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Le batterie più indicate per i crocieristi sono…

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batterie-bordoQual è la batteria giusta da avere a bordo in virtù delle vostre esigenze? Lo abbiamo cercato di capire assieme a Sergio Monfardini, direttore tecnico di Mastervolt Italia. Va detto innanzitutto che i modelli di batterie differiscono molto tra loro e per raggiungere il massimo dell’efficienza, a bordo, ci vorrebbe una batteria dedicata per ogni differente tipologia di servizio (le curve di ricarica però differiscono di modello in modello, e anche la manutenzione).

agmPER LA CROCIERA? LE AGM
Per il crocierista tipo, una buona scelta è senz’altro rappresentata dalle batterie AGM, modelli nei quali l’elettrolito (ovvero la miscela di acqua e acido solforico) è quasi completamente assorbito da elementi in fibra di vetro, rendendole più sicure rispetto a quelle al piombo liquido in caso di rotture. Non hanno bisogno di manutenzione e non producono praticamente fuoriuscite di gas, dannose per la salute e per la sentina. Da qui il vantaggio di poterle ubicare dove si vuole a bordo, anche in posti non ventilati. Grazie alla loro conformazione, le AGM possono essere scaricate rapidamente, offrendo così un buon spunto per impianti che richiedono alti picchi di corrente: sono particolarmente adatte all’avviamento del motore e servizi. Costa all’incirca il doppio rispetto a una batteria tradizionale all’acido piombo, ma una AGM da 12V/90 Ah è in grado di sviluppare una corrente equiparabile a quella di una batteria al piombo liquido da 180 Ah. Presentano inoltre una velocità di ricarica superiore e si surriscaldano meno. Occhio però che la minore resistenza interna può causare un’autoscarica più veloce in caso di inutilizzo. Vi consigliamo quindi di scollegare i morsetti se avete in programma una lunga pausa oppure di dotarvi di un caricabatterie “intelligente” (magari a pannelli solari, se l’invernaggio non avviene al chiuso) che vi consenta di mantenere costante il livello di carica. Sebbene le AGM possano sopportare un’autoscarica profonda (fino al 70% della loro capcità), qualora vadano in solfatazione è più difficile rigenerarle per via della mancanza di acido liquido.

gelAGM E BATTERIE AL GEL
Come deto in precedenza, ogni servizio, a bordo, necessiterebbe di una batteria dedicata: il problema è che in barca, dove spesso la ricarica avviene direttamente dall’alternatore del motore, avrete bisogno di un buon regolatore di carica che dosi la corrente in base al tipo di batteria. Si può “bypassare” il passaggio dotandosi di batterie che presentino cicli di ricarica molto simili: come le AGM e quelle al gel (dove l’elettrolito è assorbito, appunto in un gel), indicate per le utenze e per l’impiego continuativo. Un affidabile banco batterie, quindi, prevederà l’utilizzo delle AGM per l’avviamente e per il motore e quelle al gel per i servizi.

acido piombo

ACIDO PIOMBO
Le classiche batterie al piombo liquido (con tappi per il rabbocco oppure a chiusura ermetica) possono essere utilizzate sia per l’avviamento che per i servizi: più economiche, necessitano di una manutenzione costante, rabboccando il liquido se necessario e evitando scariche troppo profonde (oltre al 50% della capacità nominale). La rigenerazione è possibile, ma con il passare del tempo avranno minore durata.

 

 

ioni di litio

IONI DI LITIO
Le batterie agli ioni di litio rappresentano il top di gamma: a fronte di costi elevati, pesano fino al 70% di meno rispetto a quelle al piombo, presentando una durata tripla (fino a 2000 cicli di ricarica) e la loro capacità non varia in funzione del tempo. Garantiscono sempre la stessa resa: adatte ad un uso continuativo, sono particolarmente indicate per lunghe e dure navigazioni (non a caso la nuova flotta di Ocean 65’ della Volvo Ocean Race è dotata di questo tipo di batterie).

LAST BUT NOT LEAST

Una buona norma sarebbe quella di calcolare, amperometro alla mano, i consumi di tutte le vostre utenze, per capire il corretto dimensionamento del banco batterie. In calce trovate una tabella “tipo” relativa al consumo in Ampere dei singoli servizi.
tabella-consumi

 

 

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