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Elezioni FIV: spunta il “Beppe Grillo della vela”

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Si avvicinano le elezioni della FIV: il Consiglio Federale ha deliberato l’indizione della Assemblea Nazionale elettiva, prevista per il 29 ottobre a Genova. Per il dopo Croce (il “presidentissimo” ha terminato i suoi due mandati, al 99% si ricandiderà alla presidenza di World Sailing, la federvela internazionale di cui è già a capo) il nome del papabile c’è già: si tratta di Francesco Ettorre (foto sopra, a destra), l’attuale vicepresidente in carica. Nato a Giulianova (Teramo) nel 1970, da oltre quarant’anni è tesserato FIV, da dodici è nel Consiglio: in passato laserista e 420ista, di professione è commercialista. Un “veterano” della Federvela, che ne conosce a memoria i meccanismi. Stimato e apprezzato dai circoli velici in giro per lo Stivale, ha già fatto intendere che se verrà eletto opererà uno “ringiovanimento” generale in federazione: si parla di 9 nuovi consiglieri su 11 e di turnover anche tra i tecnici (viste soprattutto le ultime due deludenti campagne olimpiche). Ettorre sembrerebbe non avere rivali.

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Uno dei sondaggi postati sul gruppo della Federvela da Ettore Thermes

MA C’E’ L’OUTSIDER
Ma il condizionale è d’obbligo: mentre si avvicina il termine ultimo per le Assemblee Zonali elettive per la presentazione delle candidature alle cariche centrali (10 settembre), è arrivato l’outsider. Difficilmente riuscirà ad essere candidato (per statuto una candidatura deve essere sostenuta da almeno tre Zone FIV), ma Ettore Thermes (foto sopra, a sinistra), vulcanico velista in seno alla IV Zona (quella del Lazio, che conta il maggior numero di tesserati), sta facendo parlare di sé. Soprattutto sui social, grazie ai suoi metodi che potremmo definire “grillino”. Commentatore di punta sul Gruppo Facebook della Federvela, il romano si è attirato non poche inimicizie. Finnista, windsurfer, amministratore delegato di una nota azienda di ceramiche, è lui stesso a definirsi “Tornado Umano” su Linkedin. In questi giorni, sono una costante i suoi sondaggi (“Quale è il giornalista di vela più specializzato nelle classi Olimpiche?”, oppure quello sull’elargizione dei Contributi FIV alle zone), spesso degenerati.

IL BEPPE GRILLO DELLA VELA: ATTACCO AL POTERE E DEMOCRAZIA VIA WEB
Spiega su FB Thermes il 25 agosto:Il programma lo sto scrivendo. Ho inviato i moduli di autocandidatura ieri. Il 10 settembre viene fatto uno primo screeening a livelo zonale, mi devono votare almeno tre zone altrimenti a Genova non ci posso nemmeno andare. Se passo questa fase lo pubblicherò… Si ho fatto tanta polvere ma volevo capire le cose che ora ho capito. La gente è seccata e vuole il cambiamento ma è anche molto scettica e disinformata e teme che il cambiamento sarà difficile da realizzare. Di base le mie idee sono queste: sostituire il sistema consiliare dando titolo ai presidenti di zona, tagliare pesantemente il budget di preparazione olimpica, aumentare pesantemente il finanziamento della struttura periferica che deve diventare la forza della FIV, iniziare la guerra punica contro l’inflessibilità dei contratti di lavoro dipendente delle federazioni (lì la strada è assai in salita ma la guerra va iniziata), impostare democrazia partecipativa web based, le decisioni importanti e strategiche dovranno essere prese dai tesserati dopo valutazione di documentazione prodotta dalla federazione che deve rafforzare il servizio studi e ricerca per poi permettere ai tesserati di decidere sulla basi di fatti e non di sentito dire. Infine voglio creare il presupposto per distruggere gli ostacoli burocratici che tutti conosciamo, I circoli dovranno avere procedure snelle e veloci per gli interventi operativi ed architettonici. Questo è un obiettivo importantissimo. Giovanni Malagò e disponibilissimo a risolvere le cose, aspetta solo di sapere chi sarà il nuovo presidente. La mia idea di federazione in sintesi è un’organizzazione a servizio dei tesserati che ottimizza processi e snellisce procedure e non una struttura che gestisce a suo insindacabile giudizio le risorse. Non voglio sentire più le frasi di atleti che si ritengono senza armi contro la politica. Qui chi deve contare devono essere solo i tesserati e tra loro discutere sempre di come fare le cose al meglio. La rivoluzione deve essere sostanzialmente metodologica perché il mondo è cambiato ma la Fiv è rimasta la stessa. Stay tuned“.

Resta una domanda: se il sistema di elezione della FIV si basasse sui voti dei tesserati e non su quelli dei circoli nella fase iniziale, il “grillino” Thermes avrebbe qualche speranza in più di accedere al trono della Federvela? Fateci sapere cosa ne pensate…

5 Comments

  1. Purá vela ha detto:

    THERMES FOR PRESIDENT!Magari si andasse a vere elezioni, senza nomi già decisi a tavolino…come purtroppo sta ri-succedendo nell’XI zona!!!

  2. Maurizio Garbujo ha detto:

    Sul sito del nostro circolo http://www.geasnbc.it l’abbiamo fatta semplice e, ci sembra, molto democratica: abbiamo asetticamente pubblicato i programmi dei due candidati ed effettuato un sondaggio formale (in area riservata ai nostri soli soci tesserati FIV) e voteremo all’assemblea zonale in sintonia con quel risultato. Per ora (in un giorno) il 94% dei votanti (16 su 17) ha scelto il programma di Thermes.

  3. Franco Sargesi ha detto:

    Come buttare un voto al vento!

  4. ettore ha detto:

    franco dillo anche me che sono curioso, ettore

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