Il nuovo 62 piedi di Tripp cambia tutte le regole: addio spigoli

IL REGALO PERFETTO!

Regala o regalati un abbonamento al Giornale della Vela cartaceo + digitale e a soli 69 euro l’anno hai la rivista a casa e in più la leggi su PC, smartphone e tablet. Con un mare di vantaggi.

trippinAnche Bill Tripp si adegua alla moda del momento, i 62 piedi. Ma lo fa a modo suo e sforna, come al solito, qualcosa di veramente nuovo che potete vedere nelle prime foto della barca appena varata in Florida. La tendenza per questa taglia di 62 piedi, ovvero poco più di 18 metri ha tanti precursori. In Italia l’ICE 62 disegnato da Umberto Felci per il cantiere Ice Yachts, poi il Vismara Mills 62, sino ad ora costruiti in tre esemplari su disegno di Mark Mills. Ma anche tra i cantieri francesi la moda del 62 prende piede, e’ stato appena varato il primo esemplare del Beneteau Oceanis Yachts 62 e Dufour annuncia addirittura un 63 della nuova linea Exclusive.

trippin-2CIAO CIAO SPIGOLI
Ma quello del designer Bill Tripp e’ una barca veramente particolare e innovativa. Guardate nella foto vista da poppa la posizione delle due pale del timone, si trovano praticamente in coincidenza del bordo libero delle fiancate. Mai vista una soluzione così. E poi, soffermatevi sull’opera morta. Non c’è l’ombra di uno spigolo. Le linee sono tese ma tondeggianti, senza l’accenno benché minimo di un angolo vivo. Sembra una barca di una volta. ma state certi che l’idrodinamica e’ ultimo grido. La strada di Tripp “antispigolo” potrebbe dare il via ad un ritorno a linee più armoniose e tondeggianti.

UN “CAFE’ RACER”
Proseguendo nell’analisi della barca, soffermatevi poi sul design della tuga. Particolarissimo. Bassissima, anche qui con linee dolcissime, “aerodinamiche” si sarebbe detto una volta. “Cafe’ racer” lo definisce Bill Tripp nel commento alla barca che si chiama “Chessie Racing”. Il termine Cafe’ Racer e’ rubato alla terminologia delle moto degli anni ’60 e significa: “motociclette stradali spogliate di tutto quanto legato al turismo e dotate di accessori specialistici e sovrastrutture modificate – spesso autocostruiti – in maniera tale da sembrare moto da competizione, ma in realtà utilizzate esclusivamente per fare bella mostra e appagare l’ego dei loro proprietari”.

UNA BARCA ESSENZIALE E BELLISSIMA
Ecco il significato di questo 62 piedi di Tripp, una barca spogliata di tutti gli orpelli, essenziale e, secondo noi, bellissima. E che farà’ tendenza. Ovviamente tutto e’ al top, anche il cantiere  New England Boatworks che è quello che ha costruito, ad esempio, Rambler, il mostro che ha vinto in reale l’ultima Middle Sea Race. L’armatore, un esperto velista, dichiara che userà’ la barca per uscite giornaliere in Florida, brevi crociere e per partecipare a regate.

SCHEDA BARCA
Lunghezza fuoritutto m. 18,90
Larghezza max m. 5,30
Pescaggio m. 4,05
Superficie velica mq 255
Costruzione carbonio/nomex
Cantiere New England Boatworks

Condividi:

Facebook
Twitter
WhatsApp

1 commento su “Il nuovo 62 piedi di Tripp cambia tutte le regole: addio spigoli”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Scopri l’ultimo numero

Sei già abbonato?

Ultimi annunci
I nostri social

Iscriviti alla nostra Newsletter

Ti facciamo un regalo

La vela, le sue storie, tutte le barche, gli accessori. Iscriviti ora alla nostra newsletter gratuita e ricevi ogni settimana le migliori news selezionate dalla redazione del Giornale della Vela. E in più ti regaliamo un mese di GdV in digitale su PC, Tablet, Smartphone. Inserisci la tua mail qui sotto, accetta la Privacy Policy e clicca sul bottone “iscrivimi”. Riceverai un codice per attivare gratuitamente il tuo mese di GdV!

Una volta cliccato sul tasto qui sotto controlla la tua casella mail

Privacy*


In evidenza

Può interessarti anche

Registrati



Accedi