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Che m…. è lo sfigmomanometro? La “truffa” delle nuove cassette di pronto soccorso

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cassettaPallone per rianimazione, sfigmomanometro (a proposito, sapete di cosa si tratta? è uno di quegli aggeggi per misurare la pressione sanguigna), fonendoscopio, manuali vari. Questo deve contenere, tra gli altri strumenti e medicinali, la vostra cassetta di pronto soccorso (tabella D) per imbarcazioni da diporto che navigano oltre le 12 miglia dalla costa.

C’E’ TEMPO FINO AL 18 MARZO
Così impone il Decreto 1 ottobre 2015 inerente alle “Modificazioni della Tabella allegata al decreto 25 maggio 1988, n. 279, che indica i medicinali, gli oggetti di medicatura e gli utensili di cui devono essere provviste le navi nazionali destinate al traffico mercantile, alla pesca e al diporto nautico”, appena entrato in vigore (avete tempo fino al 18 marzo per adeguarvi).

CHI CI GUADAGNA? LE CASE FARMACEUTICHE
Ma a meno che non ci sia un medico a bordo, cosa ce ne facciamo di strumenti professionali di cui non conosciamo approfonditamente l’utilizzo e dei quali non sappiamo interpretare i dati? Rispondiamo noi: nulla. Anzi, nel malaugurato caso qualcuno dell’equipaggio decidesse di improvvisarsi medico, rischieremmo danni ancora maggiori. Il costo medio di una cassetta del genere è di 250 euro: un bel business per le case farmaceutiche…

UN ESEMPIO DI CASSETTA “TABELLA D” (da Osculati)Schermata 2016-02-16 a 10.25.00

10 Comments

  1. gianrocco torio ha detto:

    dopo cinque anni di stazionamento in grecia, stavo seriamente considerando in questi giorni di riportare la mia imbarcazione a vela 38′(orgogliosamente con bandiera italiana) in qualche porto italiano (nonostante siano notevolemente più cari).
    l’illogicità di questa ultima inutile e costosa trovata mi ha praticamnete convinto a rimanere in grecia (visto che non voglio – come molti – passare a bandiera belga o francese.

  2. Amedeo Pengo ha detto:

    E io me ne resto in Croazia. Con la mia bella bandiera italiana esposta con orgoglio.
    Un aneddoto: sabato 30 Gennaio scorso, stavo trasferendo la barca (Orca 43 del 1983) da Cittanova ad Umago, per far carena e altri lavoretti.
    si procedeva a vela al traverso. Tra l’altro una bellissima giornata, poi guastatasi la domenica.
    Ci vediamo puntare da una motovedetta croata in planata, che allarga e passa molto larga alla nostra dritta. Fa inversione e si mette sulla nostra scia.
    Ecco, ci toccherà calare la randa e avvolgere il genoa.
    D’altronde siamo l’unica barca all’orizzonte e ci sta che ci fermino. Poco male, è un’anno e mezzo che non veniamo mai controllati (in Croazia dove stazioniamo)…
    In realtà una volta affiancati ci danno un’occhiata, ci salutano, e tornano sulla loro rotta verso Sud.
    Non solo non ci hanno fermato, ma hanno accuratamente evitato di tagliarci la rotta senza alzare onda.
    Sono certo che in Italia la cosa sarebbe andata molto diversamente.
    Altro che cambiare periodicamente la normativa dei giubbetti, delle zattere o delle cassette di pronto soccorso, al solo scopo di vendere le nuove.
    Di portare la barca in Italia?
    Non ci penso proprio.

  3. gianluigi ha detto:

    Buona sera
    mi chiamo Botturi Gianluigi e lavoro da oltre 30 anni nel farmaceutico ho fatto e faccio regate e crociea, vorrei correggere non per convenienza ma per onestà ” chi ci guadagna ” non cerco le case farmaceutiche che producono farmaci non strumenti, non certo chi produce strumenti perchè i produttori di sfigmonometri o fonrndoscopii (aziende e centinaia concorreza cinese paurosa), ma la burocrazia ignorante che non ha cultura? cosa m serve uno sfigmo se non ho un framca per ridurre la pressione in caso di ipetensione, cosa servono le stecche se non so come usarle? perche delle stecche di plastica o delle bende scadono?

