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#10 La lettura dell’estate. Attorno al mondo su una barca di 6,50 metri. Il Grande Sud (il Grande Oceano Australe)

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Schermata 2016-08-03 alle 10.52.02È da diversi giorni ormai che navigo scortato dagli albatros. Sono bellissimi! Ed è un sogno trovarsi qui a navigare tra loro! Alcuni hanno un’apertura alare superiore ai tre metri! Più della metà della mia barca…! A mezzanotte festeggio Capodanno bevendo una delle tre piccole bot- tiglie di champagne che mia madre mi ha offerto. Navigo ormai nell’Oceano Indiano.

Una bassa pressione è in avvicinamento. Romain ne parla con Yves e alla fine si decide che posso continuare a scendere di latitudine e dirigermi verso i 45° sud, perché la depressione è meno violenta del previsto.
Il 5 gennaio compio 39 anni. Apro la busta sigillata che ho trovato in una scatola contenente dello zucchero. È una cartolina con gli auguri di mia madre. Attorno a me maestosi albatros mi scortano per giorni e giorni.

Schermata 2016-08-03 alle 10.55.56Trascorro il tempo al timone o alle manovre, riparando alcuni strappi alle vele. Quelle nuove si stanno “dissolvendo” come neve al sole. Sto attento al freddo dal momento che la temperatura dell’acqua è scesa a 5 °C, e l’aria a 11 °C. Dopo ogni manovra la muta bagnata diviene gelida, ma sono in ottima forma e tutti i ricambi imbarcati sono asciutti, in ordine, pronti all’uso. Navigo sotto un cielo ondulato con gli albatros che passano in volo radente sopra l’albero. Rotta per passare a sud delle isole Crozet!

Il 10 gennaio la temperatura scende velocemente, quella dell’aria è sui 5 °C mentre l’acqua è sotto i 4 °C…! Temo che vi sia un iceberg vici- no. Entro in contatto con Romain per dargli i dati di temperatura. La risposta che ricevo non ha nulla di rassicurante: “Attenzione! Allerta iceberg! C’est la zone!”

Sono momenti di tensione. Aumento la frequenza delle sortite in co- perta per scrutare l’orizzonte, ma la visibilità peggiora sempre più. Nel frattempo, a terra, Romain cerca informazioni sull’eventuale pre- senza di iceberg nella mia zona. La notte è un vero incubo e trascorro momenti di grande tensione. L’11 gennaio la visibilità, a causa della nebbia, si riduce a meno di 60 metri e la temperatura dell’acqua ini- zia a risalire. Sono più sollevato. Un messaggio di Romain dice che non vi sono iceberg nei paraggi. È riuscito, tramite Seb, a mettersi in contatto con un ricercatore (Hervé Legoff) del TAAF, imbarcato sulla nave ricerca che incrocia la mia rotta a circa 450 miglia di distanza. La nave sta risalendo verso nord e gli ultimi iceberg sono stati avvistati verso 63° di latitudine. Tiro un sospiro di sollievo.

Il 12 Romain scrive: “New WP 47° 30’S – 60°E direct Keguelen. Niente iceberg e condizioni super! A parte il freddo… Barca del TAAF a Sud di Kerguelen, possibile contatto radio. La grossa depressione scende a Sud. Nessun problema, vento da W 35 nodi massimo”.

Rotta per transitare a sud delle Kerguelen quindi. Isso il gennaker ver- de, il vento è tra i 16 ed i 22 nodi, la barca corre veloce sulle onde.

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