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Incubo burocrazia: tu cambieresti la bandiera italiana? VOTA IL SONDAGGIO!

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enrico-zennaro-italia-yachts-sail-with-the-champions-darsena-le-saline-evento-chioggia-vela-veneta-velavenetaScartabellando tra le nuove normative italiane recentemente emanate, ci imbattiamo in una modifica del contenuto della cassetta del pronto soccorso per le barche da diporto oltre le 12 miglia, in vigore a partire dal 18 marzo: nella cassetta deve trovare posto il pallone per rianimazione, lo sfigmomanometro, il fonendoscopio, oggetti che chi non è medico non conosce e non sa usare.

E ci viene un sospetto, non è che questo non è altro che un bel business per le case farmaceutiche?

Costo della nuova cassetta del pronto soccorso dai 250 euro. Quella vecchia, ovviamente, potete buttarla via.
E dopo ci si stupisce se sempre più armatori decidono di togliersi tutti i problemi burocratici, i controlli, i costi, le rotture di scatole che comporta l’onere della bandiera italiana e decidono di issare a poppa il vessillo belga o francese, iscrivendosi al registro navale da diporto di quelle nazioni.

Malgrado gli sforzi meritevoli di associazioni come UCINA e Assomarinas, ci sono anche altre cose che non vanno in Italia. Vi ricordate la riduzione dell’IVA al 10% per le barche in transito nei Marina? Bene, la regione Campania, che avrebbe dovuto trarre vantaggio da questa norma che incentiva il diporto nautico e quindi le entrate, si è appellata alla Corte Costituzionale. E cosa ha deliberato quest’ultima? Che la regione Campania ha ragione e quindi nei porti campani l’IVA si paga al 22%.

Potremmo raccontarvi tante altre “follie” normative, molte le conoscete anche voi. E allora ci viene in mente una proposta: non sarebbe il caso che il solerte governo Renzi non decidesse, in nome delle riforme, di affidare al ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Del Rio, l’incarico della riorganizzazione burocratica e legislativa del nostro settore, come ha già fatto per gli enti portuali (ovvero del naviglio commerciale)? Stiano certi Renzi e Del Rio, basterebbe poco per aumentare le entrate per lo stato con delle riforme in nome della sburocratizzazione e dell’efficienza, che ci avvicinano alle altre nazioni europee. Adesso siamo lontani anni luce da loro.

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45 Comments

  1. Tom Stasi ha detto:

    Io l’ho già fatto una volta ed ora lo farò anche per la barca attuale. Non se ne puó più! Ora se ne escono con la nuova cassetta farmaci. Ma lo sanno cos’è un pallone da rianimazione Ambu? Io lo so usare perchè sono Anestesista, ma vorrei proprio vedere un utente comune: soffocherebbe il malcapitato, altro che prestargli soccorso

    • Pennetti silvio ha detto:

      Navigo nell’egeo e non solo… La bandiera e un fattore identitario ed importante allo stesso modo. È vero che le formalita sono farraginose ed anche spesso costose… Ma la questione va discussa e combattuta e semmai migliorata. “Cambiare bandiera “non è mia intenzione e non lo trovo giusto. Tanto varrebbe cambiare allora anche il passaporto !

  2. Paolo Romiti ha detto:

    Vorrei sapere da dove scaturiscono queste perle. Il pallone di AMBU deve essere impiegato da chi ha fatto un corso di BLS, e prevede di essere utilizzato con un set di mascherine di materiale plastico o gomma e di cannule oro/tracheali diverse a seconda di età, sesso, peso ecc. Ma in EUROPA lo sanno quanto siamo stupidi ed incoscienti?

    • Roberto ha detto:

      In effetti molti cittadini vorrebbero cambiare passaporto: in Italia avrebbero più diritti ed agevolazioni rispetto ad un cittadino italiano!