    grazie
    g

  4. Marco ha detto:

    L ennesima legge assurda ! Sono anni che si chiede a gran voce di ridurre burocrazie e regole inutili … Ma i nostri governanti ne creano sempre di nuove sempre peggio … Non si sono accorti che negli ultimi tre/quattro anni sono fuggite migliaia di barche dalle nostre coste !! Con una perdita di indotto lavorativo impressionante !! Continuando così tra qualche anno in Italia non galleggeranno più neanche le ciambelle dei bambini !! È evidente che quel tipo di strumentario può essere utile se in barca c è un medico !! E in viaggi di una certa importanza ! E… Naturalmente quando capita un medico a bordo spesso lui Sa Già cosa portarsi di utile sulla barca ! In base alla navigazione che deve affrontare !! Un incompetente rischierebbe solo di fare danni maggiori !!! È comunque X gironzolare il nostro mediterraneo tutto ciò non serve !! Se qualcuno ha bisogno di un assistenza sanitaria ci sono altre procedure .. Che chi naviga davvero conosce !

  5. Ugo ha detto:

    bah…
    io francamente mi chiedo se c’è davvero qualcuno che si avventura a dodici miglia dalla costa senza avere la più pallida idea di come si usi uno sfigmomanometro.
    insomma, facciamo tutte le pive perchè (giustissimamente!) la sicurezza viene prima di tutto e nessuno ha pensato di andare alla pubblica assistenza della propria città a farsi un corsetto di primo soccorso (peraltro quasi sempre gratuito…)?

    due nozioni di soccorso in emergenza dovrebbero essere IL MINIMO per chiunque sale in barca, meglio se si prende una certificazione BLS (anche questa fattibile con costi e tempi ridicoli).
    e nel momento in cui hai due nozioni di primo soccorso ecco che lo sfigmomanometro non è più un aggeggio misterioso ma qualcosa di utile anche solo per dare qualche indicazione via radio a chi ci deve prestare aiuto.
    nella descrizione riportata non ci trovo nulla di stravagante, anzi, solo il minimo che comunque tutti dovrebbero già avere a bordo.

  6. Alberto ha detto:

    Mi piacerebbe avere la bandiera italiana ma le italiche leggi ti portano ad altro….
    In 2 anni ho fatto per me, miei armatori per cui lavoro e amici circa 20 bandiere belga e 10 olandesi!
    ITALIA SVEGLIA!!!!!

  7. LUCA AIROLDI ha detto:

    Secondo me 250 euro non sono troppe per chi ha una barca. Inoltre le barche fino ad una certa dimensione non pagano la tassa di stazionamento, quindi … Dovrebbero rendere obbligatorio, come per le aziende, un corso di primo soccorso anche per chi è responsabile della conduzione di una barca, oltre ad avere a bordo i mezzi necessari per un primo intervento.

  8. Alessandro Plaga ha detto:

    Che tristezza! Ennesima truffa all’italiana dove in nome della sicurezza si impongono strumenti inutilizzabili da persone che non abbiano fatto corsi specifici. Questo forse sarà il prossimo requisito! Le dimensioni poi sono di una valigia rigida e sul mio 41″ non so dove metterla. Oltre ai contestati strumenti richiedono 1 kg di cotone. Ma i tecnici del nostro normatore sanno a quanto corrisponde? Nel mio marina degli amici orgogliosi della loro bandiera italiana la stanno cambiando in quella Olandese. Io per adesso resisto, ma a breve mi scade il RINA e ci sto seriamente pensando.
    Alessandro

  9. Antonino Ciccia ha detto:

    Orgogliosamente ho sempre criticato i miei amici che hanno dismesso la bandiera ITALIANA. Ma dopo quest’ultima porcata la cambierò anche io , non fosse altro che per una questione di principio . ( fra l’altro non ho ancora ricevuto il rimborso della tassa di stazionamento pagata a suo tempo )

  10. Theodoros ha detto:

    Ciao. Sono un medico specialista e lavoro nel campo emergenza/urgenza da circa venti anni. Condivido il commento del collega anestesista. L’ambu in mani non esperte non ha senso ed è potenzialmente pericoloso. In caso di arresto cardiaco in barca si possono fare le manovre di rianimazione cardiopolmonare con la tecnica di respirazione bocca a bocca. La speranza è che il paziente si riprende subito con le sole manovre di RCP. In caso contrario e in assenza di supporto farmacologico (adrenalina) e strumentale (defibrillatore) l’esito sarà l’exitus (e non solo in barca). Non sarà certo la presenza dell’ambu a fare la differenza. Per quanto riguarda lo sfigmo e lo steto possono essere utili solo in caso di presenza a bordo di persone affette da ipertensione arteriosa. In questo caso sarebbe più opportuno che sia il paziente ad avere con sé la macchinetta per la pressione o uno sfigmo personale. Chiaramente si tratta di una modifica della normativa a fini speculativi.
    Theo

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