Addio motore a scoppio. Arriva l’entrobordo elettrico

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L’abbiamo visto a bordo di una barca al Salone di Dusseldorf e ne siamo rimasti affascinati. Stiamo parlando del nuovo motore elettrico con Saildrive di Torqeedo.

torqueedoE già, perché siamo abituati ormai a vedere i fuoribordo elettrici ma non a pensare ad una propulsione principale senza motore a scoppio. Invece il mondo della propulsione elettrica sta facendo passi da gigante. Già oggi si può montare un propulsore elettrico entrobordo con saildrive con potenze da 10 a 25 kW ovvero paragonabili a motori tradizionali con 20/40 cv.

Il tutto pesa da 9 a 27 kg a seconda della potenza con un alimentazione a 24 o 48 volt. Accoppiato ad un elica a pale pieghevole minimizza l’attrito e se poi si aggiunge la funzione di idrogeneratore (ricarica con l’elica che gira quando si va a vela) l’autonomia energetica è una realtà.Accoppiato a batterie al litio lo spazio e il peso guadagnato rispetto ad un motore tradizionale è enorme. Il Cruise FP parte da circa 3.200 euro e arriva a circa 7.000 euro. www.torqeedo.com – Commerciale Selva


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12 commenti su “Addio motore a scoppio. Arriva l’entrobordo elettrico”

  1. Avete dimenticato i costi delle batterie al Litio e l’ autonomia.
    Per le uscite di una giornata e con vento va ancora bene. Ma per una crociera estiva di due o più settimane ci vuole un motore a scoppio con relativi serbatoi che ricarichi le batterie oppure un motore ibrido

  2. Ponendo una potenza applicata di 18 HP (necessaraia per la mia barca di m 9,40 ft), equivalente a circa 14 kW, ovvero 580A a 24V. Per far funzionare il motore per un’ora occorrono 6 batterie da 100Ah a 24V. Potrei sapere il peso complessivo per un’autonomia di almeno 10 ore per tre anni (vita presunta delle batterie)e la corrente di ricarica dopo 10 ore di utilizzo? Grazie

  3. … di motori a scoppio entrobordo su una barca a vela non ne vedo già più da una trentina d’anni… 😉

    E comunque per ridurre emissioni e inquinamento dei diesel ci sono già soluzioni molto interessanti, a costi molto ragionevoli, senza ridurre l’autonomia e aumentando la durata del motore.

      1. E’ lo scoppio che manca, in particolare sui diesel!
        Una trentina d’anni fa le cose erano un po’, ma non molto , differenti 😉

  4. Vorrei ancora sapere, se possibile, quanti nodi in percentuale verrebbero persi a vela, con elica a pale fisse in continua rotazione (l’elica a pale chiudibili non è ovviamente adatta) per ricaricare le batterie, e quanta superficie, in coperta, di pannelli fotovoltaici sarebbe necessaria per mantenere le batterie cariche durante le soste prolungate. Grazie

  5. Quante cose volete sapere!
    E poi che pignoli: quanti chili, quanto costan le batterie, quanto durano, quanta autonomia, quanto si perde con le pale fisse generando corrente….
    Ma insomma!
    Dovrà pure l’articolista mettere insieme il pranzo con la cena?
    Che diamine!

  6. Noi abbiamo il cruise 2.0 del torqueedo ( ha il sito in tutte le lingue escluso l’italiano…) ovvero 5 cv, ma abbiamo dovuto comperare delle normali batterie al piombo in sostituzione delle loro al litio dal costo complessivo ( solo batterie ) di €. 7000. + costo motore €. 3000 per un totale di €. 10.000 x un 5 cv.
    L’idea e buona, l’autonomia non tanto, il prezzo è folle!
    Bisogna attendere ancora del tempo.
    https://www.facebook.com/cantieri-biasin-88058274350/?ref=hl

  7. Appena usciti dal porto il motore si SPEGNE ! E se no compratevi un gommone! Se questo motore elettrico fa il suo dovere per un paio d’ore per ormeggiare e disormeggiare non servono batterie giganti ma buoni marinai!

  8. Non va sottovalutata questa possibilità di installare un motore elettrico, tenendo conto che deve servire solo per la propulsione. Per alimentare le batterie, che inevitabilmente si scaricano anche per l’assorbimento di servizi di bordo (luci, frigo, GPS, Autopilota, ecc..) si può, anzi si deve installare un silenziosissimo generatore di corrente tipo Paguro o Honda. L’unico inconveniente è…. che qualcuno potrebbe utilizzarlo in regata.

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