Due Superstar al VELAFestival: ci saranno SuperNikka e il suo “papà” Mark Mills

millsDue vere Superstar al VELAFestival: la prima è SuperNikka (che sabato 7 maggio sarà anche in acqua per la VELA Cup), il Vismara 62 candidato a vincere premio di Velista dell’Anno 2016 (è infatti tra i 25 finalisti che hanno appena superato l’ultima selezione) per avere vinto insieme al suo armatore Roberto Lacorte la 151 Miglia e il Mondiale Mini Maxi.

MillsLa seconda è Mark Mills, il progettista irlandese del momento che ha disegnato SuperNikka, il designer che ogni armatore vorrebbe per disegnare le linee della sua imbarcazione da regata e che è recentemente stato ingaggiato per disegnare il Wally Cento. La vetta assoluta per uno che di mestiere fa lo yacht designer.

Così Roberto Lacorte (anche lui sarà con noi venerdì 6 maggio durante la Serata dei Campioni, in cui si aggiudicherà il premio di Velista dell’Anno 2016, premio per il quale anche Lacorte è ancora in gara), ci ha parlato di SuperNikka in una recente intervista per il nostro giornale:auaua_mediagallery-page

“Quando ho vinto la 151 Miglia, mi sono emozionato. Abbiamo scelto un progettista fantastico dal punto di vista umano e portatore di idee come Mark Mills e lo abbiamo vestito “tutto italiano”. Con Alessandro Vismara (il costruttore, ndr) così abbiamo dimostrato che si può fare una barca veloce, aggraziata, con belle forme e stile e rifiniture da barca…italiana. Mills è rimasto sorpreso, siamo riusciti a conciliare una barca da regata con una barca da crociera. Mia moglie la chiama “una barca con lo smoking”. Solo a varo avvenuto, fatta la stazza, verificato che il peso e bilanciamento erano quelli di progetto, Mills si è tranquillizzato. Nei test, poi, abbiamo verificato che SuperNikka va più forte di quello che era stimato sulla carta. Ha un comportamento in acqua che ce l’ha fatto paragonare ad un catamarano. La carena ci aveva detto Mills è fatta per navigare di bolina con un determinato angolo di sbandamento, se lo rispettate, vi sorprenderà. Ed è così. Quando raggiunge l’angolo ideale è come se esplodesse. Stringe il vento in modo incredibile con velocità impensabili. Un esempio, con 10/12 nodi di vento reale e angolo di 20° facciamo 9/ 9.2 nodi di velocità. E’ più impressionante fare queste velocità di bolina che fare 14/15 nodi al lasco. E poi, lasciamelo dire, l’ho vista in fotografia: è veramente bella! Perchè le barche veloci sono sempre anche belle”.


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