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La famiglia Grand Soleil ci porta al VELAFestival il GS 43 e l’LC 46

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grrrOrgoglio italiano al European Yacht of The Year dove ha vinto nella categoria Luxury Cruiser, LC 46, la barca che ha rivoluzionato e rinnovato l’idea di barca da crociera del Cantiere del Pardo, sarà in banchina a Santa Margherita, dove potrete ammirarla da vicino. Il progetto di Marco Lostuzzi (e design Nauta) ha centrato il bersaglio: una carena performante unita a comodità di alto livello ne fanno un blue water atipico, che sta piacendo in Europa, ma anche oltreoceano.

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GRAND SOLEIL 46 LC: LA NUOVA IDEA DI CROCIERA DEL CANTIERE DEL PARDO
La prima impressione nel vedere un rollbar a bordo di un Grand Soleil è per tutti disorientante. Ed è proprio intorno a questo elemento, costruito di serie in fibra di carbonio, che si sviluppa il centro dell’innovazione di questo quattordici metri. Il trasto della randa fissato sul rollbar permette di liberare il pozzetto dalla scotta, di avere la possibilità di riparare l’intero pozzetto da sole, onde e vento con sprayhood e bimini e di rendere così lo spazio esterno più vivibile e riparato. Rimanendo in coperta altra caratteristica che si nota immediatamente è la “radicale pulizia”: una “barca wireless” ovvero senza scotte e drizze libere in coperta ma tutte recessate e rimandate in zona timoneria. Qui trova spazio una doppia ruota alla quale sono rimandate tutte le manovre su quattro winch elettrici a doppia velocità, disponibili tra gli optional, (due per lato posizionati a una distanza un po’ troppo ravvicinata). Una sola persona, senza bisogno di muoversi dal timone, è in grado di controllare tutte le manovre in solitario, anche il gennaker (fissato a prua sulla delfiniera in fibra carbonio e dotato di sistema “Go Furling”) e il fiocco dotato di rollafiocco Facnor e sistema autovirante di serie (su richiesta è possibile armare una doppia rotaia in tuga per avere anche un genoa al 106%). Un altro aspetto protagonista di questo progetto è stato il comfort a bordo: il pozzetto e le panche non hanno nulla da invidiare a quelle di un cinquanta piedi e inoltre è stata pensata una zona relax anche a prua, dove può essere posizionata una doppia cuscineria protetta dal sole da un tendalino a pantografo recessato. Non mancano ovviamente gli ampi spazi per lo stivaggio, sia in coperta che negli interni: nonostante sotto le panche del pozzetto non siano presenti gavoni, per far spazio alle cabine poppiere, ci sono a disposizione un ampio gavone di poppa e due ulteriori spazi per lo stivaggio al di sotto delle sedute del timoniere. A poppa si apre infine una spiaggetta dai volumi importanti alla quale si accede facilmente grazie a un gradino ripiegabile.

Grand Soleil 43

GRAND SOLEIL 43: L’ALTRA STELLA IN BANCHINA A SANTA MARGHERITA
Il Grand Soleil 43 è frutto del progetto di Claudio Maletto. Dotato di una generosa superficie velica è nato per macinare buone prestazioni in regata (la superficie velica è di 96 mq). U’imbarcazione che ben mostra quell’eleganza sobria e inconfondibilmente italiana che ne fa un oggetto da guardare. Le sue caratteristiche sono velocità, comodità, manegevolezza e bellezza. Una carena con poca superficie bagnata, potenti sezioni di poppa, stile squadrato e spigoloso addolcito da angoli smussati e da superfici curve. Lo scafo e la coperta sono realizzati in sandwich, mentre il ragno interno è in composito di fibra di carbonio per ottenere uno scafo leggero, ma al contempo rigido e resistente alle torsioni.

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