  3. Alex ha detto:

    Già fatto. Non tornerei indietro

  4. Gip ha detto:

    Gli sforzi meritevoli di Ucina? Ma se è proprio colpa della confindustria della nautica se siamo vittime di assurde imposizioni……

  5. Giuseppe ha detto:

    Ma perché bisogna dare la colpa alle case farmaceutiche anche quando queste non c’entrano niente? Nessuno dei prodotti indicati nell’articolo (e ad occhio e croce in tutta la cassetta) è un prodotto da “casa farmaceutica” in quanto presidi medici e non medicinali.
    Semmai scopriremo ben presto la nascita di aziendine che produrranno questi materiali e che apparterranno “alla moglie del sottosegretario di turno”…

    Detto ciò, ovvio che sono d’accordo che lo sfinto, sfiggo… vabbè quel coso lì non lo so usare e quindi il suo valore aggiunto sarà 0, così come tutto il resto.

    buon vento.
    Giuseppe

  6. giuseppe ha detto:

    Già fatto da tre anni. Che bello!

  7. Francesco Magrì ha detto:

    Nel condividere quanto riportato nell’articolo, avendo io la bandiera Italiana, mi sono subito adeguato ed ho acquistato la ” nuova cassetta per il pronto soccorso “. Ma se leggete bene c’è scritto anche che questa cassetta deve essere integrata con una bottiglia di disinfettante, o meglio 1 lt. di Clorexdrina in soluzione al 5%.
    Bene, avete provato a comprarla ? In farmacia non è disponibile ( io abito a Roma ), o meglio nelle farmacie dove sono andato a chiedere ( 4-5 ) non è disponibile ed approfondendo il problema con qualche specialista mi è stato detto che è solo per uso ospedaliero.
    Io continuo a cercare, anzi se qualcuno avesse delle indicazioni lo ringrazierei di cuore.
    Come al solito è stato creato un business per qualcuno ed un “mare” di difficoltà per i diportisti.

  8. Paolo Maria ciriani ha detto:

    Sicuramente voglio cambiarla con la bandiera della nostra più famosa repubblica marinara : IL LEON DE SAN MARCO
    IL POPOLO VENETO VUOLE L’INDIPENDENZA.

  9. marco ha detto:

    già fatto, pur comprendendo le precauzioni necessarie e le responsabilità di un armatore con equipaggio a bordo, ritengo esista un limite oltre al quale, il mio personale buon senso, si ritiene semplicemente vessato, così da cambiare bandiera

  10. Marcello ha detto:

    Fortunatamente batto già bandiera estera. Vorrei peraltro introdurre un altro argomento che nessuno tratta mai. I parchi marini protetti. È assurdo che esistano aree che nessuno può godere(salvo politici e raccomandati di turno), come ad esempio Gorgona. Ed è assurdo che ognuno si faccia le regole (alle cinque terre per accedere a certe aree bisogna essere residenti, idem al giglio, a portofino solo per barche inferiori a 10 metri). Ognuno si fa il proprio tratto di mare vietato a terzi!! Ci vuole una legislazione nazionale valida per tutte le aree marine protette che dovrebbero essere organizzate come quelle francesi : aperte a tutti con boe messe non attaccate agli scogli (tipo portofino, dove se c’è risacca si va a scoglio) e sufficienti per tutti. E con regole ferree da far rispettare(alle 5 terre i controllori sono poi quelli che vanno a pescare nel parco !)

  11. Pur avendo fatto il corso di primo soccorso per il conseguimento dei titoli IMO SWTC necessari per lavorare come professionista per la conduzione di imbarcazioni adibite a noleggio, non mi mai stato insegnato l’uso dei vari palloni AMBU, sfigmomanometro ecc. Forse sarebbe necessario che per andare in barca si rendesse obbligatoria anche la laurea in medicina…

  12. Andrea Suardi ha detto:

    Anni fa ho acquistato una imbarcazione in Spagna. Dovendo scegliere la bandiera ho affrontato il grande dilemma: bandiera italiana con 2500,00 euro più iva per l’immatricolazione e 2000,00 per l’acquisto di assurde arcaiche dotazioni o 180,00 euro per la bandiera belga o olandese???
    Ci sono statistiche che provano che le barche con le dotazioni italiani generano meno sinistri di quelle estere? Non credo proprio …
    A me risulta invece che le tre più grandi tragedie del mediterraneo siano capitate a navi certificate dai registri Italiani (Norman Atlantic, Costa Concordia, Moby Prince e Agip Abuzzo) … L’Italia è il paese dei certificati e delle tragedie

  13. ambrogio gagliolo ha detto:

    Non cambierei bandiera perchè per me il tricolore è la nostra identità.
    Purtroppo queste norme vessatorie, che si sommano ad una lunga serie di balzelli e cavilli, sono parto della fantasia di ITALIANI e non già di marziani. Quindi indirettamente anche nostro prodotto!

