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BEST OF 2015 – “Monoscafi o multiscafi, la sfida è aperta”

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Vi abbiamo provocato un po’ durante il Salone di Genova, riproponendovi la fatidica domanda: monoscafo o multiscafo?
La celebre diatriba, spesso risolta in acque mediterranee a favore del primo, è infatti decisamente tornata alla ribalta.
Mai come nelle ultime stagioni abbiamo potuto vedere una crescita esponenziale del mercato dei multiscafi, che stanno iniziando ad affermarsi con decisione anche lungo le nostre coste e non solo nel mercato del charter. I motivi sono molteplici: alla grande comodità si è aggiunta una notevole facilità di conduzione e non stiamo parlando solo di barche di grandi dimensioni, ma anche dei cosiddetti natantoni.

DAL ROLLBAR AL QUADRARTO
Tutto giusto, ma poi spendo un capitale per il posto barca”, questa la principale obiezione ascoltata in banchina. Non è più così vero: sono diversi i porti, anche italiani, che complice lo svuotamento delle banchine in questi anni hanno proposto formule per il posto barca dedicato ai catamarani a prezzi concorrenziali.

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A rendere la sfida tra mono e multiscafi ancora più interessante sono stati anche i progettisti:
fateci caso, i monoscafi delle ultime generazioni hanno scafi con bagli decisamente accentuati, a tutto vantaggio degli spazi interni ed esterni: pozzetti extralarge, cabine di poppa da hotel, quadrati adatti ai cenoni di Natale in famiglia. Anche qui, l’ormai immancabile easy-sailing la fa da padrone. I saloni di quest’anno confermano questa tendenza. Scendere nel quadrato dell’Ice 52 lascia una sensazione di spazio che non ti aspetti: il pozzetto dell’Italia 12.98 è un notevole esercizio (funzionale) di stile, con manovre nei posti giusti e sedute che sfruttano alti schienali.

Parlando più in generale, la diffusione del rollbar sta diventando un dato di fatto: sempre più cantieri scelgono questa soluzione per sgombrare il pozzetto dalle manovre. Pensateci, una configurazione da sempre adottata sulla maggior parte dei catamarani, grazie alla timoneria rialzata. E ancora: diversi costruttori iniziano a proporre a proravia dell’albero veri e propri prendisole (pensiamo ad esempio allo Jeanneau 54). Sfruttare quello spazio è da sempre prerogativa dei catamarani.
Tratto dal GdV di novembre 2015

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