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VIDEO Niente da fare per questa barca, naufragio incredibile e inevitabile

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velaoceanis
Questo video mostra il tentativo di recupero, da parte della SNSM francese, di una barca a noleggio, il “Joule”. Purtroppo i soccorsi sono arrivati tardi:
durante il traino verso terra, la barca si inabissa, e ora giace a 600 metri di fondo nelle acque della Guadalupa. Le cause non sono note, ma si parla di inesperienza dell’equipaggio nell’uso degli scarichi a mare. Vi aggiorneremo.

ADDIO, “JOULE”

9 Comments

  1. Martino ha detto:

    Sono stato su Joule come skipper poche settimane fa. Dal 28 al 06 di Gennaio, partendo dalla Martinica fino alle Tobago Cays e ritorno per circa 300 miglia. La barca era in ordine, era del 2012 e nonstante la tipica usura del salino caraibico era tenuta bene. Aveva tuttavia un evidente problema al timone con troppo gioco, lo avevo segnalato al charter al momento del check out. Da quello che ho capito hanno avuto un problema proprio al timone, anche se fatico a pensare che dei frenelli lassi possano causare tali danni, probabilmente le boccole hanno ceduto… ma le mie sono davvero supposizioni. L’equipaggio Inglese che era a bordo ha mandato un distress verso le 12.30 e sono stai recuperati da un’altra barca, mentre le autorità marittime hanno mandato un elicottero con sommozzatori e successivamente un mezzo della SNSM che ha tentato un recupero con due riserve galleggianti (!) e una pompa da 70M3/H. Evidentemente troppo tardi, pare anche si sia rotto qualcosa sotto la linea di galleggiamento che abbia compromesso definitivamente il recupero. Un vero peccato la barca era ben attrezzata con watermaker, generatore, AIS e DSC. Meno male che nessuno si è fatto male. Vi aggiorno se ho altre notizie dalla Martinica. Qui una foto di quando ancora galleggiava poche settimane fa. https://instagram.com/p/BBQyaVjpLJp/

    • La Redazione ha detto:

      Grazie Martino per la tua testimonianza! Hai un riferimento da poterci indicare della società di noleggio? Vorremmo contattarli per farci raccontare qualcosa direttamente. Grazie!

  2. Stefano ha detto:

    Quando ho visto questo filmato sono rimasto molto impressionato dal momento che ho un Oceanis 45 identico al joule sempre del 2012, sicuramente costruiti nello stesso lotto. Mi chiedo come possa essere possibile non poter rallentare l’ingresso di acqua da una falla originata da una rottura di una boccola o una presa a mare, tenendo conto che comunque l’incavo che ospita il timone è strutturale e l’uscita è ben superiore al livello di galleggiamento. Tra l’altro l’accesso alla mezza luna ed i frenelli è praticamente immediato tramite un portello dietro la zattera.

  3. Martino ha detto:

    Concordo con te. Ho usato spesso altri Oceanis sia 45 che 48 come questo, e trovo tutto molto insolito. L’unica cosa che posso aggiungere che a poppa, nel gavone sotto la timoneria di sinistra (dove c’è la presa a mare di scarico dell’acqua del motore), avevano messo il generatore ausiliario, pesante e molto voluminoso. Questo potrebbe aver generato una complicazione aggiuntiva.

  4. Stefano ha detto:

    Comunque sia se l’infiltrazione di acqua di mare è avvenuta per il cedimento di un giunto o presa a mare e non per squarcio da impatto l’equipaggio anche se in attesa dei soccorsi è rimasto li a far niente, per riempire di acqua uno scafo come il 48 ce ne vuole di tempo! Le condizioni meteo poi dal filmato erano abbastanza normali per operare un tamponamento sia dall’estero che dall’interno. Comunque sono tutte considerazioni di poi… Martino se riesci ad avere altre informazioni utili te ne sarei molto grato, se c’è qualche problema latente è utile saperlo..

  5. Stefano ha detto:

    Un’ultimo motivo che mi è venuto in mente potrebbe essere il cedimento del silent block del SAIL drive, a questo punto lo sfondamento della membrana è certo a seguito dell’abbassamento del monoblocco, e allora porre rimedio a questo la vedrei veramente dura .. Questa situazione l,ho già vista su di un catamarano che montava lo stesso gruppo, la causa ? Elica disassata a causa di una cima che ha girato molte ore causando con le vibrazione la rottura del prigioniero del supporto motore..

  6. Pietro ha detto:

    L’affondamento di un Beneteau Oceanis 48 così recente lascia pensare, soprattutto con bel tempo e se le cause non sono chiare.. Sarebbe interessante capire qual è stato il problema, anche per tutti quelli che possiedono barche simili o uguali del cantiere Beneteau.

  7. claudio ha detto:

    e che caso! anche facendo la catena con dei secchi avrebbero rallentato la via d’acqua, del resto la barca galleggiava ancora e stava drittamettendo qualche toppa anche all’esterno dello scafo un po di stracci si tampona la falla, a me sembra tutto così incredibile

  8. Pietro ha detto:

    Mi rivolgo a voi del GDV o a chi ne sappia qualcosa.. ma si è dunque capita la causa dell’ affondamento di questo Oceanis 48? Problema strutturale o cosa?
    Grazie

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