  14. Gianluca ha detto:

    Sempre avuto bandiera italiana, non vedo quale dovrei avere, giacchè IO SONO ITALIANO.
    Non cambio bandiera, ma cambierò chi gestisce malamente il MIO paese.
    E non è certo lo sfigmomanometro (io ce l’ho elettronico) che non va.

    • Alberto ha detto:

      Ovviamente anch’io sono italiano ma a ben vedere che t’ha dato quest’Italia ?
      Ma vogliamo renderci conto che siamo solamente “mucche da mungere” ?
      Vorrei mettere la bandiera italiana ma ciò vorrebbe giustificare troppe cose assurde e che non vanno…
      Chissà se riuscirò mai a vedere questo popolo cambiar qualcosa…

  15. Carlo ha detto:

    Quando, a suo tempo comprai la barca, aveva un leasing francese. Nel passaggio di proprietà spesi parecchio di più per trasferirla ad un leasing italiano perché, come dice Ambrogio Gagliolo questa è la nostra identità.
    Ora dopo anni di controlli fastidiosi e continui, norme assurde ed altro, non lo farei più…..

  16. luca ha detto:

    Io spero sempre che la Svizzera invada il Nord Italia….così cambiamo non solo la bandiera.

  17. Andrea ha detto:

    buongiorno
    possiedo una imbarcazione da 11m immatricolata in italia con motore da 30 cv
    che conduco in italia senza obbligo di patente fino a 6 miglia dalla costa (come previsto dalla normativa)

    non mi riesce di trovare informazioni su cosa prevede la legge in francia
    ci posso andare? senza patente?
    dotazioni di sicurezza?
    cosa devo avere/fare per essere a norma?

    potreste aiutarmi?
    grazie molte
    Andrea

  18. skippereli ha detto:

    Proprio in questi giorni lo sto facendo!!!
    Bravo Tommy

  19. Gialomb ha detto:

    Cambiare bandiera alla barca per risparmiare i soldi della cassetta di sicurezza mi fa pensare ad uno che abbia lo stesso quoziente intellettivo di chi non mette il casco con la moto.
    Ci sono dei corsi sulla sicurezza e sul primo soccorso (come si fanno per la sicurezza sui luoghi di lavoro)che insegnano ad utilizzare l’attrezzatura prevista. Molti pensano di essere velisti solo perchè sanno mettere a filo le vele. Francamente la materia sicurezza a bordo la metterei obbligatoria e propedeutica per la patente. Bisogna sempre ricordare che in barca ci porti i figli e le persone che ami, se vuoi risparmiare su questo……

    • matiede ha detto:

      Hai parzialmente ragione.

      Ma il problema è un’altro:

      La sicurezza è importante, ma se, come nella nuova norma, metto obbligatorio tutto e di più, specialmente attrezzi che la maggior parte degli utenti anche dopo un BLS non saprebbe usare correttamente o che non hanno nessun significato pratico in una barca di famiglia che, per esempio nel mio caso, uso praticamente soltanto lungo costa (altro che 50 miglia), diventa una sorta di “tassa” – non tanto per l’acquisto, ma perché in uno dei tanti controlli magari ti scoprono che l’Aspirina è scaduta da dicembre e ti fanno la multa, anche se sei a 300 m dal porto di casa e potresti tornare anche a nuoto, volendo.

      Inoltre non è solo la cassetta di pronto soccorso, ma il RINA, i salvagenti, la zattera, il rinnovo patente, i fuochi, i controlli in mare dove, come già detto, se vogliono qualcosa trovano e le multe sono salate.

      Ho elencato tanti i punti dove nel nome della “sicurezza” ci sono norme iper-protettive che alla fine ci fanno solo spendere senza un valore aggiunto. Una zattera francese sicuramente non affonda solo perché ha scadenze di revisione diverse dalle italiane, per esempio.

