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best of-9Prendete una bella ragazza bionda californiana, una barca di quindici metri costruita nel 1966 e miscelate il tutto con una tavola da surf, un gatto e le magiche isole dell’Oceano Pacifico. Quello che otterrete è un fantastico viaggio, quello di Liz Clark e del suo Swell.

UN FENOMENO MONDIALE
Liz, oggi trentaquatrenne, gira il mondo da sola in barca a vela dal 2005: un lungo viaggio che racconta nel suo blog, una sorta di diario di bordo virtuale (lo trovate all’indirizzo www.swellvoyage.com) che ha reso Liz un vero e proprio fenomeno mediatico sul web. Instagram, Twitter, Facebook, i suoi profili social network contano migliaia di fan. Per darvi un’idea del successo che Liz riscuote ogni volta che si parla di lei, quando vi abbiamo raccontato la sua storia sul nostro sito, l’avete trasformata nella notizia più letta dell’anno. E il rilancio sulla nostra pagina Facebook è stato visto da oltre 145.000 persone! Risultati da grande diva.

UNA STORIA LONTANA
IMG_3197Liz ha imparato a navigare fin da piccola, quando andava in crociera con i suoi genitori tra le isole del sud della California. Poi l’esperienza a sette anni sulle derive, prima del viaggio che cambierà la sua vita: sei mesi a zonzo in barca a vela a nove anni con la famiglia, lungo le coste messicane. “Quel viaggio mi ha davvero cambiato. È in quel momento che mi sono innamorata di questo stile di vita”, racconta la stessa Liz. “Volevo dedicarmi a proteggere il mondo dalla distruzione operata dall’uomo ed essere un giorno il comandante di una mia barca”.

Nell’attesa di poter salpare per mari lontani, Liz si dedica al surf da onda, diventando un’atleta di primo livello. L’incontro che traccia definitivamente la rotta è quello con Barry Schuyler, un professore ottantenne in pensione che ha sempre sognato di navigare intorno al mondo e che diventa il mentore di Liz. Lei nel frattempo si divide tra le gare di surf e lo studio, laureandosi in Scienze Ambientali e trovando un imbarco dopo l’altro per fare esperienza e imparare a navigare. La scintilla, il vero grande amore, scatta nel 2004, quando Liz incontra Swell, un Cal 40 (un progetto di Bill Lapworth) costruito dallo storico cantiere americano Jensen Marine nel 1966.

FINALMENTE SI SALPA
Anche se la barca è di per sé in buone condizioni, ci vogliono quasi due anni di lavori per renderla adatta a navigare in oceano. Lavori dei quali Liz si occupa in prima persona. Finalmente, nell’ottobre del 2005, arriva il tanto atteso momento: si salpa! Per tutto il primo anno, la velista americana ha navigato lungo la costa occidentale del Messico e in America Centrale. In quei primi dodici mesi non era mai da sola: a turno, alcuni amici si sono dati il cambio a bordo come equipaggio.

VOGLIA DI SOLITUDINE
liz_on_swell_surfboard-webMa la voglia di separarsi dal mondo e la sensazione di poter andare incontro a situazioni più rischiose in cui non avrebbe mai voluto coinvolgere gli amici, le hanno fatto scegliere, nel 2006, di proseguire da sola. O meglio, prima si è lanciata in un viaggio di venti giorni nel Pacifico del Sud assieme a sua madre, poi dal 2007 Liz ha navigato sola soletta per le acque turchesi della Polinesia Francese e delle Kiribati. Proprio alle Kiribati, in Oceania, ha pure dovuto gestire una falla, riparata grazie alle doti marinaresche acquisite nel tempo. Ad oggi ha compiuto 18 mila miglia e non accenna minimamente a volersi fermarsi.

COME FINANZIARE L’AVVENTURA
Leggendo la storia di Liz, probabilmente anche voi vi siete posti la stessa domanda che ci siamo fatti noi: ma con quali soldi vive? La giovane californiana ha dimostrato un notevole spirito di iniziativa, andandosi a cercare in prima persona una serie di sponsor, da aziende di abbigliamento a società impegnate nell’ambito ecologico, che le consentono di continuare il suo lungo viaggio. Un viaggio che ha permesso a Liz di entrare anche tra i candidati al prestigioso “Adventurers of the Year”, il premio assegnato ogni anno dalla rivista National Geographic.
Tratto dal GdV di giugno 2015

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