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Dodici suggerimenti per comprare la barca usata giusta

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barca usataUn elenco ragionato di suggerimenti per chi ha intenzione di acquistare una barca usata. E’ una guida universale, utile dalle piccole barche in vetroresina ai grandi yacht tecnologici, dalla vecchia barca in legno a quella in materiali esotici. Una guida sulle cose da controllare e anche sulle sottovalutazioni di tipo economico. Regole semplici ma efficaci. L’ha scritta di getto un nostro collaboratore che ha avuto una decina di barche, da 7 a 18 metri. Ha navigato in Mediterraneo e in Atlantico ma confessa che, anche lui, ha preso un paio di fregature nella sua lunga carriera di armatore. Proprio per questo ha stilato le sue 12 regole d’oro per non farsi fregare acquistando una barca usata. Perché, ci ha confessato, “troppe volte mi sono fatto prendere dalla smania di comprare una barca che mi piaceva da morire. Ma non avevo i soldi sufficienti per mantenerla”.

logoA proposito, dopo aver letto i suoi consigli, fate un salto su Topboatmarket, il sito dove trovare annunci di barche usate, nuove, gommoni e yachts. Troverete tutti i broker, le imbarcazioni prodotte dai cantieri nautici, le schede barca e le quotazione di barche a vela e motore: chissà, forse vi aspetta già la barca dei vostri sogni!

12 CONSIGLI PER TROVARE L’USATO CHE FA PER VOI

opre_imagecarousel_image4_v01Suggerimento 1. Ricordatevi della regola 30/70. Il costruttore realizza il 30% della barca e acquista il restante 70% da altri fornitori. Di questo 70% la quasi totalità va sostituita periodicamente a prezzi sempre più elevati. Questa spiega la svalutazione di una barca di circa il 50% dopo il primo decennio.

a-villani-sailor-cleaning-the-keel-of-a-shipSuggerimento 2. Massima attenzione al prezzo di acquisto, a cui va aggiunto il costo dell’inevitabile revisione ed eventuale refit. Una regola efficace è quella di stanziare il 50/60% del budget disponibile per l’acquisto e il restante 40/50% da utilizzare nel tempo per gli aggiornamenti e cambiamenti. Da non dimenticare di calcolare il budget annuale di manutenzione. Per non fare il passo più lungo della gamba. A nessuno piace una barca bloccata a terra.

sail-evalSuggerimento 3. Non fatevi abbindolare dall’elenco di attrezzature e gadget che quasi tutte le barche usate possiedono. La maggior parte sarà da sostituire, subito o nel tempo. Un gadget in più non fa navigare meglio la barca. Se vi dicono che la barca è stata “refittata” recentemente, siate scettici e controllate bene. Le vele, ad esempio, avete mai visto una barca usata con vele veramente nuove, che costano un sacco di soldi?

220px-Details_of_rigSuggerimento 4. I maggiori costi di sostituzioni e manutenzione riguardano con ogni probabilità l’attrezzatura velica e il motore. Dopo 10/15 anni va verificato lo stato dell’albero e degli arridatoi, ispezionare i bozzelli e la scassa, controllare lo stato della scassa e dei bulloni di fissaggio del bulbo allo scafo. In più il sartiame deve essere oggetto di verifica approfondita (dopo 30/35.000 miglia andrebbe sostituito). Meglio prevenire che rischiare di perdere l’albero!

1500-Hound-Engine-InstalSuggerimento 5. Il motore e le sue parti correlate solitamente dopo 20 anni vanno sostituite. Due le strade: o la sostituzione con un nuovo motore o un’opera di “ricostruzione” delle parti più soggette ad usura. Ricordate, un motore affidabile è essenziale. E se si rompe in luoghi poco serviti è un vero mal di testa trovare pezzi di ricambio, molto più costosi che in condizioni normali, senza urgenze.

solution_image2Suggerimento 6. Niente è più confortevole della dimensione di una barca. Tutto sulla barca può essere cambiato ma non le dimensioni. Ma è un’arma a doppio taglio, i costi salgono terribilmente e non in misura proporzionale alla crescita di misura. Un consiglio, concentratevi sulla lunghezza al galleggiamento che è quella che determina i reali volumi della barca oltre ad essere il parametro per capire qual è la velocità effettiva.

maxresdefaultSuggerimento 7. Più manovre elettrificate, dai verricelli all’avvolgivele e più facile sarà condurla in due anche con parecchi anni sulle spalle, regola valida anche con barche di 60 e più piedi (18 metri). Ma la manutenzione e i costi salgono notevolmente, raggiungendo costi a cinque cifre. Oggi i 40 piedi (12 metri) sono barche con spazi e comfort impagabili e costano cifre abbordabili. E bisogna pensare che trent’anni fa un 30 piedi (9 metri) era una buona barca per lunghe navigazioni!

DSCF7410[1]Suggerimento 8. Attenzione alla smania di avere tanto legno e il teak in coperta. Bello, ma non migliora la sicurezza e necessita di continua manutenzione. Se non avete fondi sufficienti, evitate il ponte in teak, guadagnerete anche in peso superfluo. Un ponte in teak non dura più di 15/20 anni.

frersSuggerimento 9. Optate per possedere una barca progettata da un architetto navale famoso, invece di quella disegnata dal costruttore stesso, sconosciuto come designer. E poi dovete conoscere la storia della barca, confrontandovi con possessori di barche simili.

1139_004 (1)Suggerimento 10. Se avete intenzione di navigare a lungo raggio, per più giorni in mare, dovete prestare bene attenzione a come sono disposte le cabine e le cuccette. Oggi ci sono barche con cabine che sembrano vere camere da letto casalinghe…ma questo è l’errore. Le cabine e i letti di una barca devono essere pensati per chi si riposa anche quando si naviga. Altrimenti finirete per riposarvi a pagliolo in quadrato sognando solo di arrivare in porto.

life raftSuggerimento 11. Indipendentemente dal vostro budget, prendete sul serio la sicurezza. Prima di sollazzarvi con gadget elettro/informatici. Meglio avere una zattera con certificazione oceanica, un Epirb, giubbotti con imbracatura, VHF con AIS, pompe di sentina efficienti della giusta portata di evacuazione. Dopo concedetevi un pilota automtaico ultima generazione, televisore, router wi-fi e così via.

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Suggerimento 12. Mai avere fretta di chudere perché siete innamorati di una barca. La prova in mare, vera e non un giretto a motore è essenziale. Provatela a vela, possibilmente con buon vento. Solo così potrete rendervi conto se quella è la barca per voi. Ma soprattutto, solo navigando potrete rendervi conto di com’è lo stato della barca. Se funzionano le manovre, se fa acqua, se quando passa un onda scricchiola tutto…le barche sono fatte per navigare. Troppo spesso ce ne si dimentica.

2 Comments

  1. LUIGI ha detto:

    DIMENTICATE UNA COSA IMPORTANTISSIMA : – DOVE TENERE LA BARCA CON QUESTI LADRI CHE CON CONCESSIONI APPROFITTANO DEI PORTI PUBBLICI CHE SONO COSTRUITI CON I NOSTRI SOLDI , E NESSUNO DICE NIENTE!

  2. bottadritta ha detto:

    concordo con quanto detto sopra da Luigi, i suggerimenti sono utili ma il vero problema è il costo di ormeggio proibitivo specie nel sud Italia.
    Se non si risolverà questo grosso problema la nautica tutta , vela e motore (dai 5 mt. in su) è destinata a scomparire dalle coste italiane…….

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