  20. Luigi Ianni ha detto:

    Se continua la politica suicida di questo governo di incapaci, tra poco che ne andremo tutti e non ci limiteremo a cambiare bandiera

  21. Vittorio Richelmy ha detto:

    Bandiera belga tutta la vita!

  22. bottadritta ha detto:

    cambiare bandiera e cambiare anche il marina dove ormeggiare! chi abita nel Nord est a pochi km dal confine italiano trova marina attrezzatissimi che con il 40-50% in meno vi fan tenere la barca tutto l’ anno. Viceversa chi abita nel Nord Ovest può usufruire dei marina francesi anch’ essi attrezzati e molto convenienti. Pensiamoci bene, solo così si può avere una barca senza farsi spennare come polli!

  23. francesco ha detto:

    ho appena acquistato una barca usata battente bandiera tedesca e me ne guardo bene di registrarla in italia
    un vero peccato perché la nostra bandiera nautica è tra le più belle !

  24. DARIO PERACCA ha detto:

    Magari potessimo cambiare anche il passaporto . Ma vi ricordate dell’ atollo che dovevamo avere e che non si sapeva dove mettere .. e dei salvagenti omologati, dei razzi a mano che vorrei vedere in una notte di tempesta come si accendono,e di tutte le vessazioni che la Capitaneria, la Finanza di Mare,i Carabinieri, le Guardie Forestali, e tutti quelli che hanno una divisa..ci continuano a propinare.
    Per fortuna io sto a Trieste e in 20 minuti vado in Slovenia e da lì
    posso andare dove voglio, ma mai in Italia.
    Buon vento , che soffi e li disperda, questi politici di…..

  25. ciriani paolo maria ha detto:

    COMUNQUE GUARDATE CHE L’OBBLIGO DELLA CASSETTA DI PS GRANDE INCOMBE SOLO ALLE BARCHE CHE FANNO NOLEGGIO E CON EQUIPAGGIO TECNICO ED IN NAVIGAZIONE OLTRE LE 50 ML. QUINDI DEVONO ESSERE COESISTENTI 3 CONDIZIONI BEN PRECISE.
    TUTTI GLI ALTRI DIPORTISTI-ARMATORI NON SONO SOGGETTI A QUESTO OBBLIGO MA SOLO A QUELLO PREVISTO PRECEDENTEMENTE.

    • Gino Ambrosi ha detto:

      Nel DM 01.10.2015 c’è scritto che le imbarcazioni da digiustifichi porto che navigano oltre le 12 miglia debbono avere a bordo una cassetta di pronto soccorso contenente quanto riportato nella tabella D dell’allegato.
      Puoi giustificare quello che hai scritto?

    • ambrogio gagliolo ha detto:

      Temo ti sia sfuggito un passaggio della legge, secondo me, e se non capisco male, la cassetta allineata alle nuove disposizioni è obbligatoria per tutti; a seconda delle navigazioni e dell’uso dell’imbarcazione si modificano le classificazioni delle cassette e quindi dei contenuti, ma tutti devono aggiornare quelle dotazioni
      a presto

      a.g.

  26. Marco ha detto:

    Via i sentimentalismi patriottici!!!! Diventiamo pratici! Tengo la barca in Croazia da 5 anni, non mi hanno mai fermato per controlli ( in Italia i controlli servono solo per fare cassa) e la legislazione e’ piu’ semplice. Adesso che la gloriosa bandiera italiana si e’ scolorita, per evitare la multa per vilipendio alla bandiera, invece di questa , cambio nazionalita’ e immatricolo in Belgio : cosi cambio anche un po’ il colore in poppa!! Ciao a tutti!

  27. bafi52 ha detto:

    io non la cambierei, l’ò già fatto anni fa, però essendo italiano, la bandiera di cortesia alla crocetta di dritta è italiana e non è piccola.

