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In crociera spendendo pochissimo… grazie ai consigli di chi la sa lunga

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Cosa serve per cambiare la tua sosta in rada
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Crociera. Tramonto d’estate. Grand Harbour Marina.
Sdraiati in pozzetto a sorseggiare martini dry con oliva, lo Chef, in punta di piedi, vi porge il menu della sera: i signori preferiscono cenare con aragosta in salsa rosa o branzino in crosta di sale? Ottoni lucidi, ponte tirato a specchio, ogni cosa al suo posto come le scarpe dell’equipaggio in fila per due sulla banchina. L’unica preoccupazione? Decidere a che ora mollare gli ormeggi? Meglio una veleggiata al chiaro di luna o partenza all’alba nella brezza pulviscolare del mattino? Mah…Tanto pensa a tutto lo skipper. Bene. Se la vostra priorità è “navigare in economia” dimenticate quanto avete appena letto perché sta per avere inizio un altro viaggio. Anche se, contrariamente a quanto si può pensare, risparmiare è un po’ come giocare: accorgimenti e piccole rinunce possono valere centinaia di euro e annullare le nevrosi quotidiane.

1950s PORTRAIT OF ELDERLY GRANNY PUTTING CHANGE IN PURSESE VOLETE RISPARMIARE
Stabilire un budget di partenza, organizzare la cassa comune e segnare ogni spesa su un quaderno dedicato sono tre piccole azioni che aiutano a mantenere il controllo. Se volete veleggiare senza troppo faticare un’ottima soluzione è adottare uno skipper/mozzo alla pari, ossia una persona desiderosa di fare esperienza nautica in cambio di vitto e alloggio. Sarà lui a pensare alle incombenze più noiose.

Evitare le Marine è il primo comandamento del diportista a budget limitato. In rada potrete godere a costo zero del lusso più sfrenato: natura, silenzio e la possibilità di sentirvi tutto con tutto.

Il rifornimento di gasolio è un’autentica spesa da tenere d’occhio, meglio usare il vento e le vele in cambio di tanto tempo a disposizione e niente orari da rispettare.

La spesa? Con l’elenco di ciò che serve veramente e solo a stomaco pieno. Mai fermarsi al primo negozio sul porto o nelle vie turistiche (i rincari superano il 50%). Prediligere botteghe e supermercati nelle zone più interne rispetto al lungomare. Per accorciare le distanze bici a bordo dotata di cassetta e borse. Utilissima per ogni necessità di trasporto senza costi aggiuntivi.

Ristorante no grazie. La piacevolezza di una cena cucinata a bordo e consumata in deshabillé in pozzetto, senza nessuno che invade il vostro spazio vitale con chiacchiere cacofoniche o attese estenuanti, è impagabile. Se proprio avete voglia di “uscire” non cedete alla lusinga di un locale di tendenza, scegliete osterie e taverne fuori dai percorsi preordinati.

Viva il baratto. Tenere in barca, birra, vino, sigarette, può rivelarsi fondamentale per i buoni rapporti non solo fra vicini di ormeggio ma anche per scambi di favori e ospitalità. Una notte ormeggiati a pacchetto, un approdo alla banchina della pompa di benzina. Provare per credere.

I guasti sempre in agguato sono la vera nota dolente per il portafogli. Tenere a portata di mano il manuale del bravo meccanico aiuta e se proprio siete negati, prima di affidarvi ai grandi service, privilegiate un operaio del posto, rintracciabile (in ogni parte del mondo) con l’efficacissimo passaparola: il risparmio è assicurato.

Stefania Mattioli

Schermata 2016-06-22 a 12.37.45CHI E’ STEFANIA MATIOLI
Stefania ha navigato per quasi quattro anni lungo tutto il Mediterraneo a bordo di una barca autocostruita a bordo di Barbagianni (un catamarano autocostruito nelle campagne cremonesi). Chi meglio di lei poteva dare i consigli giusti per mantenere sotto controllo il budget di bordo?

1 Comment

  1. Jorgos ha detto:

    Complimenti….hai espresso con poche parole l’intendimento della “Liberta’”
    legata al vivere a contatto della natura portando anche al risparmio……
    Io sono un vecchio velista ed apprezzo il fatto che ci sono giovani che godono dell’andar per mare e soffermarsi in rada in contemplazione dei miracoli della natura.

    Un caloroso saluto e Buon vento.

    Jorgos

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