MaYo 637, adesso il racer te lo fai a casa

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Cosa fai quando non navighi nell’oro, hai la passione per le regate e quella per il fai da te? Ti costruisci da solo il tuo racer
: così è nata L’Amante Frettolosa, primo esemplare di MaYo 637 (ve ne avevamo parlato anche qui, quando la barca era in costruzione, ora naviga!), daysailer performante in compensato marino. I principali protagonisti di questa storia sono due: Nicola Pirani, agente di commercio ferrarese di 37 anni, e Paolo Bua (www.paolobua.com), yacht designer 34enne.

10516711_787859211331220_3348233466322944188_nVELOCITA’ E MARINITA’
“Ho sempre regatato in classe Libera e sui monotipi”, esordisce Pirani, “ma ho sempre avuto un sogno nel cassetto. Realizzare con le mie mani una barca in legno in grado di correre. Così ho contattato Paolo Bua, del quale avevo avuto modo di apprezzare alcuni progetti, per commissionargli il MaYo: ovvero, come mi piace definirla, una barca per autocostruttori. Te la fai d’inverno, e ti ci diverti in estate”. Bua si mette al lavoro per soddisfare al meglio le richieste di Nicola: “Volevo una barca leggera e veloce, ma non un classico daysailer da lago. Io navigo in Alto Adriatico, dove spesso regna il poco vento ma quando arriva il ‘groppone’ monta l’onda, quindi mi serviva un buon compromesso tra prestazioni e marinità”.

mayo637BELLA E CARRELLABILE
Ne è venuto fuori uno scafo di 6,37 metri caratterizzato da un bordo libero più alto del normale (ad occhio si vede come la prua inversa sia molto più alta rispetto alla poppa) e da spigoli più che prominenti: “Una soluzione dettata dal materiale, il compensato marino (che costituisce il cuore dell’imbarcazione, ricoperta di vetroresina e con alcuni innesti e rinforzi in carbonio), ma che ha finito per tradursi in una grande stabilità a barca sbandata”.

Schermata 2016-02-10 a 17.29.30Un altro vincolo posto da Nicola era la presenza di un piccolo sottocoperta perfettamente abitabile (un posto letto), particolarmente utile se si esce con la famiglia, e una cala vele. La chiglia interamente sollevabile (tirata su pesca 35 cm!) e il timone a baionetta removibile, alloggiato in una scatola che si monta a poppa, rendono il MaYo facilmente carrellabile.

12238132_10207004086414153_6879430090447007868_oPOTETE COSTRUIRLA ANCHE VOI
“Ho impiegato 3 mesi a costruire la barca”, prosegue Pirani, “compresi 15 giorni di verniciatura. Mi ha stupito la semplicità con cui l’ho realizzata, davvero un gioco da ragazzi. Una volta varato, il MaYo 637 mi ha dato delle belle soddisfazioni. In bolina stretta riesce a raggiungere i 5,7-5,8 nodi (con venti dai 6 ai 12 nodi) e le prime regate a cui ho partecipato mi hanno dato riscontro positivo”. Tanto da accrescere l’interesse intorno alla ‘barca di chi ama il fai da te’. Nicola, da buon agente di commercio, vende sul sito www.mysailkit.com il necessario per costruirsela: con 1.200 euro + IVA vi portate a casa piani e licenza, con 5.000 il kit per lo scafo (piani e licenza inclusi). Chiglia e timone costano 2.800 euro e 2.000 euro servono per la vetroresina. Vi fate la barca (albero e vele esclusi) con meno di 10.000 euro: “Ne ho già vendute due all’estero, ora stileremo le regole di classe”, conclude Pirani.

mayo637-004SCHEDA TECNICA
Lungh. fuori tutto 6,37 m
Baglio max. 2,50 m
Pesc. chiglia mobile  1,75/0,35 m
Dislocamento: 400,00 kg
Sup. velica: 29,50 mq
Gennaker: 50,00 mq
Progetto: Paolo Bua
Costruzione: Nicola Pirani


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