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Velista dell’Anno: il più votato tra gli “scelti da voi” affonda in Atlantico

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Tutto è cominciato circa 1000 miglia ad est delle Antille francesi nella notte del 3 febbraio:
Questa notte si è rotto lo strallo di prua di Tarabaralla e purtroppo è andato ad attorcigliarsi sulla sartia e sulla crocetta! Al momento non è quindi possibile aprire le altre vele: Tarabaralla procede solo con il timone a vento“. A scrivere è Salvatore Mantaci, il siciliano impegnato nella traversata atlantica in solitario (destinazione Martinica) su un CBS Serenity del 1978. Il candidato al Velista dell’Anno 2016 più votato tra gli “scelti da voi”.

VOTATE IL VOSTRO VELISTA DELL’ANNO PREFERITO: AVETE ANCORA 5 GIORNI

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Tarabaralla all’uscita da Genova

UNA DISCESA VERSO IL BARATRO
Purtroppo Salvatore si ritrova in balia della corrente, il motore è in panne a seguito del passaggio su alcune reti da pesca avvenuto alcune settimane prima. “Lo strallo, rompendosi e attorcigliandosi, ha preso nell’attorcigliamento anche lo strallo di trinchetta e le drizze della randa e sta esercitando pressione sull’amantiglio, che già ne mostra i segni. È impossibile poter sciogliere questo ingarbugliamento. La situazione è critica. Il mare è molto mosso (motivo per cui scendere in acqua al momento è improponibile) e il paterazzo è lasco e non riesco a fissarlo di più“, scrive Mantaci il 5 febbraio.

E ancora: “Vista la criticità della situazione ho pensato che fosse il caso di chiamare dei soccorsi. Il Comando generale della Guardia Costiera di Roma ora ha in mano la situazione e ha allertato tutte le barche e navi nel raggio di 200 miglia da Tarabaralla per soccorso“.

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La nave scuola olandese Oosterschelde

SALVATO DA UNA NAVE SCUOLA
Ci penserà una nave scuola olandese, la Oosterschelde, che si trovava a 200 miglia da Tarabaralla, a soccorrere Salvatore: lo troverà a bordo della barca disalberata. Purtroppo le condizioni del mare non hanno consentito ai soccorritori alcun tentativo per recuperare la barca.

Il savataggio di Mantaci

Il savataggio di Mantaci

Salvatore ha dovuto compiere il gesto estremo, ovvero aprire le prese a mare e vedere Tarabaralla affondare nell’Atlantico. L’ultimo suo post risale al 6 febbraio. Attualmente Salvatore è in viaggio verso la Martinica a bordo della nave scuola: approderà il 14 febbraio a Fort-de-France. Per seguirte la sua vicenda: http://oceanotarabaralla.blogspot.it/

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Salvatore Mantaci (il terzo da sinistra) a bordo della Oosterschelde

LA STORIA DI SALVATORE
Salvatore Mantaci, classe 1970, nato a Palermo. E’ laureato in Matematica e dal 1997 vive a Milano. Felicemente sposato e con un figlio che lo segue nella sua passione per la vela. Fino ad oggi ha lavorato nel mondo dell’ICT e delle TLC, dove la sua competenza ed esperienza nel settore delle tecnologie per i Contact Center, delle tematiche di omnicanalità e della Customer Experience è ampiamente riconosciuta.

Nel settembre 2008 compra Tarabaralla (un 34 piedi CBS Serenity del ’78), e da quel momento trascorre in barca ogni suo momento libero, ogni weekend, ogni vacanza estiva. Nel 2010 pubblica un libro di racconti, dedicato al figlio, dal titolo Il pescatore e il suo gatto. nel 2015 ha dato le dimissioni dall’azienda in cui lavorava ed è salpato da Genova per la traversata atlantica (e ritorno) in solitario nell’agosto del 2015, dopo un lungo ed impegnativo periodo di riparazione e di ottimizzazioni che ha realizzato personalmente per rendere la sua barca a vela idonea per quello che la aspettava.

2 Comments

  1. Tomaso Perazzi ha detto:

    Mi dispiace moltissimo. Ho incrociato diverse volte Tarabaralla al largo di Genova dove navigo con la mia barca che è un altro Serenity. Auguro a Mantaci di riprendersi per poter continuare il suo sogno.

  2. Fabio ha detto:

    Ciao Salvo, resti sempre e comunque il migliore. Sono sicuro, conoscendoti molto bene, che non ti lascerai abbattere da questo momento poco fortunato, e che ritroverai presto il modo di spiegare le vele verso nuovi traguardi.

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