lasciar perdere e ad installare invece dei pannelli solari efficienti. Se invece pensate di fare l’Egeo, allora un eolico vi potrà dare grandi soddisfazioni nella gestione dell’energia a bordo. Provare per credere.

cv-robertoCHI E’ ROBERTO MINOIA
Roberto Minoia nella vita si occupa di progettazione di software, ma appena può si dedica alla navigazione in Tirreno a bordo del suo Dehler 41 CR. La sua passione per la vela e la tecnologia, unita alla propensione per la divulgazione ha portato, nel 2008, alla nascita del Blog Della Vela (www.blogdellavela.it) dove, compatibilmente con il suo tempo libero, scrive articoli tecnici, recensisce prodotti per la nautica che lui stesso utilizza e pubblica i diari delle sue navigazioni.

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1 commento su “L’energia? Creala con il vento. Roberto Minoia ci racconta i segreti del generatore eolico”

  1. Eolico? No grazie. L’ho smontato e messo in cantina.
    Per produrre un minimo, dico minimo, di energia ha bisogno di 12/13 nodi di vento per diverse ore. E’ rumoroso e sei i silent block non sono nuovi fa vibrare tutta la barca.
    Se sono in banchina di corrente ne ho quanta ne voglio e gratis, se sono alla fonda in caletta, mi trovo un posto tranquillo e riparato e di sera di vento normalmente ne ho poco.
    A bordo ho 4 batterie per i servizi, 1 per il motore e 2 per l’elevato di prua. Tutte le lampadine sono dei LED compresa quella di fonda e con un uso intelligente della strumentazione ho una autonomia che supera la,settimana.
    Oltre all’alternatore normale del motore, no ho aggiunto uno da 119 kw. Nelle traversate quando il vento e’ scarso, mi ricaricano abbondantemente le batterie, lo stesso dicasi se ne ho bisogno quando sono alla fonda.
    Un bel eolico a poppa fa molto “navigatore” ma per coloro come me che limitano le loro escursioni al mediterrane, e’ di limitata utilità . Probabilmente per le traversate oceaniche sara’ utile, ma quanti di noi le fanno?

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