  28. Andrea Mura ha detto:

    Ho partecipato alla Route du Rhum due volte, alla Twostar, alla Ostar, alla Quebec – S. Malò e nessun comitato organizzatore di queste regate di categoria 1 ha mai chiesto simili dotazioni ma al contrario ne ha chiesto altre non previste in Italia, medicine e annessi messi a punto nel tempo dalla classe Imoca 60 e ormai adottate anche nelle altre categorie che regatano in oceano. Medicine e articoli vari utili e necessari a bordo per la sicurezza dell’equipaggio.
    Ancora una volta è una vergogna e il governo italiano dimostra quanto questa nazione non abbia la ben che minima cultura del mare.
    Andrea Mura

  29. Hook ha detto:

    Bravo Andrea, hai centrato il bersaglio. Premettendo (con una considerazione fuori tema) che quando ho saputo che hai dovuto abbandonare il progetto Vendèe Globe poichè vilmente abbandonato dai quattro mori…. mi sono venute le braccia pendenti come i primati di Neanderthal… riguardo al tema posso affermare dunque che i nostri politici pensano solo a salvaguardare i loro affari e quelli dei loro amici. Personalmente sono stufo di fare la mucca e continuare ad essere succhiato da questi personaggi che spesso non sono nemmeno stati eletti dal popolo, proprio come quelli attualmente in stalla, ndr – pertanto, si al cambio di bandiera e non per questioni fiscali ovviamente, sarebbe stupido, bensì per una legislazione nautica più equa, snella e sburocratizzata, che non vuole esistere solo per essere uno sportello bancomat utilizzato dai nostri governanti, e ancora stiamo aspettando il rimborso della tassa sbagliata del 2013… BASTA!!! confermo nel mio piccolo di aver iniziato, per la mia vela di 12 metri e dopo circa 8.000 miglia nautiche nel mediterraneo, le pratiche per passare alla bandiera Belga!!

  30. paolo ha detto:

    Ma non capisco questo voler cambiare bandiera ( anche se io lo farei), ma non siamo in europa? ma navigare in egeo o in alto tirreno non è europa? il problema è solo che questa classe dirigente , riesce sempre a applicare nuove tasse,balzelli,una tantum, A PRESCINDERE dalle normative/direttive europee. A volte è talmente semplice fare le cose, basta copiare .

  31. Antonio ha detto:

    Salve a tutti. Lo sfigmomanometro serve a controllare la pressione arteriosa. Ora, ammesso che lo si sappia usare, a cosa serve individuare una crisi ipertensiva o ipotensiva se non ho i farmaci per trattarle? O dovremo comprare anche quelli? Il pallone di ambu serve a ventilare ( ossia far respirare) una persona in arresto cardio-respiratorio. Ma ventilare (ammesso che qualcuno sappia come fare per posizionare la testa del malcapitato e la maschera correttamente!) non serve a nulla se non si fa il massaggio cardiaco e poi si defibrilla, se necessario. Aspettiamoci l’ obbligo di avere a bordo un anestesista con il relativo carrello di emergenze….

  32. Francesco ha detto:

    Siamo come dolci fanciulle in mano a una manica di vampiri!!!
    Già fatto il cambio: bandiera Belga e con somma soddisfazione!!!

  33. Francesco Tamburrano ha detto:

    Ho cambiato bandiera: ho ora la bandiera Francese (da alcuni anni) e ne ho avuto molti vantaggi.1) Avendo una barca inaffondabile ETAP 28i,valgono ancora le norme Francesi che si applicavano alle barche inaffondabili.Esenzione da Zattera e rinnovi. 2)Posso navigare a 200 miglia da un porto. 3) sono esente dalla Tassa per vetustà. 4)Altri
    Francesco Tamburrano

  34. daniela oddone ha detto:

    gia fatto sono d accordo a fare unapetizione x renzi e del rio per regolamentare i porti e le marine italiane che sono una vera vergogna in questa bella italia

  35. bafi52 ha detto:

    purtroppo noi italiani siamo governati da un branco di babbei ignoranti che non sanno cosa fare da mattina a sera, quindi si inventano cose che nemmeno loro sanno a cosa servono, il loro scopo è rompere i coglioni alle persone che lavorano, invece di fare delle cose sensate

    • matiede ha detto:

      No, credo piuttosto che la casta, la lobby dei burocrati debba autoinventarsi di continuo il lavoro per mantenersi le poltrone, creando norme su norme che non solo sono inutili, ma fanno sì che loro diventino sempre più indispensabili. Se dallo sportello A devi andare allo sportello B, per richiedere il modulo dello sportello C, hanno già dato lavoro a tre persone (amici, parenti) anche se il tutto bastava farlo allo sportello A.

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