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Esame patente entro le 12 miglia, dall’1 marzo funzionerà così

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Patente
Finalmente è stata fatta chiarezza sulle procedure per il conseguimento della patente nautica entro le 12 miglia.
A partire dall’1 marzo prossimo, gli esami in questione si svolgeranno allo stesso modo sia in Capitaneria di Porto che in Motorizzazione. Si va sempre più incontro al mondo automobilistico. Vediamo, in pratica, quali prove dovrà affrontare il candidato che voglia conseguire la patente per la condotta di unità da diporto entro le 12 miglia.

PROVA TEORICA – PRIMA FASE (CARTEGGIO)
Si legge nella circolare emanata dal Dipartimento per i Trasporti, la Navigazione, gli Affari Generali e il Personale: “Nella prima fase il candidato deve dimostrare, in via prioritaria, di saper leggere le coordinate geografiche di un punto sulla carta nautica nonché di conoscere gli elementi essenziali di navigazione stimata, il sistema di coordinate secondo la proiezione di Mercatore, il calcolo dell’autonomia in relazione alla potenza del motore ed alla quantità residua di carburante. Per lo svolgimento della prova è concesso un tempo massimo di quindici minuti. La prova è superata se l’esercizio proposto è correttamente eseguito e risolto; in tal caso il candidato accede alla fase successiva. Il candidato che non supera la prova è giudicato non idoneo ed è escluso dall’esame”. Per lo svolgimento dell’esercizio sugli elementi essenziali di navigazione stimata e costiera e sul sistema di coordinate secondo la proiezione di Mercatore, il candidato deve presentarsi con il materiale occorrente per sostenere la prova (squadrette nautiche, compasso, matita, gomma nonché tavole nautiche), salvo che l’Ufficio non metta a disposizione detto materiale. Durante lo svolgimento della prova teorica è ammesso soltanto l’uso della calcolatrice.

Schermata 2016-02-02 a 12.27.52PROVA TEORICA – SECONDA FASE (QUIZ)
La seconda fase consiste nella risoluzione del questionario strutturato a quiz, articolato su venti domande a risposta multipla (una risposta corretta su tre). Per lo svolgimento della prova è concesso un tempo massimo di trenta minuti. Per il superamento della prova è ammesso un numero massimo di tre errori. Il quarto errore determina il giudizio di non idoneità del candidato. In caso di esito positivo, invece, il candidato accede alla prova pratica. Ciascun questionario è originato secondo un criterio di casualità che garantisce la differenziazione delle singole schede di esame, e viene elaborato in base alla ripartizione per argomento di programma, a lato riportata.

PROVA PRATICA IN MARE
La circolare stabilisce la possibilità (in caso di numero di candidati ridotto o che l’ufficio di motorizzazione indicata sostenga le sedute d’esame con una frequenza superiore ai due mesi), che la prova teorica e quella pratica si svolgano nello stesso giorno. La commissione d’esame, nella prova pratica a vela, sarà composta da un esaminatore, un segretario e un esperto velista.

4 Comments

  1. Mario ha detto:

    Strano che per fare l’esame per l’abilitazione al comando (si dice così), non abbiano dato la possibilità di fare l’esame direttamente c/o le scuole nautiche private, cosí la “patente” nautica la davano un pò a tutti. A noi marinai le persone che la domenica d’agosto scorrazzano con quei bei motoscafi da 2000cv e che ogni tanto finiscono a scogli o spiaggiati, ci sembrano davvero poche.

  2. Biagio ha detto:

    Pienamente d’accordo con Mario. La sicurezza in mare è subordinata al business in nome di una semplificazione. Ormai non si parla d’altro che di ‘semplificare’ al solo fine di decidere in pochi. Non comprendendo che nel caso della navigazione in mare ciò alla fine danneggia l’ambiente e la socialità. Pur di vendere motori e gommoni per passare sopra i bagnanti d’estate (e non solo).

  3. Andrea ha detto:

    salve
    ho letto che le nuove normative per la nautica prevedono che le dotazioni siano in funzione della navigazione

    vorrei sapere se è necessaria la patente per condurre
    una imbarcazione a vela da 11 m immatricolata con motore diesel da 1000 cc e potenza di 30 cavalli

    per stare vicino alla costa.. 1 miglio 3 miglia 6 miglia
    serve la patente?

    da quel che ho capito, con la nuova norma, non serve… sbaglio?

    grazie

  4. gerry ha detto:

    Secondo me la patente nautica va per gradi di esperienza e grandezza dello scafo o dellimbarcazione.non e corretto che persone con barche motorizzate con un 40 cv ho 40/60 navighi in mare senza sapere alcuna regola,e he questa la legge allora anche una barca che sia motorizzato con un motore anche di 100 cv possa navigare senza patente basta che non esce oltre i limiti consentiti entro le 6 miglia siete daccordo?.

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