GALLERY Le “cartoline” di un crocierista: saluti e baci da Panarea
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Il nostro Adriano Gatta è a zonzo in barca da Trapani a Stromboli, fra le isole e lungo la costa settentrionale della Sicilia. E ha deciso di inviarci (e inviarvi), mano a mano che prosegue il suo viaggio, delle “cartoline ricordo” su cui sono appuntate, oltre ai classici “saluti e baci”, notizie utili, luoghi da non perdere, rade o Marina più o meno validi, periodi nei quali è meglio andare o non andare, insomma il bello ed il “brutto” di questo tratto di costa. Perché, ci spiega, “come scriveva Seneca: Nullius boni sine socio jucunda possessio est: nessuna cosa è bella da possedere se non si hanno amici con cui condividerla”.
QUI LA PRIMA CARTOLINA DA MARETTIMO
QUI LA SECONDA CARTOLINA DA FILICUDI

Ciao, noi stiamo bene e così speriamo di voi…..
…una volta si scriveva così sulla cartolina che mandavi agli amici; sembra una banalità, ma qui a Panarea non c’è niente di banale…o forse è tutto molto banale…dipende dai punti di vista.
Sembra una banalità dire che quando passeggi per le viuzze di questa splendida isoletta (la più piccola ed antica di tutte le Eolie), sembra di essere sul set dell’omonimo film dei fratelli Vanzina ma, che piaccia o no Panarea, almeno a Luglio e Agosto, è così…..fatevene una ragione….e decidete quando e come la volete vedere.
Per me il periodo ideale è in primavera, quando la natura dà il meglio di se con un tripudio di fioriture: in primis il giallo delle ginestre, ma anche il bianco e verde del mirto con il suo profumo o il delicato lillà dell’Erica….. Ma torniamo alla ns. Cartolina.

In numerosi punti, continua l’attività eruttiva. Sul lato nord-est dell’isola, sulla spiaggia della Calcara, è tuttora possibile scorgere fumarole di vapori che si levano dalle fessure fra le rocce (dai suggestivi colori sulfurei), ultime tracce di attività vulcanica con temperature fino ai 100 °C. Altri fenomeni eruttivi subacquei sono evidenti nel ribollire delle acque fra l’isolotto di Bottaro e Lisca Bianca.


fondale 2mt. o poco più, stretti fra barche da pesca, muretto a spigolo vivo semiaffiorante e neppure un misero copertone di camion a fare da parabordo. Se poi avete bisogno di acqua, andateci con i serbatoi vuoti; il pieno costa sempre e cmq. 30 € che facciate un rabbocco da 10 litri o da 300 litri…..pazzesco….sembra un “Cine” per il resto… Buon Vento e…
Saluti e baci……..Adriano
CHI E’ ADRIANO GATTA
Adriano Gatta, bresciano DOC, classe 1956, free-rider, alpinista, ex nazionale di judo, appassionato di fotografia (sono sue le foto che corredano il racconto). Vi abbiamo già proposto, tra gli altri il suo articolo in cui ci spiegava la suaconversione da motoscafista a velista.
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