developed and seo specialist Franco Danese

Una coppiglia d’oro che cela una bellissima storia

Brindisi-Corfù da record, tutti i vincitori
10 giugno 2016
FOTO e VIDEO – Che scuffie Oracle e New Zealand a Chicago!
11 giugno 2016

Sharing is caring, condividilo con i tuoi amici!

Schermata 2016-06-10 a 17.54.11
Quando Federico Michetti, presidente di Melges Europe e team manager di successo (Joe Fly, Robertissima e molti altri i suoi “clienti”) è passato a trovarci in redazione per rilasciarci una lunga intervista
(la troverete sul prossimo numero del Giornale della Vela), siamo stati incuriositi da un oggetto che custodisce gelosamente al collo. Osservandolo con più attenzione, ci è parso di scorgere la sagoma di una coppiglia. Una coppiglia d’oro che cela una storia commovente.

IMG_9477

La coppiglia d’oro che Giorgio Zuccoli regalò a Federico Michetti poco prima di morire

LA STORIA DELLA COPPIGLIA D’ORO
“Questa coppiglia”, ci ha raccontato Michetti, “mi è stata regalata nel Natale del 2000 da Giorgio Zuccoli. Assieme a lui, che stava lottando contro il male che lo avrebbe portato via pochi mesi dopo (Zuccoli è mancato il 27 marzo 2001, ndr), avevo vinto il Mondiale Melges 24 a La Rochelle il settembre dello stesso anno. Per Giorgio quel Mondiale era la sfida della vita. Da tempo cercava di vincere il titolo iridato Melges e aveva vinto già due argenti: lui per primo sapeva che quella sarebbe stata la sua ultima possibilità”. “Durante una regata del Mondiale”, prosegue Michetti, “il fiocco non si srotolava mentre io, toccandomi nelle tasche e sentendo una coppiglia, scoprivo con rammarico di essere la causa del problema: mi ero dimenticato di metterla sul rollafiocco. Senza pensare, e senza disperarmi, mi sono lanciato a prua e ho risolto la situazione in extremis. Così a Natale Giorgio mi ha consegnato questa coppiglia d’oro dicendomi “tutti fanno errori: ma pochissimi riescono a rimediare subito”. Era una grande persona prima che un grande velista”.

GRANDISSIMO GIORGINO
Una grande persona e velista che ha lasciato un enorme vuoto e che noi celebriamo con una bellissima foto: l’immagine dell’ultima grande impresa di Giorgio, al timone del suo Melges 24, il volto già scavato dal male che da lì a breve lo avrebbe portato via, abbracciato dai compagni dopo la vittoria del Mondiale di La Rochelle.

zuccoli-2-500x729CHI ERA GIORGIO ZUCCOLI
Giorgio Zuccoli  (Giorgino) – (Iseo 17 Febbraio 1958 –  Borgonato 27 Marzo 2001). E’ stato tra gli anni ’80 e ’90 un velista di fama internazionale ed uno dei velai più apprezzati a livello mondiale (le sue vele per la Classe Tornado vincono la Medaglia d’Oro a Barcellona ed Atlanta). Una breve ma intensa vita iniziata sul lago d’Iseo quando il piccolo Giorgio iniziò con i primi bordeggi a bordo del Flying di papà Gianni, tra Iseo, Sulzano e Monteisola, per poi partecipare ai Campionati Nazionali dove raccoglie i primi successi e le prime medaglie, nella Classe 420, specialista dei catamarani ed in particolare nella Classe Olimpica Tornado, fu per tre volte in zona medaglie (nel 1987, 1988 e 1989) e, conquista il Titolo Iridato a Cagliari nel 1991. Partecipò a due Olimpiadi, a Seul nel 1988 e Barcellona nel 1992 qui condivisa con il prodiere iseano Angelo Glisoni. Nel 1993 vince la Centomiglia del Garda al timone della Classe Libera Dimore stabilendo un record storico non ancora battuto, in sei ore e cinque minuti. A 42 anni, nel Settembre del 2000, già provato dalla malattia, vince l’ultimo e più importante titolo, il più meritato, il più struggente: la Medaglia d’Oro al Mondiale, nella Classe Melges 24, sull’Atlantico a La Rochelle in Francia battendo una flotta di oltre cento barche, un titolo tanto desiderato e che inseguì a lungo e che centrò dopo due Medaglie d’Argento. In ricordo del campione scomparso, la Provincia di Brescia ed il Comune di Iseo intitoleranno a Giorgio Zuccoli la palestra dell’ Istituto d’Istruzione Superiore Giacomo Antonietti ITCG Liceo IPIA di Iseo.

5 Comments

  1. Giuseppe ha detto:

    Copiglia con una p

  2. Sergio Abrami ha detto:

    Giorgino…. per me resterà sempre Giorgino.
    Me lo ricordo al timone del FD plasticone : facceva due passi quando cambiava bordo.
    Penso abbia imparato prima ad andare in barca che a camminare.
    Campione di vela, maestro di sci. Sono sempre i migliori ad andarsene per primi.
    Gli antichi dicevano che chi muore giovane è amato dagli dei … Plauto : Quem di diligunt adulescens moritur…
    Grazie al Giornale della Vela per questo ricordo.
    Nel mio molto caotico archivio ho una bellissima foto di Giorgino Zuccoli al timone del 5.50 MSI Twins nel 1969 . Se la ritovo , ve la giro.

  3. michele borri ha detto:

    iseo, reagata joker, 1997, arriva un temporalone da nord, tutti scappano in poppa a secco di vele. una sola barca punta di bolina verso il temporale. Appena arriva sotto il groppo poggia, issa spi e arriva in porto un bel pezzo prima del secondo. nemmeno i gommoni dell’assistenza riuscivano a stargli dietro. grande Giorgio.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Le tue informazioni non verrano mai cedute a terzi